Comunicato Stampa del Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero
Alba, 27 febbraio 2009
Le modifiche ai Disciplinari decise dallAssemblea dei soci
Luned 23 febbraio i soci del Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero si sono riuniti per lAssemblea annuale. Allordine del giorno lapprovazione del bilancio del Consorzio e le proposte di modifica ai Disciplinari di produzione di Barolo, Barbaresco e Dolcetto di Diano dAlba.
LAssemblea cominciata dopo aver dedicato un minuto di silenzio a Teobaldo Cappellano.
I soci hanno innanzi tutto esaminato e approvato il bilancio consuntivo al 31/12/2008. Hanno poi approvato una contribuzione straordinaria per sostenere tre progetti strategici: la costituzione di una banca dati polifenolica e antocianica che dia una corretta ed esatta caratterizzazione dei vitigni di Langa e Roero; la registrazione di Barolo e Barbaresco come marchi collettivi, per la quale il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha gi concesso un contributo finanziario consistente; lavvio di attivit di comunicazione e di analisi di mercato utili alle aziende.
LE MODIFICHE AL DISCIPLINARE DEL BARBARESCO
Per quanto riguarda il Barbaresco, laffollata Assemblea ha deciso di apportare le seguenti modifiche:
– nellart. 2 sulla base ampelografica si tolta la specificazione dei biotipi Michet e Lampia del Nebbiolo. Il testo dellarticolo corretto dunque ora: I vini a denominazione di origine controllata e garantita Barbaresco, devono essere ottenuti da uve provenienti dai vigneti composti dal vitigno Nebbiolo.
– nellart. 4 dedicato alle Norme per la viticoltura stato inserito il comma 7: La Regione Piemonte, su richiesta dei rappresentanti dei produttori, vista la situazione del mercato, pu stabilire la sospensione e/o la regolamentazione, anche temporanea, delle iscrizioni allAlbo per i vigneti di nuovo impianto che aumentano il potenziale produttivo della denominazione.
– allart. 5 sulle norme per la vinificazione sono stati aggiunti il comma 8: Allatto della certificazione, trascorso il tempo di invecchiamento come stabilito al paragrafo precedente, il produttore pu fare esplicita richiesta della tipologia riserva e il comma 9: consentita a scopo migliorativo laggiunta, nella misura massima del 15%, di Barbaresco pi giovane a Barbaresco pi vecchio o viceversa nel rispetto della normativa vigente anche se non ha ancora ultimato il periodo di invecchiamento obbligatorio.
– allart. 7, che elenca le menzioni geografiche aggiuntive che possono essere riportate in etichetta, si provveduto a rettificare la dizione di Muncagota (prima segnata come Muncagta) e ad aggiungere la menzione Ronchi.
I produttori hanno invece deciso di non allargare la zona di vinificazione, proposta nella pubblica audizione del 12 ottobre 2006, ai territori di produzione del Barolo e del Roero. Il Barbaresco, pertanto, potr continuare a essere vinificato solo ed esclusivamente nelle zone di produzione delle uve Nebbiolo atte a Barbaresco. Queste zone erano state fissate gi nel Disciplinare del 1966: lintero territorio dei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso (gi frazione di Barbaresco) e la parte della frazione San Rocco Senodelvio gi facente parte del comune di Barbaresco ed aggregata al comune di Alba con decreto del Presidente della Repubblica 17 aprile 1957 (Articolo 3).
LE MODIFICHE AL DISCIPLINARE DEL BAROLO
LAssemblea non ha approvato, ma ha dato mandato al Consorzio di valutare a livello ministeriale la possibilit di introdurre una deroga che consenta ai conduttori ricadenti nellarea degli 11 Comuni del Barolo non compresa nella zona di produzione di poter vinificare le loro uve.
Pertanto, in merito alle modifiche al Disciplinare del Barolo, riportiamo il testo corretto:
I produttori del Barolo hanno approvato una modifica allarticolo 2 del Disciplinare, relativa alla base ampelografica, e pi precisamente linserimento della parola esclusivamente nella frase: I vini a denominazione di origine controllata e garantita Barolo, devono essere ottenuti da uve provenienti dai vigneti composti dal vitigno Nebbiolo.
Nellambito delle norme per la viticoltura (art. 4 del Disciplinare) lAssemblea ha deliberato che non possono esserci nuovi impianti sul versante nord da -22,5 a +22,5 sessagesimali.
La novit di assoluto rilievo decisa dai soci del Consorzio lintroduzione dellelenco delle menzioni geografiche aggiuntive nel Disciplinare (art. 8).
I produttori hanno scelto di mantenere inalterata la zona di vinificazione consentita per le uve Nebbiolo atte a Barolo. Pertanto, si potr continuare a vinificare Barolo solo ed esclusivamente nella zona di produzione, e cio: nellintero territorio dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga dAlba ed in parte il territorio dei comuni di Monforte dAlba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano dAlba, Cherasco e Roddi (art. 3 del Disciplinare).
LAssemblea non ha approvato, ma ha dato mandato al Consorzio di valutare a livello ministeriale la possibilit di introdurre una deroga che consenta ai conduttori ricadenti nellarea degli 11 Comuni del Barolo non compresa nella zona di produzione di poter vinificare le loro uve.
LE MODIFICHE AGLI ALTRI DISCIPLINARI
Unultima votazione ha approvato, a larga maggioranza, il passaggio del Dolcetto di Diano dAlba a Docg.
Nella prossima Assemblea, fissata per luned 2 marzo alle ore 15, i soci si esprimeranno sul riconoscimento della nuova denominazione Alba; sullipotesi di accorpare il Dolcetto delle Langhe Monregalesi al Dolcetto di Dogliani; sulle proposte di modifica ai Disciplinari di Barbera dAlba, Dolcetto dAlba, Dolcetto di Diano dAlba, Langhe, Nebbiolo dAlba e Roero. Alla luce delle disposizioni contenute nella nuova OCM vino, saranno inoltre discusse le ipotesi di lavoro per il 2009.
Marta Mancini
Colline di Qualit
Corso Enotria 2/C Ampelion
12051 Alba (CN)
Tel. 39 0173 441074
E-mail: [email protected]
















