LETTERA APERTA DI GAUDENTI ALLIBITI

 


Il Club dei Piaceri si inalbera


 


 


 


  apparso in un quotidiano locale, il Corriere dellUmbria, un articolo che non poteva passare inosservato agli spoletini ed al Club dei Piaceri. Vera una accusa che dovrebbe indignarci e anche farci riflettere.


 


 


 


La notizia questa: la prestigiosa guida enogastronomica del Gambero Rosso  cita un solo ristorante spoletino.


 


 


 


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E  con toni non tanto lusinghieri. Si imputa alla nostra ristorazione di essere poco audace, con scarsa inventiva, ripetitiva e quasi noiosa.


 


 


 


 


Prima lindignazione.


 


 


 


Nel panorama regionale, e non solo, Spoleto si sempre distinta per lottimo livello dei suoi numerosi ristoranti. Tutti allaltezza di una tradizione di qualit che viene generalmente rispettata, che non si pu e non si deve abbandonare.


 


 


 


Dice lantico adagio: ognuno quel che mangia e noi ci crediamo; lenogastronomia parte di una comunit, la sua storia, le sue peculiarit.


 


 


 


Dai tempi in cui non era scontato poter fare due pasti al giorno, quando non si buttavano nemmeno le interiora del pollo o la cotenna del maiale, noi non ci siamo abbattuti ma abbiamo creato, con quello che cacciava casa una serie di piatti cos detti poveri e che ora invece sono chic, apprezzati per il loro gusto unico e sopraffino.


 


 


 


Noi abbiamo una lunga tradizione  che vogliamo valorizzare. Non serviamo pomodori transgenici che in qualche grande citt si costretti a mangiare.


 


 


 


Comunque, chi ci segue e chi ha gustato i piatti dei ristoranti di Spoleto sa che la tradizione solo il punto di partenza. I tanti cuochi locali la hanno nobilitata, rielaborando con discrezione, ed offrendo anche ottimo rapporto qualit prezzo. E noto che troviamo in tutto il mondo chef Spoletini e/o usciti dallIstituto Alberghiero di Spoleto notoriamente fucina di talenti ed uno dei primi ed importanti di Italia.


 


 


 


Dunque la critica mossa alla ristorazione spoletina , per noi, profondamente ingiusta.


 


 


 


E chi non ci crede lo invitiamo a cena!


 


 


 


Ora la riflessione.


 


 


 


Amici Ristoratori e Spoletini tutti, non ora che certi giudizi non proprio lusinghieri vengano, garbatamente ma decisamente, rispediti al mittente?


 


 


 


Daltra parte  ci risulta strano  che altre citt meno blasonate dal punto di vista gastronomico siano presenti con diversi locali al punto da farci sorgere perplessit che ci portano a non condividere  i criteri di valutazione adottati.


 


 


 


Adesso scusateci ma andiamo a pranzo e, da persone banali e poco creative, il sushi labbiamo dato al gatto, col sashimi cabbiamo ammazzato il sorcio, e noi ci mangiamo le strangozze, naturalmente alla spoletina!


 


 


 


                                                                       Il Club dei Piaceri