Livorno,sequestrate 30mila bottiglie di Amarone contraffatto


 


Pronte a essere esportate negli Stati Uniti






Roma, 23 set. (Apcom) – Vino Amarone contraffatto e pronto ad essere esportato negli Stati Uniti. La scorsa notte nel porto di Livorno gli ispettori di Conegliano e Firenze dell’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari e dal Corpo Forestale dello Stato, hanno sequestrato 30mila bottiglie di vino rosso, di cui 15mila già sotto sigillo, illegittimamente etichettate come “Amarone” e pronte per l’esportazione negli Stati Uniti. Sotto sequestro anche un’altra partita di vino rosso costituita da vini piemontesi.


Il sequestro è stato deciso nel corso delle indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Treviso sulla contraffazione di prodotti vitivinicoli. L’attenzione degli inquirenti è rivolta ora sia ai distributori/trasportatori del prodotto che alla ditta che ha proceduto all’imbottigliamento e che si trova in provincia di Treviso.


“Non tollereremo più – commenta in una nota il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia – chi prende in giro i consumatori e irresponsabilmente tenta di vanificare il lavoro fatto dalle imprese e dalle istituzioni per creare reddito, solide fondamenta per lo sviluppo e l’export dell’agroalimentare italiano”. “Continueremo nelle operazioni di contrasto alle frodi e alle contraffazioni – garantisce il ministro – a difesa dei tanti operatori onesti, che rispettano le regole e che sono la stragrande maggioranza nel nostro Paese”.