Una storia di Sicilia, quella raccontata in questo piccolo-grande libro Marco, mio nipote, che si lascia leggere tutto dun fiato, al fresco, magari allombra di un pergolato in un caldo pomeriggio estivo, come fresco è il giardino nel quale si svolge tutto il racconto.
Racconto, romanzo, biografia, come dobbiamo chiamare queste centoquarantasei pagine in piccolo formato, dedicate a Marco De Bartoli, viticoltore, vignaiolo ed uomo fuori dagli schemi; libro nel quale i riferimenti sono inequivocabilmente indirizzati a questo Siciliano atipico e controcorrente, anche se in chiusura Andrea Zanfi, autore dellopera -oltre che scrittore di alcuni tra i più bei libri dedicati al vino, ai suoi luoghi ed ai suoi personaggi scrive in modo chiaro Personaggi e nomi sono frutto di pura fantasia e non hanno alcun riferimento a persone che io conosca.
Troppe sono le coincidenze per poterle fare apparire casuali; tutti i riferimenti al passato di Marco, il protagonista della storia, coincidono con episodi della vita di De Bartoli; questo personaggio poliedrico, nato in unagiata famiglia di produttori di vino; famoso pilota di auto da corsa negli anni 70, vincitore tra laltro di una Targa Florio, una tra le più famose corse automobilistiche, non solo di Sicilia; collezionista di auto storiche, produttore di vini controcorrente, in una Sicilia degli anni 70-80, dove il concetto di vino di qualità arriverà ad essere inteso molto più tardi, solamente a metà anni 90. Presidente per un breve periodo dellIstituto Regionale del Vino e della Vite, ruolo che richiedeva una certa dose di diplomazia e convenzionalità, che De Bartoli non sempre riuscì ad avere, e questo lo portò a subire unazione legale che bloccò parte della sua produzione per anni.
Ma non è di lui che vogliamo parlare, ma di questo racconto tutto imperniato sulla visita dello spirito del nonno di Marco, morto suicida nel quale, in un immaginario monologo tenuto al nipote appisolato nel dopo pranzo di un caldo pomeriggio, vengono alla luce tutte le contraddizioni, le problematiche, i valori e il concetto di onore dei siciliani; miscela esplosiva di unumanità forgiata in un crogiuolo di popoli diversi che hanno dominato nel corso dei secoli la Sicila, e si sono quindi fusi in un tuttuno con le loro diverse culture.
Una visione del mondo, quella siciliana, difficilmente comprensibile per chi siciliano non è, ma che Zanfi cerca di svelare in questo divertente, leggero, ma allo stesso tempo profondo lavoro.
Lorenzo Colombo
Andrea Zanfi
Marco, mio nipote
Studio editoriale “Pizza al Taglio”
146 pagine, prezzo 15 euro
( Fonte Vinealia )

















