Ho incontrato per la prima volta i prodotti Marsuret intorno agli anni 1999/2000, e fin da subito ne ho captato l’assoluta qualità, gradevolezza, il vero sentore dell’uva prosecco.
I riferimenti completi di questa realtà di Guia di Valdobbiadene sono:
AZIENDA AGRICOLA “MARSURET” VIGNAIOLI IN VALDOBBIADENE
Via Spinade, 41- 31040 Guia di Valbobbiadene- Tv-
Tel. 0423/900139 – Fax: 0423/904726
Sito Internet: www.marsuret.it
Email : [email protected]
Poi a metà luglio sono stato chiamato a partecipare al Concorso Nazionale degli Spumanti a Conegliano, in qualità di giudice, ed avendo a disposizione una mattinata intera, ho pensato bene di fissare un appuntamento per una visita in azienda.
Sono importanti i vini prodotti dalle aziende, ma ritengo sia altrettanto importante fare conoscenza diretta con i titolari, visitare la cantina, e rendersi conto dei sistemi di lavorazione e del territorio coltivato a vigneto. Per chi non fosse mai stato su queste magnifiche colline del comprensorio Conegliano-Valdobbiadene, un consiglio spassionato di farvi una visita quanto prima, il solo paesaggio vale il viaggio.
Sono stato accolto da uno dei titolari, il gentilissimo ed ospitale sig. Marsura Ermes, che pur essendo molto indaffarato ha trovato un ritaglio di tempo, per spiegarmi la storia della sua famiglia e dei suoi prodotti. Consiglio di visualizzare i video disponibili sul sito aziendale.
UN PO’ DI STORIA
Marsuret è il diminutivo di Marsura, in quanto il capostipite, nonno degli attuali proprietari, che comprò il primo appezzamento di vigna era piccolo di statura, e questa è la storia di una famiglia da sempre radicata nella produzione vitivinicola a Valdobbiadene, nella quale ogni progetto ed azione derivano da un’ampio rispetto per la natura e la tradizione.
Nata tra le due guerre, quando nonno Agostino Marsura, detto appunto Marsuret, acquista un vigneto sito in località Val de Cune a Guia di Valdobbiadene e comincia a produrre il primo vino frizzante a fermentazione naturale in bottiglia, l’azienda è andata sempre crescendo passando le redini a Giovanni che proseguendo la strada della produzione di qualità si dedica, e lo fa tutt’ora, alla cura dei vigneti con raccolta manuale e nella selezione delle uve utilizzate per la preparazione dei vini.
Nel 1980 entrano i figli di Giovanni, Valter ed Ermes: l’evoluzione continua con la nuova generazione attraverso l’adozione di nuove tecniche di produzione e ricerca per garantire ai propri consumatori un prodotto ineccepibile sotto tutti gli aspetti.
Ad oggi l’azienda può contare su circa 40 ha di vigneti di proprietà, con una produzione di circa 300.000 bottiglie.
La Marsuret è insignita da numerosi riconoscimenti ai propri vini, specialmente nella categoria degli Spumanti Prosecco e Superiore di Cartizze.
Considerazioni importanti
Ricordo che l’azienda Marsuret, durante l’ultimo Concorso Internazionale del Vinitaly di Verona 2007, si è aggiudicata niente meno che LA GRAN MEDAGLIA D’ORO, e vi posso garantire per esperienza diretta che questi ambitissimi riconoscimenti non vengono elargiti molto facilmente. Solo 24 ne sono state assegnate al Concorso Internazionale, ed una per ogni categoria, su un totale di oltre 3.500 vini.
Evidentemente fin dagli anni 1999/2000 avevo colto nel segno, captando al volo le grandi qualità di questi vignaioli e dei loro prodotti, segnalandoli ad amici e ristoratori delle zone a me limitrofe, ed ora avere appreso che nell’aprile 2007, si sono aggiudicati LA GRAN MEDAGLIA D’ORO DEL VINITALY, con il prosecco extra-dry mi riempie di soddisfazione, la stessa che provo nel portarla alla vostra attenzione e sotto i riflettori nazionali. Questo era e rimane lo scopo principale del mio lavoro in questo ambito : portare alla ribalta le aziende che ancora non sono troppo conosciute, ma che in virtu’ dei loro prodotti, se lo meritano : questo è loro dovuto da parte mia e questo continuerò a fare.
MODALITA’ DI PRODUZIONE E VINIFICAZIONE
Trattiamo ora delle varie fasi di lavorazione che hanno portato a questo strepitoso risultato, perché è ormai certo e consolidato che nulla avviene per caso o piove dal cielo.
In prim’ordine i vigneti esposti in maniera ottimale e cosi’ ripidi sul versante delle colline, che i filari piu’ in alto sono sempre al sole pure loro, considerata la grande pendenza.
Quando il nonno degli attuali titolari il “ Marsuret “ il piccolo Marsura appunto, acquistò il primo pezzetto di terreno, i soldi erano pochissimi ed allora comprò quello meno costoso e piu’ ripido, ed oggi è proprio quello che conferisce le uve migliori. Come cambiano le cose nel corso degli anni e della vita……. !!
Le uve vengono trasferite in azienda e depositate su un nastro trasportatore appositamente studiato, per non danneggiarle, proprio come fossero trasportate a mano. Passano poi, intere, in un apposito refrigeratore che abbassa la temperatura fino a 10 gr., in modo da conservare tutti i profumi primari delle uve e non disperderli. Vengono poi trasferite in due presse pneumatiche di fabbricazione tedesca, molto speciali ed innovative, che consentono di vinificare in totale assenza di ossigeno, con tutti i benefici che ne derivano : anidride solforosa praticamente inesistente in questa fase.
Per maggiori ragguagli su questa nuova tecnica di vinificazione, consiglio una lettura al link: https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=1047.
Le bucce vengono cosi’ lasciate piu’ a lungo a contatto con il mosto, ottenendo una maggiore estrazione delle sostanze aromatiche, che sappiamo essere contenute proprio li’.
Il mosto cosi’ ottenuto viene poi lavorato passando per tutte le fasi della spumantizzazione, conservato a 4/5 gr. di temperatura, e procedendo all’imbottigliamento quando il mercato lo richiede. L’aspetto piu’ importante di questa nuova tecnologia, usata da un anno nell’azienda Marsuret, è che oltre ad un innalzamento qualitativo del vino, in termini di profumi ed aromi, si ottiene una maggiore SALUBRITA’ DEL VINO, in quanto l’ SO2 finale in bottiglia non supera i 60 mg/lt, quando la legge consente di arrivare fino ai 210 mg/lt. nei vini bianchi. Questo significa maggiore salubrità del prodotto, con il risultato finale che, se anche ne dovessimo bere un bicchiere in piu’non sentiremo sicuramente il “ cerchio alla testa “ e bruciore di stomaco, come a volte capita di avvertire. Quindi grande qualità unita a grande salubrita’ dei prodotti finali : questa è l’azienda Marsuret, una delle VERE REGINE dell’Alta Marca spumantistica .
DEGUSTAZIONI
Prosecco Dry Cuvèe Agostino – gr. 11,50 –
Agostino era il nonno degli attuali proprietari, “ Il piccolo Marsura-Marsuret “ per l’appunto, al quale è stato dedicata questa cuvèe, un assemblaggio delle migliori partite di prosecco :
si presenta con un perlage finissimo, molto persistente, la schiuma scompare rapidamente come deve essere nei migliori spumanti, la corona è ben evidente; al naso è floreale, con sovrapposte note di mela golden ; in bocca è cremoso, non acidulo, come troppo spesso capita di degustare : leggermente abboccato vista la tipologia dry che prevede un residuo zuccherino da 20 a 35 gr/lt.; buona e lunga la chiusura di bocca. Uno dei migliori prosecchi dry di Valdobbiadene in circolazione, ed ultimamente avendo partecipato al Concorso Nazionale degli Spumanti ne ho degustati parecchi. Il degno fratello dell’ extra-dry , proclamato campione assoluto all’ultimo Vinitaly 2007.
Valutazione 92/100
Prezzo in cantina euro 6,00
Prosecco Extra-Dry gr. 11,50-
E’ difficile rimanere distaccati, quando degusti un vino che sai aver vinto la Gran Medaglia d’Oro, attribuita da una commissione di enologi e giornalisti stranieri. Ma ci proviamo ugualmente : paglierino scarico, con riflessi verdolini; versato nel bicchiere fa una bella spuma evanescente, una miriade di minute bollicine salgono a zig-zag verso l’alto, quasi a voler sembrare uno spumante metodo classico ; è il naso che incanta ed ammalia, fino quasi a stupirti per una tipologia di questo genere : fresco, floreale e fruttato : questo è il VERO PROSECCO DI VALDOBBIADENE, e per chi ancora non lo conosce, consiglio di provarlo e memorizzarne i profumi, che rispecchiano la tipologia e la tipicità al 100%.
In bocca è cremoso, poco acidulo come piace a me, fresco, fruttato e piacevole, lasciando a lungo tutto il suo sapore impresso nelle nostre papille gustative.
Un vino che senza uso di una scheda professionale posizionerei intorno ai 90-92/100.
Prezzo in cantina euro 5,00
Una grande bella espressione del prosecco extra-dry di Valdobbiadene, dove un bicchiere tira l’altro, e con una solforosa di appena 60 mg/lt. c’è lo possiamo permettere, senza pericoli di mal di testa o bruciori di stomaco.
Un prosecco da tutto pasto, ideale con questi caldi afosi, da accompagnare ad insalate ed antipasti di mare, ma anche a prosciutto e melone, insalate di riso ecc.
Nella stagione invernale ideale come aperitivo e come “overture” di ogni pranzo o cena degni di questo nome.
L’azienda Marsuret produce anche un ottimo Cartizze dal prezzo favoloso : euro 9,80, sempre in cantina.
Prosit cari amici lettori con gli splendidi Prosecchi Marsuret, il Grande Piccolo Uomo di Guia di Valdobbiadene, che con la sua opera ha fatto arrivare fino ai giorni nostri questo meraviglioso prosecco : IL PROSECCO DELLA GRAN MEDAGLIA D’ORO.
Luglio 2007

















