MÜLLER THURGAU, GENI “PREZIOSI” PER LA VITICOLTURA DEL FUTURO

Venerd 6 luglio, ad ore 17.00, nellambito della XX Rassegna del Mller Thurgau, convegno che ripercorre storia ed evoluzione di questo vitigno. Tra i relatori  anche i ricercatori di San Michele


AllIstituto Agrario i geni di questo vitigno si utilizzano per creare nuove variet. I test del DNA stanno aiutando a ricostruire le relazioni genetiche dei vitigni, contribuendo alla comprensione dei processi di domesticazione delle piante da frutto


 


Il Mller-Thurgau nasce da un fortunato incrocio operato nel 1882, a Geisenheim, dal professor Hermann Mller -Thurgau ed il vitigno prodotto dal lavoro di miglioramento genetico che ha ottenuto il maggior successo commerciale. 


Sulla base dei test del DNA, le piante usate per generarlo sono oggi riconducibili ai vitigni Riesling renano e Madeleine Royale. La precocit della maturazione e laroma delle uve rendono i geni del Mller-Thurgau molto interessanti per la creazione di nuovi vitigni. Negli ultimi anni, infatti, in diverse istituzioni, tra cui lIstituto Agrario di San Michele allAdige, il Mller -Thurgau stato combinato con altre variet, anche resistenti alle malattie fungine, per generare discendenti di qualit con nuove caratteristiche di interesse per la viticoltura del futuro.


La ricostruzione dei legami genetici dei vitigni e, in particolare del Mller-Thurgau, al centro della relazione di Stella Grando, responsabile dellUnit genetica molecolare dellIstituto Agrario, nellambito del convegno che si svolger venerd 6 luglio, alle ore 17.00, presso il Palacurling a Cembra, intitolato 1882-2007: 125 anni di vino, 20 di Rassegna Internazionale. Mller-Thurgau: origini e virt di un vino sempre in prospettiva? e moderato da Carlo Cambi, giornalista de I Viaggi di Repubblica.  


Stella Grando non lunica ricercatrice di San Michele ad intervenire al convegno dedicato ai 125 anni di questo importante vitigno di montagna. Accanto a Rudolf Ries, Attilio Scienza,  Francesco Polastri, Mario Pojer, interverr infatti Fulvio Mattivi, coordinatore del Dipartimento Qualit Agro-Alimentare del Centro Sperimentale, che parler delle applicazioni al Mller-Thurgau della tecnica di pressatura sotto gas inerte.


Si tratta di una tecnica innovativa per la vinificazione sviluppata in Trentino, dove stata messa a punto proprio nella vinificazione di questo vitigno, a partire dallanno 2002. La pressatura sotto gas inerte permette di aumentare il contenuto di antiossidanti naturali nei vini bianchi e di ridurre lutilizzo di anidride solforosa:  una tematica di grande interesse sia per i consumatori che per i produttori.


Questo approccio alla vinificazione ha conosciuto negli ultimi anni un largo successo ed una progressiva diffusione, tanto che in Italia sono gi attive circa 50 linee di produzione basate su questo sistema, di cui oltre una decina nella nostra regione, da sempre allavanguardia nella produzione dei vini bianchi. La relazione discuter, in particolare, alcuni punti critici utili per la ottimizzazione ed il controllo del processo.