Muore Ampelio Bucci, pioniere del Verdicchio Castelli di Jesi

Confagricoltura: “un imprenditore e agricoltore lungimirante”

E’ morto, all’età di 89 anni, Ampelio Bucci, agricoltore da sempre, lungimirante imprenditore vitivinicolo che ha reso il Verdicchio Castelli di Jesi famoso nel mondo dagli anni ’80 con il marchio Villa Bucci.

Lo fa sapere in una nota stampa Confagricoltura Marche, di cui Bucci è stato socio storico.

“Ampelio – fa sapere il presidente di Confagricoltura Marche, Federico Castellucci, – è stato un imprenditore lungimirante che ha dato lustro non solo alla viticoltura marchigiana ma all’intero comparto agricolo nazionale. Un innovatore nella qualità pur capace di mantenere sempre salda la tradizione. Ha avuto il grande merito – aggiunge – di saper comunicare le qualità di longevità del nostro Verdicchio che lo hanno reso paragonabile ai grandi vini bianchi internazionali. Un vero agricoltore, pragmatico ma con una ineguagliabile visione di sviluppo e di impresa”.

 

 

Per il presidente dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Michele Bernetti, “la perdita di Ampelio Bucci lascia un vuoto incolmabile nel mondo del vino marchigiano e soprattutto italiano. Con la sua passione instancabile ha messo una pietra fondamentale per elevare il Verdicchio a un livello di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. La sua visione, sempre audace e lungimirante, continuerà a essere d’ispirazione per tutto il nostro Consorzio”.

Classe 1936, marchigiano di Montecarotto (Ancona) e bocconiano laureato in Economia negli anni ’60, ha lavorato nel mondo della moda e del design, insegnando anche in università italiane e straniere. È stato vice-presidente di Domus Academy, scuola postuniversitaria milanese di moda, design e management, per cui ha pubblicato ‘L’impresa guidata dalle idee’ sulla creatività imprenditoriale.

Pioniere del Verdicchio dei Castelli di Jesi, ha scritto alcune tra le più belle pagine di storia del vino nelle Marche e in Italia, puntando tutto – dagli anni ’80 – sul vitigno autoctono a bacca bianca. Recentemente, ha affiancato la famiglia Veronesi, proprietaria del gruppo Oniverse (ex Calzedonia), nel passaggio di mano di Villa Bucci a Federico Veronesi, dopo la vendita della cantina nel luglio 2024.

( Fonte Ansa.it )

 

ANNOTAZIONI A MARGINE

Ho avuto il privilegio e la fortuna di incontrare , alcuni anni fa, Ampelio Bucci nella sua azienda marchigiana.

Ampelio Bucci a dx, Roberto Gatti a sx

Ho incontrato un vero Signore d’altri tempi, con idee molto chiare su come va coltivato e vinificato il Verdicchio dei Castelli di jesi. Leggero passaggio in botte grande, come si faceva un tempo,

 

in cantina con le grandi botti di legno ( a sx Ampelio Bucci, a dx Roberto Gatti )

un prodotto giocato sulla eleganza, finezza e bevibilità, piuttosto che sulla opulenza. Nel video che segue la mia intervista durante la visita in azienda

 

Riposa in pace caro Ampelio hai lasciato un segno indelebile nei tuoi vini e nelle persone che ti hanno conosciuto. Grazie !

R.i.p

Roberto Gatti