Appartiene all’Azienda vinicola Salcheto di Montepulciano (Siena) la prima bottiglia certificata ambientalmente presentata oggi a Montepulciano. Si tratta della certificazione ISO 14064-1, la prima Carbon Footprint europea per una bottiglia di vino

Nasce la prima bottiglia certificata “carbon free”
Il vino italiano sta imboccando con decisione la via della ecosostenibilit. Un esempio recente di questo trend dato dalla prima bottiglia certificata ambientalmente presentata oggi a Montepulciano (Siena) appartenente allAzienda vinicolaSalcheto. Si tratta della certificazione (ISO 14064-1), la prima Carbon Footprint europea per una bottiglia di vino (2,02 Kg per 750 ml confezionati in vetro). Inoltre, sempre in tema di scelte sostenibili, le cantine dove si crea lo straordinario Nobile di Montepulciano, saranno presto off-grid, vale a dire completamente autonome dal punto di vista energetico. Per questo saranno adottate una serie di misure per ridurre l’impatto ambientale: dalle biomasse al fotovoltaico, dalla bioedilizia alla riduzione dei consumi idrici. Un esempio recente quello di pochi giorni fa con la Cantina sociale Colli fiorentini: il primo produttore toscano di Chianti con 35mila ettolitri annui ha inaugurato il suo nuovo impianto fotovoltaico con il quale vinificher sfruttando fonti di energia rinnovabili. Neanche la parte relativa allimballaggio sar trascurata. Per questo si prevede luso di cassette di legno ricavate dal legno dei bancali usurati e proveniente da foreste certificate, bottiglie imballate con separatori antiurto realizzati con gli scarti di lavorazione dei pannolini ecologici.
E ancora: una cantina di Montefalco (Perugia) hanno avviato dal 2004 una ricerca per valutare gli effetti del global warming sul vigneto e sulla maturazione dell’uva. E dal 2008 hanno iniziato a raccogliere dati per misurare, e contenere, le emissioni di carbonio legate alle loro produzioni. Con altre aziende umbre, inoltre, hanno lanciato il progetto Montefalco 2015, the new green devolution, per diffondere pratiche di produzione innovative e sostenibili. Come la sostituzione dei macchinari tradizionali per la lotta antiparassitaria con strumenti a recupero di prodotti,…
E ancora: una cantina di Montefalco (Perugia) hanno avviato dal 2004 una ricerca per valutare gli effetti del global warming sul vigneto e sulla maturazione dell’uva. E dal 2008 hanno iniziato a raccogliere dati per misurare, e contenere, le emissioni di carbonio legate alle loro produzioni. Con altre aziende umbre, inoltre, hanno lanciato il progetto Montefalco 2015, the new green devolution, per diffondere pratiche di produzione innovative e sostenibili. Come la sostituzione dei macchinari tradizionali per la lotta antiparassitaria con strumenti a recupero di prodotti,…
che riducono i consumi e l’impatto sull’ambiente, e aumentano i risparmi. La scelta di imboccare una strada green non solo una questione ecologically correct ma uno stimolo in pi per gli affari: secondo un sondaggio realizzato su 1200 enonauti da WineNews in collaborazione con Vinitaly, il 55% afferma, infatti, che la presenza di un bollino verde a garanzia dell’impegno ecologico della cantina rappresenterebbe un motivo in pi per acquistare una bottiglia di vino. Secondo il 48%, inoltre, la sostenibilit pu essere un importante fattore per l’affermazione del vino italiano all’estero.
( Fonte zeroemissioni )

















