( nella foto il Presidente del Consorzio Claudio Rosso )
Ricevo, e volentieri pubblico, questo comunicato del Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero , sulla dibattuta questione dell’abbassamento o meno della fatidica soglia dello 0,5, di tenore di alcol nel sangue.
Credo che gli amici Piemontesi abbiano perfettamente ragione, quando dati Istat alla mano è provato che solo il 2,09% degli incidenti stradali è dovuto a guida in stato di ebrezza ( vedi al link: http://nadali.blogs.com/files/istat-cause-incidenti-2007.pdf )
Alba, 23 gennaio 2009
Il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e le organizzazioni del territorio hanno voluto esprimere una posizione comune e chiara sulla proposta di abbassare il limite del tasso alcolemico per chi guida da 0,5 a 0,2 g/l.
In questi giorni il Parlamento è chiamato a discutere la modifica della normativa in vigore. Per tale ragione il Consorzio e le altre organizzazioni hanno inviato oggi una lettera ufficiale ai membri del Governo che, a diverso titolo, sono coinvolti nel dibattito sul nuovo provvedimento: il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia.
Nella lettera si puntualizza che ridurre il limite a 0,2 g/l significa cancellare totalmente la possibilità di bere vino, anche in modica quantità, per chi debba guidare, trasformando la nostra bevanda nazionale, fattore alimentare e di salute, in qualcosa di estraneo alla vita quotidiana e mettendo in difficoltà i produttori di vino e tutta la filiera in una fase economica generale già molto complicata.
I firmatari della lettera indirizzata ai Ministri fanno inoltre notare che in Italia i consumi di vino negli ultimi 40 anni si sono più che dimezzati, perché è profondamente cambiato il comportamento di chi beve vino: stimola e premia la crescita qualitativa, è orientato al piacere del gusto e allo stile della moderazione, è del tutto alieno alla ricerca dello sballo e dunque lontano dai limiti dellubriachezza.
Lappello del Consorzio di Tutela e delle organizzazioni del territorio, che da lungo tempo sono impegnate a diffondere il principio di consumo consapevole, chiedono al Governo e al Parlamento di meditare e di non procedere frettolosamente alla ulteriore riduzione dellattuale limite. Si dichiarano disponibili a contribuire a una riflessione seria, che possa orientare verso soluzioni efficaci per il problema della sicurezza stradale, eventualmente modulate anche per fasce detà (è scientificamente provata la diversa capacità di metabolizzare lalcol tra i minori di 21 anni e gli adulti), senza decapitare un settore produttivo, quello del vino, vanto dellItalia nel mondo, con una rilevanza in termini economici e di occupazione che non può essere ignorata.
I rappresentanti delle organizzazioni firmatarie invitano dunque le autorità politiche a non adottare misure proibizionistiche che non vanno alla radice del problema e quindi non assicurano i risultati auspicati da tutti i cittadini produttori di vino compresi bensì mettono in difficoltà consumatori amanti dei piaceri regalati dal buon vino a tavola.
















