Nuovo disciplinare per il Sagrantino di Montefalco

Nuovo disciplinare per il Sagrantino di Montefalco e fascetta di garanzia per il Montefalco Doc.


Il piu’ pregiato territorio vitivinicolo dell’Umbria fa altri passi avanti verso la qualita’ globale


 


Il Consorzio di Tutela Vini Montefalco gioca la carta della qualita’  per i suoi prodotti di punta. Due le novità. La prima riguarda la richiesta di modifica del disciplinare di produzione del Sagrantino di Montefalco. Interessa i seguenti aspetti: il numero minimo di ceppi/ettaro, per almeno 4 mila ceppi, un valore prima non specificato; l’obbligo di imbottigliamento in zona; l’obbligo di invecchiamento in legno per il Sagrantino Passito; e infine la rivisitazione di alcuni parametri fisico-chimici, come l’acidita’ minima, per apportare miglioramenti qualitativi al prodotto. La pratica di modifica avanzata al Ministero delle Politiche Agricole entro l’anno potrebbe concludersi positivamente.


 


La seconda novita’ interessa la Doc Montefalco, circa 2,2 milioni di bottiglie prodotte l’anno. A luglio il Consorzio ha richiesto al Ministero delle Politiche Agricole l’autorizzazione per l’uso della fascetta di garanzia sulle bottiglie di Montefalco Doc. Nei prossimi giorni e’ attesa la risposta del Ministero e successivamente la distribuzione dei contrassegni anti-sofisticazione identificativi di ciascuna bottiglia. La fascetta di Stato verra’ rilasciata dal Consorzio dopo i necessari controlli nelle cantine. “Il sistema della fascetta – sottolinea il presidente del Consorzio, Lodovico Mattoni – ci consente di dare maggiori garanzie sulla tracciabilita’ del prodotto, dalla vigna alla cantina, e di certificare con precisione le quantita’. Insieme al nuovo disciplinare per il Sagrantino di Montefalco – conclude Mattoni – e’ un passo necessario per garantire origine e maggiore qualita’ ai consumatori”.


 


 


ufficio stampa Rosadeventi


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