SCOPERTI 30MILA LITRI DI VINO ALTERATO DIRETTI AL NORD
( Nella foto Il tir sequestrato. Dentro viaggiava il vino. )
Vino sofisticato, pronto ad essere condotto al Nord e rivenduto. Migliaia e migliaia di liquidi che stavano per viaggiare in direzione del Piemonte, bloccati per tempo dai carabinieri della compagnia di Casarano, comandati dal tenente Riccardo Urciuoli, e dai militari del Nucleo antisofisticazione di Taranto.
Falso materiale, violazione di sigilli e frode e sofisticazione alimentare sono le accuse delle quali rispondono tre persone, due imprenditori, D.G. ed M.G., rispettivamente di 74 e di 39 anni, ed un autotrasportatore 33enne di Maglie. E stato questultimo ad essere sorpreso nella serata di ieri dai carabinieri in uno stabilimento di Contrada Difese, nei dintorni di Cutofiano, mentre era in uscita da quello stabilimento di propriet dei due imprenditori, gi sottoposto a sequestro giudiziario, a bordo di un
autotreno Fiat Iveco di sua propriet. Il controllo dei militari ha evidenziato come nelle due cisterne fossero contenuti ben 30mila e 400 litri di sostanza liquid rossastra in evidente stato di fermentazione vinicola.
Dai documenti rinvenuti a bordo del mezzo emerso che la sostanza era stata etichettata come vino rosso da tavola titolo alcol effettivo e totale 12. Come luogo di partenza, la sede di una cantina vinicola diversa da quella reale, ormai da molti anni in disuso. Il vino alterato avrebbe dovuto raggiungere la provincia di Alessandria. Immediatamente sono scattatati gli accertamenti all’interno dello stabile. Allinterno, attrezzature e materiale utilizzati per la sofisticazione rinvenuti e sequestrati per la seconda volta.
Gi, perch, pur essendo stati gi un tempo posti sotto sequestro per lo stesso motivo, i sigilli allimmobile sono stati evidentemente violati. Sempre allinterno i militari di Casarano e dei Nas di Taranto, hanno trovato alcune cisterne contenenti un liquido rossastro in fermentazione simile a quello contenuto nellautotreno.
La documentazione di trasporto, a tale proposito, sarebbe stata appositamente falsificata. Sul caso, del quale stata informata Paola Guglielmi, sostituto
procuratore della Repubblica presso il tribunale di Lecce, sono in corso ulteriori indagini. Il mezzo stato depositato presso il garage Stefano, nella zona
industriale di Casarano.
( Fonte Lecceprima )
Considerazioni di Winetaste
Quando dalla pagine di questo sito, sostenevo e sostengo che, la vicenda Brunello in se e per se, non poi cosi grave come la si vuole fare credere, non mi sbagliavo. Questa di oggi la prova lampante di quante cose , ben piu gravi e serie, esistano e ruotino intorno al mondo del vino : intercettato un Tir diretto in Piemonte, con una cisterna contenente ben 30mila e 400 litri di sostanza liquida rossastra in evidente stato di fermentazione vinicola. Mi auguro a questo punto che almeno fosse vino vero e di qualit.
Un malcostume di cui , anche nellambiente giornalistico , si vocifera da tempo, ma fintanto che non ci sono prove certe ed inconfutabili, ritengo sia dannoso alzare polveroni e creare allarmismi di sorta, e la prudenza dobbligo. Pure io sono a conoscenza di fatti incresciosi, ma fintanto che non ne ho prove certe non lo scriver mai, lo trovo irresponsabile.
A mio avviso molto meno grave aggiungere, se stato fatto, un 5 o 10% di altre uve sempre della stessa zona, e mi riferisco a Montalcino, piuttosto che aggiungere agli ottimi vini Piemontesi , mosti e vini provenienti dalla Puglia : questi sono i cocktail che non mi piacciono. Possibile, mi chiedo a questo punto, che dei presunti esperti i quali bazzicano spesso in Langa, e partecipano a tutte le anteprime di settore, non abbiano mai incontrato di questi vini, e che non si siano mai accorti di niente, quando con il loro naso/palato ci volevano dare da intendere, che hanno percepito il 5 o 10% di altre uve nel Brunello di Montalcino ?
Ma mi faccino il piacere, reciterebbe il buon Tot se fosse ancora vivo!!
Roberto Gatti
02 Settembre 2008


















