Palio del Groppello: è di Saottini il miglior vino della stagione

Alla fine dell’anno celebrata la 56° edizione

 

Per gli appassionati è un appuntamento imprescindibile: il Palio del Groppello dal 1970 senza sosta celebra il miglior vino della stagione gardesana, purché sia da uve groppello in purezza. In labore fructus et in triclinio laetitia: è questo il motto della Confraternita del Groppello, che da tempi oramai remoti ne custodisce la tradizione. Le radici sono importanti, ma anche il vino: in alto i calici, è il groppello di Saottini (vendemmia 2024) il vincitore del Palio edizione 2025, celebrato alla fine dello scorso anno come sempre all’Antica Cascina San Zago di Salò.

Una prima assoluta per Saottini, nonché per il territorio di Lonato del Garda (dove ha sede): mai un groppello di Lonato aveva vinto l’ambito Palio. E Saottini ha fatto subito centro: era alla sua prima partecipazione. Il voto dei confratelli – che hanno degustato il vino alla cieca, accompagnato come da tradizione dallo spiedo a cura dello chef Carlo Bresciani – ha consacrato il miglior Saottini davanti agli altri due finalisti, secondi a pari merito: Delai Sergio di Puegnago e Taver di Manerba.

Tutti i premiati

Nel corso della 56° edizione del Palio sono stati consegnati i premi speciali anche :

al miglior Groppello Riserva (per Castelline 2023 di Costaripa, Moniga),

Groppello Gran Riserva (Arzane 2020 di Pasini San Giovanni, Puegnago),

Charmat Rosè (Delai Notte Rosa, Puegnago),

Metodo classico bianco (Centopercento Pasini San Giovanni),

Metodo classico rosé (Bottinus Pas Dosé Rosè di Bottenago, Polpenazze).

Menzione speciale, o meglio “Riconoscimento di originalità” per il Groppello vendemmia 2011 griffato Sergio Delai, in commercio per onorare la memoria del padre Natalino Delai.

Tra gli special guest anche l’avvocato Marcello Berlucchi, uno dei protagonisti delle doc bresciane fin dagli anni ’60, insieme a Michele Vescia. Al timone della Confraternita, ormai da 13 anni (un record!), l’instancabile Massimo Claudio Piergentili: “Siamo consapevoli che il Groppello sia uno dei più grandi vitigni, e ogni anno non perde occasione per ricordarcelo. In Valtenesi abbiamo un tesoro unico al mondo, da conservare e valorizzare. Fin da bambino ho imparato a conoscere e ad amare la vigna: mio nonno era un agricoltore, produttore di Groppello con vigne a Volciano”, spiega.

Il vitigno Groppello

Il vitigno Groppello, della famiglia del Pinot nero, è unico al mondo e cresce solo in Valtenesi (e dintorni): si distingue in Groppello gentile, il più diffuso, e Groppello di Mocasina, ancora più territoriale (tra Mocasina di Calvagese, appunto, il territorio comunale e i vicini di Muscoline). “Il Groppello è una perla agronomica della Valtenesi che costituisce una parte fondamentale della sua identità, fatta di raffinatezza, eleganza, armonia e forte personalità, poggiate su una tessitura finissima”, le parole di Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtenesi, l’ente di tutela delle doc Valtenesi e San Martino della Battaglia.

(Fonte  BresciaToday.it )