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Panettoni Filippi, saper dare tempo al tempo

 

 

Pasticceria Filippi

di Andrea Filippi

Ph. +39 (0)445 314085

Fax +39 (0)445 319993

P.IVA 00232140244

 

e-mail: info@pasticceriafilippi.it

website: www.pasticceriafilippi.it

 

 

PANETTONE ALL’AMARENA

 

Un impasto di uova fresche, latte intero, zucchero di canna e miele, aromatizzato naturalmente con bacche intere di vaniglia Bourbon dal Madagascar e fatto lievitare con piccole quantità di lievito madre Filippi, gelosamente custodito e mantenuto in vita con regolari rinfreschi giornalieri da 40 anni. A questa ricetta tradizionale abbiamo aggiunto tante amarene intere, dalla forma irregolare perché denocciolate ancora fresche, candite per più settimane in vasche a cielo aperto. Un panettone sfizioso, dal bouquet delicato e dal sapore dolce, ma allo stesso tempo piacevolmente acidulo.

 

Saper dare tempo al tempo

 

Spesso il pensiero della dolcezza, delle cose genuine, dei profumi che sanno di buono ci riporta ai ricordi dell’infanzia. Così il senso dell’ “avere tempo” : per fare le mille cose che vorremmo, per dedicarci alle nostre passioni e alle persone che amiamo, per condividere e per “gustarci” i sapori più buoni e i momenti più belli fino in fondo, ci appare confinato in un passato lontano, che la modernità sembra aver contribuito a sottrarci.

Noi Filippi abbiamo voluto custodire i ricordi della infanzia, fatti di profumi, di colori, di curiosità, e reinterpretare la tradizione, che è storia della nostra famiglia, esperienza esacrificio ma anche riconoscibilità di sapori antichi legati al nostro territorio.

Le storie belle per noi non sono quelle che finiscono bene, ma quelle che iniziano bene e hanno ogni giorno qualcosa da comunicare e da condividere.

L’azienda Filippi è una di queste storie, iniziata nel 1972, a Zanè, provincia di Vicenza, con la produzione dei primi dolci da forno a lievitazione naturale.

Mamma Maria e papà Giuliano hanno iniziato a scrivere così il primo capitolo di questa bella storia, all’insegna della genuinità degli ingredienti e dei valori familiari, e oggi, con i figli Andrea e Lorenzo, la storia continua con la stessa dedizione e lo stesso spirito.

Nonostante il rigore richiesto dal mantenimento di alti standard qualitativi e i ritmi di produzione, che particolarmente in certi periodi dell’anno si fanno stringenti, non abbiamo mai perso di vista il fatto che il cuore dell’azienda, che pure nel tempo si è allargata ed ammodernata dotandosi di nuovi strumenti, rimane un cuore pulsante, fatto di persone.

L’azienda Filippi è nata come azienda artigianale familiare ed anche oggi continua ad essere tale: una famiglia allargata, dove ognuno può sentirsi a suo agio in un clima sereno di collaborazione e rispetto reciproci. Nostro impegno è di dedicare un’ attenzione personalizzata ai nostri collaboratori cercando il più possibile di andare incontro alle esigenze di ognuno e di valorizzarne le capacità.

Crediamo davvero che sia importante dare tempo al tempo, e questo non solo nel rapporto tra le persone. Per questo ogni nostra scelta viene fatta con scrupolosa attenzione, consapevoli che il seme che cade oggi dalle nostre mani sarà il frutto di domani.

Abbiamo fatto nostra la filosofia secondo cui ogni cosa, fatta con rispetto, cura e passione, richiede un certo “suo” tempo. Ne è una buona dimostrazione il fatto che ogni nostra colomba è pronta a spiccare il volo solo dopo tre giornate intere di lavoro!

Molto spesso i tempi brevi dell’efficienza non corrispondono ai tempi lunghi dell’efficacia e la qualità invece, altrettanto spesso, ha bisogno di un tempo “lento”.

Il tempo durante il quale si accarezza un’idea e quello esatto in cui l’idea si schiude; il tempo che richiede per svilupparsi e per scegliere dove, come e quando…il tempo per essere “cotta a puntino”, per essere assaggiata, condivisa e gustata fino all’ultima briciola..

Insomma per essere precisi è esattamente il tempo in cui si da’ spazio ad un sorriso!

Il nostro, con il quale cerchiamo di fare sempre meglio ciò che ci piace ed il vostro, quello che condividete con noi nei momenti di festa.

 

INGREDIENTI CHE FANNO LA DIFFERENZA

 

Dolci unici per festeggiare occasioni speciali L’emozione di un’ occasione speciale da vivere anche attraverso i profumi, la dolcezza, la sofficità ed il colore dei dolci Filippi.

Sapori che si rivelano ad ogni assaggio, in una combinazione armoniosa di ingredienti, senza note predominanti.

Un concerto di sapori e profumi che ci restituiscono ogni fase della preparazione e cirendono protagonisti di una tradizione artigianale che continua.

 

La differenza che si vede e si sente

 

Il segreto dei prodotti Filippi sta nella ricerca, nella selezione e nella cura.

Ricerca degli ingredienti più pregiati, all’insegna della genuinità, intesa come purezza delle materie prime e come naturalità (nessun aroma artificiale e scelta di ingredienti naturali).

Selezione, come processo continuo e non una tantum, nel quale gli ingredienti vengono messi costantemente alla prova nel nostro laboratorio. Proprio come in un’orchestra per produrre una sinfonia ogni strumento deve esprimersi armoniosamente con l’insieme, così non ci basta che ogni ingrediente sia buono per se stesso ma deve amalgamarsi bene con tutti gli altri, adattandosi alle tecniche produttive e rispecchiandosi nella nostra filosofia aziendale.

Per questo di stagione in stagione riconsideriamo, aggiorniamo o riconfermiamo i nostri ingredienti nel rispetto di tecniche e sapori della tradizione, che desideriamo tramandare, senza però rinunciare ad innovaretenendo gli occhi aperti sul presente e curiosi verso il futuro.

Cura, che è dedizione quotidiana, artigianale, con cui per esempio manteniamo vivo da più di quarant’anni il lievito Madre, la stessa cura con cui garantiamo condizioni di salubrità e di igiene negli ambienti di lavorazione e di conservazione degli ingredienti nel rispetto delle norme vigenti .

Cura che si esprime anche attraverso scelte eticamente responsabili.

Vogliamo sapere con certezza quali sono le condizioni di lavoro delle persone e di vita degli animali negli ambienti da cui provengono gli ingredienti che scegliamo.

Diciamo no allo sfruttamento del lavoro e alla violenza sugli animali, sì ai progetti di cooperazione tra piccoli produttori e coltivatori, sì alla conservazione della biodiversità e, quando possibile, scegliamo ingredienti locali.

Noi Filippi siamo fatti così: ci piace chiamare gli ingredienti ciascuno con il proprio nome.

Nostro lavoro e nostra responsabilità non è solo fare dei buoni prodotti, ma anche conoscere la storia di ciascun ingrediente e quella delle mani di chi li produce e li fa crescere.

Non ci accontentiamo di arance candite che siano arance, di vaniglia che sia vaniglia ma vogliamo poter distinguere la dolcezza delicata delle uvette australiane, il profumo esotico e sensuale della vaniglia del Madagascar, quello frizzante e fresco delle arance di Calabria, la croccantezza delle mandorle di Puglia ad arricchire la glassa…

Da sempre non usiamo ingredienti, ma li scegliamo e ci fa piacere poterveli presentare qui uno ad uno, sapendo che fanno la differenza.

 

CIOCCOLATO

 

Per trovare un cacao di qualità con elevate caratteristiche di rotondità, persistenza ed aromaticità abbiamo selezionato un’azienda che processa solo cacao pregiato (Criollo, Trinitario, Nacional), corrispondente al 10% del raccolto mondiale.

Una materia prima eccellente accompagnata da un controllo della filiera rigoroso e da modalità di produzione innovative.

L’azienda possiede al 50% una piantagione in Venezuela, in cui si impegna nel recupero di oltre dieci varietà di cacao Criollo, e centrali di post raccolta in diversi Paesi per controllare e garantire la qualità del prodotto. Ha stretto accordi di cooperazione e sviluppo con piccoli coltivatori in diversi Paesi con l’obiettivo di selezionare le piante da coltivare e di codificarne i metodi di fermentazione.

Molto della carica di rotondità ed aromaticità che distingue le varietà di cacao proposte, deriva da un processo di lavorazione che possiamo definire “a basso impatto”. Rispetto ai sistemi più diffusi, vengono utilizzati meno macchinari e meno cicli, a temperature più basse.

Le fave di cacao crude passano nella sala di tostatura, dove avvengono le reazioni enzimatiche; una volta tostato il cacao passa nella frangicacao, dove la buccia viene separata dal suo cuore, detto granella. L’ultimo passaggio è quello nella sala di raffinazione in cui avvengono macinatura, raffinazione e concaggio.

Il cacao che abbiamo scelto è Arriba, geneticamente del tipo Forastero. Si ritiene però che abbia subito una modificazione genetica, per cui risulta classificato come Nacional. E’ coltivato in Ecuador, precisamente nelle provincie di Bolivar ed Esmeraldas.

Le note di nocciola, banana, ed agrumi di Arriba ci sono piaciute immediatamente per come arricchiscono i nostri prodotti di un gusto fresco e delicato, senza appesantirli in alcun modo.

 

AROMA

 

Aromi artificiali? Nessuno, NATURALMENTE! I nostri aromi sono solo ed esclusivamente naturali. Ci sono regalati dalla frutta candita, dal miele, dalla bacca di vaniglia e, senza dubbio, dal nostro aroma segreto: la pasta madre, con il suo reticolo di aromi e profumi unici.

 

COLORE

 

Nessun colorante!

La nostra tavolozza di colori è fatta con il giallo dei limoni, il rosso delle amarene, l’arancione delle albicocche e quando vogliamo fare proprio i creativi….facile! Misceliamo il giallo e il rosso delle pesche!

 

FRUTTA CANDITA

 

Scorzone di limoni di Sicilia, scorzone di arance Washington di Calabria, pesche, amarene d’Istria e Serbia ed albicocche tonde di Costigliole Saluzzo…per ora, perché’ ogni anno andiamo a raccogliere e sceglierci nuovi frutti per fruttose creazioni!

La frutta candida nei nostri lievitati ha il valore di una spruzzata di colore e di una iniezione di energia che non va ad alterarne le caratteristiche di alta digeribilita’.

Tutti i frutti che usiamo non sono trattati con solfiti o conservanti di alcun tipo.

Attraverso un controllo molto stretto della filiera la materia prima viene trattata con grande attenzione e poi lavorata con altrettanta cura. I frutti vengono sbucciati a mano e surgelati immediatamente in modo che mantengano le loro caratteristiche di aroma e profumo in maniera naturale senza alcun trattamento di conservazione in salamoia e successivo lavaggio. Il processo di canditura avviene a cielo aperto, senza pressioni meccaniche, ma semplicemente a pressione atmosferica. La canditura con il metodo in vasca a cielo aperto è un processo molto lungo, che richiede settimane, ma che permette di mantenere la forte carica aromatica dei frutti e bucce molto morbide. Le operazioni di taglio e cubettatura sono rigorosamente effettuate dopo la canditura.

Questo risulta particolarmente importante per le nostre arance e limoni canditi che conservano una scorza spessa ma morbida e ricca di preziosi oli essenziali, dal profumo inconfondibile.

Le amarene vengono denocciolate prima di essere congelate, per questo motivo presentano forma irregolare. Sono particolarmente succose e ricche di sapore anche perché’ ci arrivano confezionate nel loro sciroppo di canditura….mmmm…

Le nostre albicocche sono candite con il nocciolo, che dona una piacevole nota aromatica di mandorla.

L’albicocca tonda di Costigliole, in provincia di Cuneo è una varietà molto antica, la cui maturazione sulla stessa pianta avviene in momenti diversi a seconda dell’ esposizione alla luce del sole, fattore che dilata notevolmente i tempi di raccolta, ma che ci consegna delle albicocche dall’aroma particolarmente spiccato. Ancora una volta il saper dare tempo al tempo ci consegna i suoi frutti!

I frutti canditi sono le vitamine dei nostri dolci, ne rendono il profumo ancor più accattivante appagando l’olfatto e lusingando il nostro gusto con un intrigante mix di dolce leggermente acido.

 

LATTE

 

Usiamo latte intero fresco.

Freschissimo, anzi! Ogni mattina ci viene consegnato direttamente dalla latteria del paese.

Una cooperativa che nel tempo ha unito una serie di piccoli produttori locali di latte crudo di montagna, collina e pianura. Oggi novera ben 400 soci di cui un terzo produce latte di montagna ed una ventina circa pratica l’agricoltura biologica certificata.

La passione dei singoli produttori riversatasi nella rete di cooperazione si è tradotta in maggiori energie e risorse da destinare alla ricerca ed al miglioramento della qualità.

Rifornirci “sotto casa” è sinonimo di freschezza assoluta e per noi è un anche un modo di collaborare attivamente alla cresciuta delle economie locali.

 

LIEVITO NATURALE

 

O lievito acido, o lievito madre o pasta madre. A noi piace chiamarlo pasta madre.

E’ l’ingrediente più importante, il quid assolutamente insostituibile, l’equivalente di una firma in calce ad un’opera.

La nostra pasta madre è infatti l’impronta unica che rende autentici i nostri prodotti.

L’utilizzo del lievito acido come agente lievitante all’interno di un impasto era un metodo usato prima della selezione del lievito di birra, oggi decisamente più comune, soprattutto perché’ permette lavorazioni molto più veloci e tempi di lavorazione ben più brevi.

Nel passato la pasta madre era qualcosa da conservare gelosamente proprio per le sue caratteristiche uniche, tanto da essere dato in dote alle figlie in procinto di sposarsi. Nei paesi veniva conservato dai fornai che, con opportuni rinfreshi, lo mantenevano in vita e lo redistribuivano alle famiglie che settimanalmente preparavano il pane in casa.

Scegliere oggi di usare il lievito naturale significa perpetuare una manualità antica artigianale e riappropriarsi della gestualità sacrale del nutrirsi.

Per comprendere meglio il significato di questa scelta, assolutamente contraria a criteri di “comodità’” e “facilita’”, è utile conoscere quali siano le principali caratteristiche e differenze tra lievito di birra e lievito naturale e conseguentemente come operino diversamente nell’impasto.

Quando si miscela l’acqua con farine di alcuni tipi di cereali (grano, Kamut, orzo, segale e farro), grazie all’azione meccanica dell’impastamento, le proteine si intrecciano tra loro, in maniera diversa a seconda dei tipi di farina, creando un reticolo tridimensionale ed elastico, detto maglia glutinica.

Questa fitta trama ingloba in se’ particelle di amido, lipidi, acqua e piccole bollicine di aria.

I lieviti grazie alla loro preziosa fermentazione riempiono queste bollicine con anidride carbonica, aumentandone il volume e spingendo le maglie glutiniche ad allargarsi di conseguenza, facendo crescere, aumentare di volume, l’impasto. Questo processo di lievitazione si conclude durante la cottura che, con un calore elevato, fa ulteriormente espandere e volatilizzare l’anidride carbonica presente nelle bolle dell’impasto, le quali rimangono vuote e definite dentro la struttura ormai stabile dell’infornato.

La differenza principale tra lievito di birra e lievito naturale è che quello di birra è una selezione concentrata di un unico ceppo di batteri, i saccharomyces cerevisiae. Questi batteri agiscono solo ed unicamente per mezzo di una fermentazione alcolica, che digerisce gli amidi della farina producendo alcol (che evapora tutto durante la cottura) ed anidride carbonica ( principale responsabile del processo di lievitazione).

Il lievito naturale invece è costituito da diversi ceppi di batteri: diverse specie di saccharomyces, alcune specie di batteri lattici, alcune specie di batteri acetici e vari altri microorganismi a seconda di dove e come è prodotta la pasta acida.

E’ veramente azzeccato che si sia scelto il nome di pasta madre: come di mamma ce ne può essere una soltanto, così assolutamente non c’è modo di avere una pasta madre assolutamente identica ad un’altra.

Tanti sono i fattori che rendono i lieviti naturali diversi uno dall’altro: l’area geografica di provenienza, i parametri di impasto (tipo di farina, quantità e caratteristiche dell’acqua), i parametri ambientali (temperatura ed umidità), fattori casuali, le contaminazioni ambientali, l’affinamento del panificatore e le tecniche di produzione molto varie e tramandate da secoli.

La nostra pasta madre è tenuta in vita da più di quarant’anni e conservata con tutta l’attenzione e quel po’ di gelosia che è sia per qualcosa che è vivo, come lo è effettivamente una pasta acida.

Ogni giorno ci curiamo di nutrirla con tre rinfreschi, avendo cura di lavorarla in un ambiente isolato e con una impastatrice dedicata esclusivamente a “lei”. Quotidianamente ne preleviamo piccole quantità per dare vita ai nostri lievitati e “la mettiamo a riposo” nell’acqua a temperatura ambiente.

Preferiamo questo metodo di conservazione a quello del sacco di cotone perché’ in questo modo la pasta subisce meno sbalzi termici: l’acqua agisce da isolante termico raffreddandosi molto lentamente senza stressare il lievito.

La pasta madre oltre che ad una fermentazione alcolica, come il lievito di birra, porta anche ad una fermentazione lattica, simile a quella che avviene nello yogurt, in cui i batteri lattici trasformano parte degli zuccheri della farina in acido lattico e in parte acido acetico.

Il risultato è la creazione all’interno dell’impasto di un ambiente acido (da qui il nome di lievito/pasta acida) che in quanto tale è in grado di eliminare eventuali organismi patogeni e di allungare naturalmente i tempi di conservazione dei lievitati. Una lievitazione naturale rende i prodotti più digeribili e più sani. Questo grazie ai batteri lattici che riescono a trasformare le proteine presenti nell’impasto in amminoacidi semplici.

Le differenze immediatamente percepibili tra prodotti lievitati naturalmente e con lievito di birra sono nell’aspetto, nella consistenza e nel sapore unici che solo un lievito naturale può Conferire.

Il lievito di birra è un lievito”puro”, selezionato con quell’unico ceppo di batteri ed è in grado di dare vita solo a lievitazioni tutte uguali, con la stessa produzione di anidride carbonica che crea una alveolatura regolare. Quelle caratteristiche alveolature irregolari di antica tradizione sono unicamente realizzabili con un lievito naturale. La stessa colorazione, più scura, della crosta è un effetto della lievitazione naturale (gli amminoacidi liberi reagiscono con gli zuccheri in cottura).

Certamente il lievito naturale, essendo un concentrato di materiale eterogeneo e complesso, è meno affidabile nella lavorazione e di difficile controllo all’interno dell’impasto.

Oltre a richiedere una lavorazione più complessa, la lievitazione acida è molto più lunga, fatto che rende difficile regolarizzare i cicli di produzione.

Solo l’esperienza e capacità artigianali possono gestire un insieme di parametri cosi ‘variabile con la sicurezza di ottenere un prodotto finale di qualità.

Per quanto utilizzare il lievito naturale possa essere qualche volta causa di “grattacapi”, non potremmo mai rinunciarvici!

Senza l’aiuto del nostro lievito madre non saremmo in grado di offrirvi quell’inconfondibile bouquet di profumi, quell’aroma che richiama il miele, quel sapore dolce con una connotazione acida appena accennata e quella fragranza che portano la nostra firma.

Scartare una colomba Filippi sarà come aprire una piccola finestra sul nostro laboratorio e respirare un po’ del nostro cielo…Come quando da bambini aprivamo la porta socchiusa della cucina e pur non riuscendo a vedere molto di quello che si stava preparando, i profumi immediatamente ci portavano molto più lontano di qualsiasi altra spiegazione…

MIELE

 

Dolce come il miele…

Gli antichi Greci e Romani lo impiegavano in molti modi e tra questi già come agente dolcificante. Quest’uso, a partire dal Medioevo, ha cominciato a scemare nel corso dei secoli, fino ad essere massicciamente sostituito dallo zucchero raffinato industrialmente.

Noi abbiamo deciso di tornare ad usare quest’ottimo dolcificante naturale, dosandolo in combinazione con lo zucchero, cosa che ci ha permesso di abbassare le dosi in formula di quest’ultimo.

Cosa ci può essere infatti di più dolce e naturale del miele?

Ha un potere dolcificante maggiore dello zucchero da cucina e permette quindi di realizzare un risparmio calorico, pur essendo un elemento ad alto valore energetico.

Tra tutti gli alimenti è l’unico assolutamente naturale: arriva a noi senza alcuna manipolazione da parte dell’uomo. E’ un prodotto che risulta dal lavoro delle api che raccolgono il nettare dei fiori e le secrezioni delle piante, offrendoci un alimento dalle pregiate qualità e le cui caratteristiche si devono unicamente alla natura.

Il nostro miele proviene da una azienda specializzata in provincia di Padova, le cui api, trattate con metodi biologici, bottinano sui pendii collinari della Pianura Padana, all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei.

Un prodotto locale quindi, che nasce dall’amore e dal rispetto per la natura e dalla salvaguardia del territorio.

Il miele dei Colli Euganei è soprattutto miele di acacia, di castagno, di erica e di lavanda.

Per i nostri lievitati abbiamo optato per il miele di acacia, dal profumo floreale fine, leggermente fruttato e dal colore molto chiaro. Il sapore decisamente dolce a leggerissima acidità e privo di retrogusto unito ad una consistenza naturalmente fluida, che ci permette di lavorarlo in impasto senza difficoltà, sono state caratteristiche per noi importanti nel mentre ci apprestavamo a selezionare il prodotto più adatto.

Possiamo però ben dire che sin dalle prime prove è stata “luna di miele”; vista la naturale affinità con cui il miele di robinia ha legato con tutti gli altri ingredienti, senza coprirne i rispettivi sapori ed aromi e regalandoci anzi una superiore morbidezza degli sfornati.

 

OLIO

 

Siculo è!

Per trovare il nostro oro liquido, simbolo dei paesi Mediterranei, siamo andati diritti al cuore dei Monti Iblei, Sicilia sud orientale, dove l’ulivo, l’albero più antico piantato sulla Terra, prospera nel suo habitat naturale.

Abbiamo scelto un blend, un olio extra vergine che risulta dalla spremitura di olive di diverse varieta’ (moresca, biancolilla, Nocellara, Cerasuola e Tonda Iblea,) coltivate a ridosso del Mediterraneo, a 150-250 metri s.l.m.

Le olive vengono raccolte a mano per evitare danni alla drupa, nell’esatto momento di maturazione, portate nel frantoio di proprietà’ del produttore e molite lo stesso giorno presso un impianto di lavorazione all’avanguardia fornito di tre diverse linee di estrazione, centrifuga e frangitura in grado di adattarsi alle differenti tipologie di olive. In particolare, l’estrazione dell’olio a centrifuga a freddo, senza quindi aggiunta di acqua, garantisce un olio di grande qualità.

Qualità più volte premiata e riconosciuta anche nella Guida Flos Olei, considerata il Libro Sacro dei migliori oli d’oliva sul mercato.

La lavorazione effettuata a temperatura controllata, così come la conservazione a 13º/14º C in recipienti di acciaio inox in assenza di ossigeno ed infine l’uso dell’azoto durante il processo di imbottigliamento, ci consegnano un olio non solo buono, ma con caratteristiche chimiche e qualità’ organolettiche che si mantengono costanti per più di 18 mesi.

Queste stesse caratteristiche unite ad una struttura corposa che ben si impagina nell’impasto e ad un gusto amaro piccante molto equilibrato, sono state testate nel nostro laboratorio e …ci hanno convinto! Quella che all’inizio sembrava un’idea avventurosa, sostituire il burro con l’olio nella preparazione dei tradizionali dolci lievitati di Natale e Pasqua, alla fine è uscita cotta a puntino dai nostri forni!

 

Panettone Gran Frutta

 

Un autentico concentrato di colori, energia e profumi naturali per questo Speciale Granfrutta Filippi. Morbidi filetti di limone e di arance Washington di Sicilia, albicocce e succose amarene intere dalla Serbia. Tutta la frutta dopo essere stata raccolta nel giusto momento di maturazione, viene surgelata e quindi all’occorrenza candita. I frutti vengono canditi interi, in vasche all’aperto, in un lento processo di canditura che dura parecchie settimane. Un panettone particolarmente soffice e dall’aroma naturalmente super-fruttato!

 

VANIGLIA

 

Poiché’ non usiamo nessun aroma artificiale è per noi un ingrediente particolarmente importante: è l’aroma naturale fondamentale, che arrotonda e completa il sapore dei nostriprodotti.

Il tocco finale che solo un fiore può’ dare!

La vaniglia è infatti un’orchidea, la cui origine ha radici lontane nel tempo: gli Aztechi la usavano ben prima della scoperta del Nuovo Mondo. La coltura della vaniglia è delicata, richiede altitudini inferiori ai 700 m, temperature tra

i 21º e i 31º C, umidità’ costante per tutto l’anno all’80%, terreni ben drenati e ricchi di sostanze organiche con zone d’ombra del 30/40% e molta manodopera, in particolare per l’impollinazione che viene fatta manualmente con passaggi quotidiani.

La nostra polvere di vaniglia, del tipo Planifolia Bourbon, arriva dal Madagascar ed è ottenuta dalla macinazione di baccelli interi non trattati, provenienti da coltivazioni biologiche e certificate al commercio equo e solidale.

Quello che ognuno di noi riconosce come aroma di vaniglia è costituito da ben 150 molecole aromatiche naturali differenti, tra cui la principale è la vanilina.

La vaniglia che abbiamo scelto, anche grazie ad un particolare trattamento di affinaggio cui è sottoposta, presenta un tenore di vanilina superiore a quello di altre bacche presenti sul mercato.

Ecco perché’ ad ogni assaggio dei nostri prodotti i sensi sono piacevolmente stimolati dalle note calde e sensuali dell’aroma di vaniglia.