Patrimonio Unesco in cucina: ecco la lista completa (a oggi)

Dal “pasto gastronomico” francese al kimchi e ora la cucina italiana: quali sono le tradizioni e i riti premiati legati all’enogastronomia e cosa ci rende unici

 

Klaus Vedfelt / Getty Images

 

Patrimonio immateriale Unesco in cucina: ecco la lista completa

È lunga la lista di patrimoni immateriali dell’Unesco dedicati alle ricette, ai prodotti, alle preparazioni, ma la «la cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale»appena iscritta a New Delhi, è la prima nel suo genere.

Perché la cucina italiana patrimonio Unesco è unica nel suo genere

 

 

Non esiste infatti tra i patrimoni intangibili una cucina considerata nel suo insieme come quella che abbiamo candidato ponendo l’accento sulla sua unicità in quanto elemento distintivo della nostra identità culturale. Nella candidatura non c’entrano ricette, prodotti o riti relativi alla preparazione. Abbiamo candidato il fatto che per noi mangiare e preparare da mangiare non sono atti fini a se stessi, bensì sinonimi di cura, accudimento e incontro. Un incontro anche tra diversità territoriali e nel segno comune della sostenibilità, che sottolinea contemporaneamente la forte matrice popolare della nostra cucina. È da qui che è partita l’idea del nostro direttore Maddalena Fossati Dondero che, insieme all’Accademia Italiana di Cucina e Fondazione Casa Artusi, ha portato il progetto alla candidatura.

Patrimonio immateriale Unesco in cucina

Gli altri patrimoni culinari contemplano infatti alcuni degli aspetti, spesso molto specifici, delle singole tradizioni gastronomiche. Il pasto gastronomico francese, per esempio, riconosciuto nel 2010, pone l’attenzione sul rito del pasto e in particolare sulla tradizionale suddivisione in portate e sulla cura delle ricette e della tavola che segue uno schema diventato negli anni fulcro dei rapporti sociali. Altro esempio è quello della Cucina tradizionale messicana, riconosciuta tra i patrimoni nello stesso anno di quella francese, in quanto tra le più ricche del mondo dal punto di vista nutrizionale. Infine, tra gli altri esempi, se tra i patrimoni intangibili rientra anche il Washoku, pasto tradizionale giapponese, è per la freschezza degli ingredienti, la sua salubrità, il rispetto delle stagioni e quindi anche il suo legame con le festività.

A questi si aggiungono una lunga lista di preparazioni e tradizioni – da quella del kimchi coreano a quella del pane azzimo turco, e poi lo street food di Singapore, la Ftira maltese, il caffè turco e arabo – e di prodotti, come la baguette francese, che è stata dichiarata patrimonio culturale immateriale nel 2022 perché l’Unesco l’ha riconosciuta parte integrante di un sistema culturale, artigianale e sociale, sottolineando l’importanza del savoir faire dei fornai.

La pizza è patrimonio Unesco?

Un po’ come è successo per l’arte del “pizzaiuolo” napoletano nel 2017, la settima arte italiana a essere iscritta nel Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, dopo l’opera dei pupi (iscritta nel 2008) il canto a tenore (2008), la dieta mediterranea (2010), l’arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013), la vite ad alberello di Pantelleria (2014). In questo caso l’Unesco non ha infatti premiato la pizza in sé, ma l’arte dei pizzaioli napoletani. Ha riconosciuto l’unicità della loro bravura nel manipolare due elementi basici come acqua e farina, tra le materie prime alla base della dieta mediterranea (a sua volta patrimonio), creando un piatto unico al mondo che contemporaneamente è simbolo di una storia e di una cultura cominciata proprio a Napoli, dove la pizza è anche un simbolo i riscatto sociale.

E così è per tutti i patrimoni considerati intangibili. Per farsi un’idea, ecco l’elenco dei patrimoni Unesco a tema gastronomico dal 2020 a oggi. Un elenco di cui ora fa finalmente parte anche la cucina italiana che diventa il ventesimo patrimonio immateriale italiano (a seguire trovate anche l’elenco dei patrimoni immateriali Unesco del nostro Paese).

Patrimoni immateriali dell’Unesco a tema gastronomico

2024

  • Il caffè arabo come simbolo di generosità

  • La cultura della colazione in Malesia: un’esperienza culinaria in una società multietnica

  • Cucinare e mangiare il Mulgi puder, tradizionale purè di patate con orzo della regione di Mulgimaa, in Estonia

  • Conoscenze e pratiche tradizionali per la produzione e il consumo del pane di manioca, Cuba

  • Metodi tradizionali di produzione del formaggio artigianale Minas nel Minas Gerais, Brasile

2023

  • Al-Man’ouché, una pratica culinaria emblematica, Libano

  • Il piatto Harees: know-how, competenze e pratiche, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti

  • Pratiche e significati associati alla preparazione e al consumo del ceviche, espressione della cucina tradizionale peruviana, Perù

2022

  • Cultura della cucina ucraina del borscht, Ucraina

  • Pratiche sociali e conoscenze relative alla preparazione e all’uso del tradizionale distillato di prugne – šljivovica, Serbia

  • Tecniche tradizionali di lavorazione del tè e pratiche sociali associate in Cina, Cina

2021

  • Ceebu Jën, un’arte culinaria del Senegal, Senegal

  • Zuppa Joumou, Haiti

  • Ricerca e raccolta del tartufo in Italia, conoscenze e pratiche tradizionali

2020

  • Il-Ftira, arte culinaria e cultura del pane lievitato naturale schiacciato a Malta

  • Conoscenze, know-how e pratiche relative alla produzione e al consumo del couscous, Algeria – Mauritania – Marocco – Tunisia

Altri esempi di patrimoni immateriali dedicati alla gastronomia che riguardano (o includono) l’Italia

  • 2010 Dieta mediterranea, elemento transnazionale (comprendente oltre all’Italia anche Cipro, Croazia, Grecia, Marocco, Spagna e Portogallo)

  • 2017 L’Arte del “pizzaiuolo” napoletano

  • 2021 Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali

  • 2014 Vite ad alberello di Pantelleria

Elementi italiani iscritti nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale

  1. 2008 Opera dei Pupi siciliani

  2. 2008 Canto a tenore sardo

  3. 2010 Dieta mediterranea, elemento transnazionale (comprendente oltre all’Italia anche Cipro, Croazia, Grecia, Marocco, Spagna e Portogallo)

  4. 2012 Saperi e saper fare liutario della tradizione cremonese

  5. 2013 Feste delle Grandi Macchine a Spalla (La Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Faradda dei Candelieri di Sassari, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo)

  6. 2014 Vite ad alberello di Pantelleria

  7. 2016 Falconeria, elemento transnazionale (comprendente oltre all’Italia anche Emirati Arabi, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Kazakhistan, Repubblica di Corea, Mongolia, Marocco, Pakistan, Portogallo, Qatar, Arabia Saudita, Spagna, Repubblica Araba Siriana, Croazia, Irlanda, Kirghizistan, Paesi Bassi, Polonia e Slovacchia)

  8. 2017 L’Arte del “pizzaiuolo” napoletano

  9. 2018 L’Arte della costruzione in pietra a secco: conoscenza e tecniche, elemento transnazionale comprendente, oltre all’Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera

  10. 2019 Perdonanza Celestiniana

  11. 2019 Alpinismo, elemento transnazionale (comprendente Italia, Francia e Svizzera)

  12. 2019 Transumanza, elemento transnazionale (comprendente Italia, Austria e Grecia, esteso ad Albania, Andorra, Croazia, Francia, Lussemburgo, Romania e Spagna )

  13. 2020 L’arte delle perle di vetro, elemento transnazionale (comprendente Italia e Francia)

  14. 2020 L’arte musicale dei suonatori di corno da caccia, elemento transnazionale (comprendente, oltre all’Italia, anche Belgio, Francia e Lussemburgo)

  15. 2021 Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali

  16. 2022 La tradizione dell’allevamento dei Cavalli Lipizzani, elemento transnazionale (comprendente, oltre all’Italia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Slovenia)

  17. 2023 Irrigazione tradizionale: conoscenza, tecnica e organizzazione, elemento transnazionale (comprendente, oltre all’Italia, Austria (capofila), Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda e Svizzera)

  18. 2023 La pratica del canto lirico in Italia

  19. 2024 L’Arte campanaria tradizionale, elemento transnazionale (comprendente Italia e Spagna)

  20. 2025 La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale

( Fonte lacucinaitaliana.it )