Per il 2008 A Mastroberardino l’oscar del vino

 


Sua maestà il Taurasi. Il principe dei rossi irpini, definito il Barolo del Sud, sarà un ospite d’eccezione al Vinitaly. Al rosso è dedicato un incontro, presentato dal giornalista Antonio Paolini, dal titolo “Sua maestà il Taurasi”.


Oltre al rosso, l’Irpinia sarà rappresentata da due bianchi docg Greco di Tufo e Fiano. Sono 63 le aziende irpine che parteciperanno all’evento. Unico limite: 15 mila bottiglie prodotte l’anno. Aziende giovani e storiche come Terredora, Feudi di San Gregorio e Mastroberardino. Ed è proprio a quest’ultima che è andato nel 2008 l’oscar del vino. Sul podio Radici Taurasi Riserva 2001, sua maestà è stato incoronato miglior rosso 2008. L’azienda, nata nella metà del Settecento, produce due milioni e mezzo di bottiglie l’anno. I principali vini prodotti in selezione (Cru) dalle tenute di proprietà familiare, nelle tre aree di produzione a Docg d’Irpinia, sono: Naturalis Historia Taurasi Docg, Radici Taurasi docg, Novaserra Greco di Tufo docg, Radici Fiano di Avellino docg.


“Progetti di viticoltura ci stanno portando a sperimentare coltivazioni in Irpinia di vigneti diversi – spiega la responsabile Marketing dell’azienda Alessia Canarino – come la Falanghina, con la produzione del Cru Morabianca Falanghina Irpinia Doc, prodotto a Mirabella Eclano”. Un bianco che l’Irpinia tenta di strappare al territorio d’origine beneventano. Per incentivare l’enoturismo l’azienda ha inaugurato da poco il complesso Radici Resort con servizi di ristorazione, otto camere che affacciano sui vigneti, un campo da Golf a nove buche, piscina. L’esperienza del vino si fa più complessa, Mastroberdino punta ora ad un bacino d’utenza specializzato e di ampio profilo, capace di lasciarsi coinvolgere a pieno nel turismo enogastronomico.


Il mercato intanto si fa più ampio e l’azienda, come le altre grandi del settore, punta oltre i confini nazionali ed europei. “I nuovi mercati dell’est Europa e dell’Asia – aggiunge la Canarino – stanno conoscendo uno sviluppo notevole negli ultimi anni. La globalizzazione sta avvicinando le loro culture a quella europea, pertanto riscontriamo grande interesse nei nostri vini in India, Cina, Singapore, così come in Polonia, Estonia e Romania”. Da qualche anno l’Università di Napoli “Federico II” ha inaugurato un corso di enologia con sede ad Avellino, mentre durante la prima edizione degli Stati generali del vino tenuti nel capoluogo irpino lo scorso 6 marzo è stata annunciata l’imminente apertura di una Università del Gusto proprio a Taurasi. Sua maestà il rosso è servito.


( Fonte unisob.na.it )