Comunicazione
Il Barbaresco nel mondo, il mondo nel territorio del Barbaresco accompagnava come sottotitolo la terza edizione di Piacere, Barbaresco, la manifestazione promossa e organizzata dallEnoteca Regionale del Barbaresco che dal 4 al 7 settembre 2009 ha orientato i suoi riflettori sulluniverso Barbaresco.
Un sottotitolo azzeccato, visto linteresse che Piacere, Barbaresco ha saputo suscitare e lafflusso costante di appassionati, operatori, tecnici e giornalisti che si è determinato verso il paese di Treiso dove questanno levento aveva il suo banco di assaggio e le iniziative collaterali di maggiore portata.
Globalmente sono stati tra 1.500 e 2.000 le persone che grazie al richiamo di Piacere, Barbaresco – hanno visitato la zona, confermando le scelte appropriate legate alla formula della manifestazione, che ha posto al centro dellattenzione il vino, ma con forti coinvolgimenti del territorio e del paesaggio, dei fatti storici e culturali, della gente intesa come produttori, consumatori e istituzioni.
Notevole la ricaduta economica che ha interessato il mondo del vino, ma non solo, con evidente coinvolgimento anche per la ristorazione e laccoglienza, confermando la vocazione del vino come motore turistico.
Il vino ha avuto le sue attenzioni nel grande Banco di assaggio allestito in maniera scenografica nella palestra delle scuole elementari di Treiso, dove si sviluppava una spettacolare gigantografia a colori che riprendeva a 360 gradi le vigne dei quattro paesi. In degustazione e disponibili per lacquisto oltre un centinaio di vini del 2005 e 2006.
Il Gran Galà del Barbaresco, svoltosi la sera di venerdì 4 settembre presso il Ristorante La Ciau del Tornavento, ha dato il via agli eventi con una prestigiosa degustazione verticale di Barbaresco dei quattro comuni della zona di origine che, partendo dal 2004 e passando per il 1995 e il 1988, ha concluso una serata unica con uno straordinario 1979.
Anche il binomio enogastronomico ha cercato di suscitare linteresse dei visitatori, proponendo a fianco della prestigiosa cena di gala altri momenti come la Festa della vendemmia 2009 e la Merenda sinoira dove la cucina del territorio e della stagione hanno saputo offrire i loro sapori più schietti in un abbinamento globale con la produzione vitivinicola della zona, che ha nel Barbaresco la punta di diamante, ma altri preziosi interpreti di una tradizione sicura e ben radicata in vini come Dolcetto dAlba, Barbera dAlba e tutta la schiera dei Langhe e Piemonte.
Chi ha voluto camminare le vigne come amava dire il compianto Gino Veronelli lo ha potuto fare accompagnato e guidato con passione, così come chi ha voluto visitare i centri storici, ma anche chi ha voluto percorrere in lungo e in largo su un comodo minibus lintera zona alla scoperta dei crus più prestigiosi e assolati, ha potuto farlo grazie al rodatissimo Tour dei Crus che ha riscosso un successo al di là delle aspettative.
Altra novità di questanno è stata la navetta del Barbaresco che ha collegato senza soluzione di continuità il sito principale con il resto della zona di origine del Barbaresco, portando appassionati e degustatori in giro per il territorio con tappe e fermate a Neive, Barbaresco e San Rocco Seno dElvio, dove sono state promosse e organizzate tante piccole iniziative collaterali dedicate al Barbaresco e al suo mondo accattivante. Una risposta concreta al meccanismo distorto delletilometro, che sembra attribuire al vino, anche a quello di qualità e origine sicura, la maggior parte delle colpe per gli incidenti stradali che invece sono originati da cause ben diverse e ben identificabili.
Molto apprezzate sono state, poi, le iniziative cultur

















