PRIMA TORNATA ACCADEMICA DEL 2009:
UN GRANDE VINO CHE DEVE TORNARE A ESSERE APPREZZATO COME MERITA
Milano, 3 giugno 2009 — Ha avuto luogo Oristano
Prima doc della Sardegna (dal 1971), la Vernaccia di Oristano incontra da diversi anni a questa parte crescenti difficoltà nel farsi apprezzare come un tempo, quando era considerata per la sua unicità il fiore allocchiello della vitivinicoltura sarda. La coltivazione del vitigno e la produzione del vino sono quindi drasticamente diminuiti (oltre il 75% in meno, nel giro di trentanni) e oggi le cantine la cui produzione è interamente dedicata a questo vino non superano la decina.
I motivi di questo fenomeno, spiega il professore Antonio Farris, dellUniversità di Sassari, coordinatore del Convegno, sono da ricercare in fattori di ordine sia viticolo che enologico: le tecniche di allevamento e produzione oggi più diffuse mal si addicono infatti a questo vitigno e a questo vino. Ma il principale elemento sul quale concentrare la nostra attenzione è costituito dalla disaffezione dei giovani, sia dal punto di vista professionale che come consumatori.
La giornata di studio e approfondimento che lAccademia ha dedicato alla Vernaccia di Oristano (alla quale hanno partecipato anche molti studenti) ha visto interventi molto articolati: dalla storia della Vernaccia allo scenario della vitivinicoltura oristanese, dalla coltivazione del vitigno Vernaccia nella zona di Oristano alle sue particolarità sanitarie e ai problemi entomologici relativi, dalle peculiarità dei lieviti del vino alle variazioni compositive nellaffinamento.
Successivamente, ha avuto luogo un dibattito sulla necessità di far conoscere non solo il vino Vernaccia ma anche i modi, vecchi e nuovi di consumarla: si tratta di un problema non solo di comunicazione ma soprattutto di marketing, con lobiettivo di fare rientrare il prodotto nelle abitudini del consumatore, sia sardo che continentale.
La Vernaccia di Oristano presenta realtà produttive di notevole valore, con un ottimo rapporto medio tra qualità e prezzo e alcune bottiglie di pregio assoluto. Una realtà che i partecipanti al Convegno hanno potuto verificare attraverso le visite alle cantine F.lli Serra, Josto Puddu e Còntini, oltre alla Cantina Sociale della Vernaccia.
Con la Tornata sulla Vernaccia di Oristano, dichiara
LAccademia Italiana della Vite e del Vino celebra questanno il sessantesimo anniversario della propria fondazione, essendo stata costituita il 30 luglio 1949 dal Comitato Nazionale Vitivinicolo con decreto dellallora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ed eretta a Ente Morale il 25 luglio 1952. LAccademia attualmente comprende 555 membri suddivisi tra Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani, Corrispondenti stranieri e Soprannumero. Ciascuna categoria è a numero chiuso.
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