Ricerca sui processi di appassimento e di lavorazione delle uve la presentazione venerd 17 dicembre alle 17 a Villa Lebrecht (San Floriano) La tecnologia scende in campo per migliorare la produzione di vino e lo fa puntando sullAmarone, uno dei vini pi conosciuti e apprezzati del territorio veronese nel mondo. Si appena concluso un progetto pilota per migliorare i processi di appassimento e di lavorazione delle uve per la produzione di Amarone e Vin Santo di Gambellara. I risultati della ricerca saranno presentati da Roberto Ferrarini, responsabile scientifico del progetto, venerd 17 dicembre alle 17 a Villa Lebrecht di San Floriano. Il progetto nato per iniziativa dellassociazione temporanea di imprese Appassimento costituita da 19 aziende vitivinicole e dall’azienda capofila Sordato srl, in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie dellateneo scaligero e il Parco Scientifico e Tecnologico di Verona, realizzato grazie al contributo della Regione Veneto. Il lavoro rappresenta la continuazione e l’avanzamento del progetto “AmarOne: ricerca sulle dinamiche cinetiche e microbiologiche dell’appassimento delle uve destinate alla produzione di Vino Amarone” realizzato da Terre di Fumane nel 2006 con il contributo della Regione Veneto. L’obiettivo il trasferimento alle aziende delle conoscenze raccolte durante questi anni di ricerca attraverso la messa a punto degli impianti di appassimento installati e testati nel corso del progetto e attraverso il miglioramento dei protocolli relativi alla lavorazione delle uve e al processo di surmaturazione sia per la produzione di Amarone che di Vin Santo. I dati raccolti in tutti questi anni di ricerca sui fattori critici del processo hanno permesso di individuare dei modelli matematici in grado di descrivere delle curve di appassimento previsionali in funzione delle diverse condizioni operative e ambientali, grazie ai quali possibile ottimizzare i processi produttivi e di conseguenza la qualit finale del vino. E’ stato realizzato un lungo lavoro che ha approfondito in modo specifico un aspetto che, pensato alcuni anni fa, sembrava futuristico spiega il professor Ferrarini-. In realt i cambiamenti climatici in corso stanno gi influenzando i processi di lavorazione delle uve, dal periodo di raccolta alle condizioni di cantina e dei fruttai. Le implicazioni sulla qualit dei vini sono concrete e porteranno, quindi, ad un cambiamento dello scenario tecnologico in cui si deve operare. L’alta qualit di due prodotti come l’Amarone e il Vin Santo di Gambellara non insita nelle uve che vengono utilizzate per la loro produzione ma strettamente legata alle buone pratiche applicate al processo produttivo. Le conoscenze raccolte dalla ricerca permetteranno ai produttori di individuare le migliori condizioni operative da applicare nei propri fruttai per ottenere dei prodotti di elevato standard qualitativo. Universit degli Studi di Verona Email: [email protected] Web: Sala Stampa Responsabile coordinamento comunicazione: Maria Fiorenza Coppari Capoufficio stampa: Sandro Benedetti Addetta stampa: Sara Mauroner (cell. 349.1536099)
Ufficio Stampa
Telefono: 045.8028164
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Forgot your password? Get help
Privacy Policy del sito “Winetaste.it”
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.


















