I produttori contro i vini- Frankenstein
Mischiare varie qualit di vino europeo per battere la concorrenza dei low cost extra-comunitari. I vinicoltori: Inaccettabile
LONDRA E rivolta tra i vinicoltori europei. Tutta colpa delle nuove proposte comunitarie che accoglierebbero la produzione di vini-Frankenstein per combattere il fiume di vino a basso prezzo in arrivo dal nuovo mondo.
MIX LOW COST – Australia, California e Cile hanno letteralmente invaso il mercato europeo con vini spesso di bassa qualit, che per vendono ad una frazione del prezzo dei vini locali. Una proposta della commissione europea, che potrebbe presto diventare legge, permetterebbe per la prima volta di mischiare vini provenienti dai diversi paesi dellarea UE, il che aumenterebbe la competitivit dellindustria vinicola europea e produrrebbe una forte incremento di vini cheap, cos da soppiantare quelli provenienti attualmente da paesi extra-comunitari. Un portavoce del commissario per lagricoltura dellUe, Mariann Fischer-Boel, ha dichiarato al Guardian: Al momento la miscelazione di vini di paesi diversi non possibile, ma lo diventerebbe sotto il nuovo disegno di legge, che incrementerebbe la produzione di vino a basso livello. Potremmo chiamarlo vino europeo.
CONTRARI – Ma i produttori italiani, francesi e spagnoli si sono dichiarati contrari alla radicale proposta, definendola una via sicura per limpoverimento del mercato. Riccardo Ricci Curbastro, produttore di vari tipi di vino, fra cui il Sangiovese, ha dichiarato al giornale: Lidea del vino europeo di bassa qualit non mi sembra molto intelligente. Noi crediamo che non sia una misura necessaria. Non c alcun futuro nella miscelazione di vini a basso prezzo e lo abbiamo fatto presente alla commissione. Ricci Curbastro ha aggiunto: La semplificazione delletichettatura dei vini, proposta dalla commissione, avrebbe leffetto di far crollare la fiducia nel prodotto. Si potrebbero prendere delle uve cresciute nel Chianti, trasferirle in Svezia per il procedimento di vinificazione, e il vino verrebbe lo stesso denominato Chianti. E inaccettabile. Ricci Curbastro non lunico ad aver criticato la proposta. Christian Paly, presidente della confederazione di produttori di vino francesi, CNAOC, ha dichiarato: Queste proposte porterebbero alla banalizzazione di vini come il Bordeaux, il Rioja e il Porto. Noi vogliamo che i vini europei riconquistino il mercato globale. Stanno crescendo di qualit ed questa qualit che noi vogliamo portare allestero. Questa proposta di legge destabilizzerebbe il mercato. LEuropa attualmente leader mondiale di produzione, consumo, esportazione e importazione di vini. Lexport di vini nel 2006 ha totalizzato i 3 miliardi di euro. Il consumo di vini globale di circa 24 miliardi di litri lanno, di cui lEuropa produce il 57%.
( Fonte Corriere della Sera )
















