Giugno 2008
La sanità delluva che arriva in cantina è la condizione imprescindibile per potere ottenere un vino della qualità desiderata. Tale affermazione ha valore assoluto quando si intende produrre vino di alta gamma, ma è fondamentale anche per lottenimento di vini in grandi volumi che aspirano ad essere competitivi sul mercato.
Per sviluppare questi concetti in una Edizione Speciale, abbiamo chiesto il supporto di J. ROUSSEAU, dellICV (Institut Coopératif du Vin,www.icv.fr) che da anni si occupa di effetti delle malattie sulla qualità del vino e che, vivendo la realtà produttiva nel quotidiano, ha una visione sia scientifica che pratica dellargomento.
Indice:
Una normativa sempre più restrittiva
Condizioni più rigide per lomologazione dei prodotti fitosanitari
Verso limiti massimi di residui nei vini
Legge sulle micotossine
Obbligo di tracciabilità
I cambiamenti climatici provocano unevoluzione dei rischi tradizionali
Malattie e infestanti: una minaccia sempre presente
Peronospora, il problema principale
Oidio: sempre più minaccioso
Botrytis: una minaccia per la qualità
Tignola ed altri infestanti
Cicaline: la minaccia del XXI secolo
Le malattie del legno: ancora inquietanti e misteriose
Altri patogeni da non dimenticare
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UNA NORMATIVA SEMPRE PIÙ RESTRITTIVA
CONDIZIONI PIÙ RIGIDE PER LOMOLOGAZIONE DEI PRODOTTI FITOSANITARI
La normativa sullimpiego dei prodotti fitosanitari nei paesi europei non smette dimporre nuovi ostacoli. La revisione delle liste dei prodotti fitosanitari omologati dallUnione Europea comporta una significativa riduzione dei formulati commerciali disponibili. Delle 984 sostanze sottoposte alla valutazione della commissione europea nel programma REACH del 2006, solo 566 sono state notificate dalle aziende. Poco più di 100 sono attualmente iscritte nellAllegato I (lista delle sostanze che corrispondono alle esigenze tossicologiche e ecotossicologiche). Il 50% circa dei prodotti omologati sono stati o saranno ritirati dal mercato. Le condizioni dautorizzazione si sono irrigidite, con esigenze dinnocuità tossicologica ed ecotossicologica molto maggiori rispetto al passato.
Leffetto di tale cambiamento è che i nuovi prodotti sono più rispettosi della salute degli utilizzatori, dei consumatori e dellambiente. Le loro modalità dazione sono inoltre più specifiche, da cui tuttavia un aumento delle probabilità di selezione di ceppi resistenti, soprattutto tra i fungicidi. La limitazione del numero di trattamenti per principio attivo e la pianificazione di controlli per verificare la sensibilità dei ceppi presenti in vigneto permettono di garantire la perennità della loro efficacia.
Questa evoluzione non ha effetti importanti sulle principali malattie della vite (peronospora, oidio, botrite, tignole), per le quali resta sempre a disposizione una vasta gamma di prodotti fitosanitari, varia, efficace, più ecologica, …ma anche a prezzi maggiori. Per alcuni infestanti (acari, cicaline) il numero di specialità omologate rischia di limitare parecchio la scelta da parte degli utilizzatori, con un rischio dassenza per le cicaline e la flavescenza dorata. Quanto alle malattie attualmente senza soluzione o con risposte in corso di sviluppo (esca, black dead arm…) è probabile che le nuovi restrizioni ritardino ulteriormente luscita commerciale di prodotti efficaci.
















