PUGLIA, DOVE LA TERRA DIVENTA VINO

Al Vinitaly 2012 oltre 1500 etichette e 144 cantine pugliesi

 

‘Oggi possiamo competere alla pari con i migliori vini della tradizione enologica italiana perche’ di quella tradizione i vini pugliesi sono protagonisti assoluti”. La Puglia vitivinicola si presenta da protagonista all’edizione 2012 di Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 25 al 28 marzo.

 

”Partecipiamo – spiega l’assessore della Regione Puglia alle Risorse agroalimentari, Dario Stefano – ( una video intervista al link :

http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/economia/2012/03/23/visualizza_new.html_155972678.html

con l’ambizione di consolidare e migliorare lo straordinario successo dello scorso anno, in termini di contatti commerciali con i buyer provenienti da tutto il mondo. Il nostro punto di forza e’ un sistema Puglia che ha saputo dare vita ad un brand che fa tendenza, una realta’ finalmente orgogliosa e consapevole delle proprie potenzialita’, che sa valorizzare con un efficace spirito di squadra”. Una presenza importante quella della Puglia (‘dove la terra diventa vino’, lo slogan scelto per l’occasione) testimoniata da un patrimonio vitivinicolo di grande qualita’ dove campeggiano 4 denominazioni Docg, 29 Doc e 6 Igt per un totale di 22 vitigni autoctoni gia’ riconosciuti dalla Regione Puglia. ”Rendono unico ed inconfondibile il nostro territorio rappresentando – secondo l’assessore Stefano – la straordinaria ricchezza della Puglia, che i nostri produttori hanno saputo valorizzare al punto da rendere alcuni di essi simboli per eccellenza della Puglia enologica”. Come il Negroamaro o il Nero di Troia e da quest’anno anche il Primitivo, come testimoniano i numerosi successi conseguiti negli ultimi mesi a coronamento di un vitigno che, invece, sembrava dover passare alla storia solo come vino da taglio. Nei circa 6.000 metri quadrati dell’area istituzionale dalla Regione Puglia – il Padiglione 10 – ci saranno oltre 1500 etichette e 144 cantine pugliesi.

A fare gli onori di casa, insieme all’assessore Stefano

ci sara’ il presidente della Regione Puglia,Nichi Vendola. Il programma previsto per la quattro giorni veronese alternera’ una cinquantina di appuntamenti diversi fra conferenze, degustazioni, b2b, dibattiti, workshop e anche una caccia al tesoro per scoprire, divertendosi, le note olfattive dei piu’ noti vitigni pugliesi. E poi, le iniziative dell’Associazione italiana sommelier (Ais), del Movimento turismo del vino e dell’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino (Onav) pugliesi; tra queste ‘Taste, Press & Blog’, interviste-degustazioni tra produttori, giornalisti e blogger che hanno riscosso un notevole successo nelle edizioni precedenti.

( Fonte Ansa )


Annotazioni di Roberto Gatti

In questa regione italiana il vino diventa ” velluto “, grande bevibilità, tannini maturi ed eleganti, vini ” dal pugno di ferro in guanto di velluto “.

Sono almeno 10 anni che scrivo dei magnifici Primitivi di Manduria, ai quali negli ultimi anni si sono aggiunti i fratelli di Gioia del Colle, che nulla hanno da invidiare. A suggello delle mie convinzioni in merito, delle mie preferenze degustative per quanto concerne i vini a tipologia rossa, sono arrivati i riconoscimenti della stampa specializzata e delle guide enologiche, i quali hanno posto sul gradino piu’ alto per l’anno 2012 un Primitivo di Manduria, di cui ne ho scritto qui :

https://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=7255

Buone degustazioni con ” il Velluto del Sud “

Roberto Gatti