Si chiama Purovino ed è un progetto, aperto a tutte le aziende vinicole, per la produzione di vini senza solfiti aggiunti e con una particolare attenzione verso la sostenibilità ambientale.

La tecnologia utilizzata “sfrutta” la liberazione di ossigeno in alte concentrazioni (una iper-ossigenazione) al momento in cui l’ozono viene in contatto con la buccia dell’uva. L’obiettivo è quello di eliminare l’uso della solforosa e conservare intatti il sapore e la qualità del frutto, sfruttando l’ozono in alternativa al diossido di zolfo. Una sostituzione che, secondo i promotori del progetto, garantirebbe gli effetti antisettici e innescherebbe nelle bacche trattate l’aumento di composti fenolici ad elevato potere antiossidante e benefici per l’uomo.
Allo scopo di avere questo duplice effetto la PC Engineering, in collaborazione con il professor Fabio Mencarelli dell’Università della Tuscia, ha testato e brevettato un protocollo tecnologico che sfrutta l’azione iper-ossigenante dell’ozono controllando accuratamente e automaticamente i parametri di processo, senza che si abbiano gli effetti negativi di un normale processo ossidativo.
Grazie alla preziosa esperienza della Tenuta dell’Ammiraglia dell’Azienda Marchesi de’ Frescobaldi, sita in località La Capitana (Magliano in Toscana, Grosseto), sono stati prodotti un Cabernet Sauvignon 2009 ed unMontepulciano 2010 e con la cantina Antinori sono stati prodotti sia vini bianchi, Sauvignon blanc e Ansonica, sia vini rossi quali il Monteregio Doc (presso la cantina della Mortelle di Castiglione della Pescaia).

















