QUANDO IL NERO D’AVOLA RICONDUCE AL TERRITORIO DI ORIGINE

 


 


 


Questi sono i vini siciliani che mi piacciono e che apprezzo, perch provenienti da uve coltivate in Sicilia, vinificate sullisola, veramente vini Doc in ogni senso.


Alla guida di questa giovane realt il Dott.  Pierpaolo Messina, credo non ancora trentenne, ma che da alcuni anni ha elevato considerevolmente la qualit dei propri vini.


Lazienda si trova a Noto nella zona sud-est della Sicilia, a pochi passi dal mare , con un clima da fare invidia a chiunque, che ritroviamo puntualmente prima nelle uve  e nei vini poi.


Ho notato che negli ultimi due/tre anni anche la Marabino ha puntato piu sulla eleganza e bevibilit dei vini, piuttosto che sulla muscolosit, cosa comune a molte cantine dellisola.


 


 


 


SOCIET AGRICOLA MARABINO


C.da Buonivini – 96017 Noto (SR) – ITALIA


sede legale Via Stentinello, 9 C.da Targia


96100 Siracusa


tel. 39.335.5284101


fax 09311846035


e-mail: [email protected]


www.marabino.it


 


 


IL TERRITORIO DI PACHINO


Il territorio di Pachino da sempre area di eccellenza per la coltivazione della vite, vanta di avere terreni di natura pianeggiante e di bassa collina con variabilit pedologiche particolarissime che vanno dal bianco calcareo, al nero argilloso, al rosso mediterraneo. Il clima dolcissimo dallautunno alla primavera, e destate diventa caldo arido con temperature medie tra le pi alte dellisola, questo territorio vanta di essere il pi assolato dEuropa con cielo sempre limpido e terso. La nostra scelta di adottare il metodo di coltivazione biologico- dinamico per riuscire ad avere cura della nostra terra, per aver cura delluomo, e viceversa. Ci che vive ha bisogno di ci che vivo! E infatti lagricoltura biodinamica un tentativo di governare la natura attraverso strumenti naturali generati dai processi di vita della natura stessa. La vite messa in perfetto equilibrio con il suo ecosistema ed in grado di ricambiare con i suoi magnifici frutti lespressione di un territorio unico! I metodi dimpianto sono ad alberello e a spalliera, a cavallo tra la denominazione di origine controllata Noto ed Eloro. Limpianto ad alberello pachinese ha una densit di 7.000 piante ettaro, detto impupato poich viene liato, ovvero si legano i germogli a un tutore di canna e poi successivamente mazzunato, che consiste nel piegare i germogli per inibire la dominanza apicale , come da antica tradizione. Gli impianti a spalliera sono stati realizzati con una densit di 5500 piante ettaro, sfruttando al meglio le pendenze del suolo, lirraggiamento solare e i venti dominanti della zona. Lazienda punta sulla riqualificazione del territorio, da sempre vocato alla coltivazione dell uva da vino. Attraverso una selezione massale dalle vigne pi vecchie del territorio di Pachino abbiamo individuato diversi biotipi di Nero dAvola, vitigno principe della zona, inoltre sono stati reimpiantati variet autoctone come il moscato bianco da cui nasce il moscato di Noto, vino di antichissime origini. Oltre ai vitigni autoctoni sono state selezionati due cloni di chardonnay che si sono ben adattati al microclima di Pachino conferendo singolari caratteristiche organolettiche.


 


 


DEGUSTAZIONE NERO DAVOLA NOTO 2008 DOC- GR. 13,5


 


SCHEDA TECNICA


Classificazione: D.O.C. Noto Nero d’Avola


Vitigni: 100% Nero dAvola


 


Tecnica di vinificazione: Vinificazione in rosso con lunga macerazione delle bucce con il mosto.


Affinamento Fermentazione malolattica e affinamento in botti di rovere  per 6 mesi, segue affinamento in bottiglia per 4 mesi.


Modo di conservazione: bottiglia in posizione orizzontale a temperatura di cantina di 11-14C con umidit del 65%


Temperatura di servizio:  14-16C


Grado alcolico: 13,5% vol


 


NOTE DI DEGUSTAZIONE DI WINETASTE


 


Questo un vero e degno rappresentante, in chiave moderna, del Nero D Avola di Noto.


Rosso rubino in tonalit chiara, gi dallaspetto visivo lascia intendere che in fase di vinificazione si estratto poco, privilegiando piu la finezza e leleganza rispetto alla forza e muscolosit del nero davola ;


inizialmente, appena stappata la bottiglia, si percepisce una lieve nota di tostato/affumicato conferito dalla barrique, che dopo 10/15 minuti di aerazione nel bicchiere tende a scomparire, per lasciare il posto a note eleganti di macchia mediterranea, mentolate, frammiste ad una leggera speziatura, erbe officinali quali rosmarino e salvia ; in bocca giustamente caldo, tannini nobili di grana medio/fine, buona la trama e la beva che ne consegue, un vino godibile ed armonico.


I vini siciliani degli ultimi anni, nelle migliori espressioni, hanno vinto la loro scommessa in fatto di bevibilit ed eleganza, ora si tratta di vincere lultima sfida che i mercati internazionali andranno ad richiedere loro : la durata e conservabilit negli anni.


Se questi vini siciliani supereranno la sfida con il tempo, allora credo ce ne sar poco anche per i competitors internazionali, cugini compresi.


Temo invece i paesi emergenti dell America latina, quali l Argentina ed il Cile per un duplice ordine di motivi :


in questi luoghi lo stipendio medio di un operaio agricolo dellordine di 200/300 dollari Usa;


la cordigliera delle Ande sta compiendo veri e propri miracoli.


A giorni Vi sveler qualcosa di esclusivo a livello mondiale, una vera e strepitosa chicca in anteprima.


Ritornando al nostro Nero d Avola di Marabino posso affermare che questo vino da classificare ottimo ( 88/89 ).


Roberto Gatti


28 Dicembre 2010


 


P.S. ) Il titolare ci spiega in un video come viene prodotto e vinificato questo vino


{youtube:ciZ-p5ZuxhE&feature}


 


Consiglio una lettura al link: http://www.vinit.net/vini/Sicilia/Siracusa/Nero_d_Avola_Don_Pasquale__09_Marabino__un_interessante_vino_biodinamico_senza_solfiti_aggiunti_7418.html