La ragazza napoletana si è sentita male sulla spiaggia di Torre Lapillo. Salvata dall´intervento rapido di un bagnino e dal 118.
LECCE – Notte drammatica in Salento: una quindicenne in coma etilico, e alcune decine di minorenni così ubriachi da dover ricorrere ai medici. Complici le stelle, il mare e una notte magica, quella di San Lorenzo. E tra un bicchiere di vino e una bottiglia di birra, tante, troppe, le telefonate al 118 per l´abuso di alcol.
Fin dalle prime ore della serata, tra le più attese dell´estate, le chiamate al pronto intervento hanno tristemente raggiunto i numeri a due cifre, circa 80, a conferma che il consumo di etanolo sta crescendo in maniera esponenziale soprattutto tra le persone di giovane età. La diagnosi riscontrata è stata sempre la stessa: stato di ubriachezza.
E se i salentini hanno seguito i divieti posti dall´ordinanza emessa dal ministero degli interni e dalla capitaneria di porto che vietava i falò sulla spiaggia, non ci sono state violazioni in questo senso che abbiano dato origine ad incendi, si sono decisamente rifatti alzando il gomito.
L´episodio più grave a Torre Lapillo dove una quindicenne napoletana è finita in ospedale per coma etilico. La ragazza si trovava, con un gruppo di coetanei, sulla spiaggia di Punta Prosciutto, ma ad un certo punto, vero le due di notte, ha perso conoscenza. Dei suoi amici, nessuno è stato in grado di soccorrerla, erano tutti ubriachi. I ragazzi incapaci di intendere e di volere la trascinavano sulla spiaggia, quando un bagnino di uno stabilimento vicino, si è accorto della situazione.
Il suo intervento è stato provvidenziale. È riuscito ad impedire che la giovane soffocasse e l´ha portata subito nel bar che si trova nella piazzetta centrale di Torre Lapillo. Lì è arrivata l´ambulanza del 118 della zona che ha trasferito la giovane al pronto soccorso dell´ospedale impedendo l´arresto respiratorio e cardiocircolatorio. Conseguenze gravi a cui va incontro un soggetto che, per l´elevata quantità di alcol ingerita, passa dallo stato di ubriachezza conclamata al coma etilico, stato neurologico in cui la persona è completamente priva di conoscenza.
Ma, feste alcoliche in spiaggia a parte, anche chi ha deciso di restare a Lecce non si è fatto mancare qualche bicchiere di troppo approfittando di “Calici di Stelle”, la manifestazione allestita tra i palazzi suggestivi e i monumenti spettacolari del borgo antico della capitale del barocco, che permetteva la degustazione di vini.
In quattro, un uomo e tre donne, di cui due minorenni, a bordo di un risciò si sono capottati davanti al teatro Paisiello. L´elevato tasso etilico della comitiva, infatti, non ha permesso ai due guidatori di mantenere in equilibrio il mezzo che dopo uno sbandamento è finito rovinosamente ruote all´aria. Qualche contusione per i quattro malcapitati raggiunti, anche in questo caso dall´autoambulanza del 118. La ferita più grave, un taglio al polso, procurato dai vetri rotti della bottiglia di vino che i quattro si erano portati a bordo del veicolo.
( Fonte La Repubblica-Bari )
Considerazioni di Winetaste
E fin troppo evidente che la ragazza, non ha raggiunto lo stato di coma etilico, bevendo solo ed esclusivamente del vino, ma sicuramente avrà bevuto birra, e soprattutto i dannosissimi superalcolici . E risaputo, anche da un analfabeta, che il vino e/o la birra contengono 12/13 parti di alcol su 100, mentre un superalcolico ( Vodka, Rum, Grappa ecc. ) ne contiene ben il 40/50%.
Il che significa che per creare lo stesso danno di un bicchiere di superalcolico, servono almeno due/tre bottiglie intere di vino. Linformazione distorta che, molto spesso si vuole fare passare, è quella di accomunare i danni da vino ( che pure nellabuso esistono ) , con quelli prodotti dai superalcolici e miscugli vari (mojito, caipirinha ecc. )., quando sappiamo benissimo che cosi non è.
Roberto Gatti
















