Riconosciuta la DOCG allo spumante dell’Oltrepo’











Con 8 milioni di bottiglie Lombardia regina delle “bollicine” di qualit
 


Le “bollicine” a metodo classico dell’Oltrepo’ pavese, dopo quelle della Franciacorta, hanno ottenuto ufficialmente dal Ministero delle Politiche Agricole il riconoscimento della Docg, la Denominazione d’origine controllata e garantita.
Lo ha annunciato la vice presidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Viviana Beccalossi, dopo che anche gli ultimi ricorsi legati alla vicenda sono stati valutati e respinti dal Comitato Nazionale Vini.

Un giusto premio al territorio – ha commentato Viviana Beccalossi – ma soprattutto alle aziende che hanno creduto in questa possibilit ponendo la qualit come principio base della loro produzione”.
L’Oltrepo’ pavese la terza area viticola a denominazione d’origine pi grande d’Italia per estensione (preceduta solo da Asti e Chianti) e la prima se si valuta soltanto il territorio provinciale.
Soddisfazione stata espressa anche dall’assessore regionale Gian Carlo Abelli, presidente del tavolo territoriale di confronto della provincia di Pavia.

La produzione delle “bollicine” lombarde Docg potr dunque contare su 8 milioni di bottiglie (6 milioni prodotte nella in Franciacorta e 2 milioni nell’Oltrepo’ pavese).
Il Consorzio vitivinicolo dell’Oltrepo’ guarda gi al futuro e prevede di raddoppiare da 2 a 4 milioni la produzione di bottiglie di spumante Docg entro il 2010. La Lombardia quindi , oggi pi che mai, la regina incontrastata delle “bollicine d’eccellenza”, quelle prodotte con il metodo classico, ovvero con la lenta rifermentazione in bottiglia e non in autoclave, come avviene per la stragrande maggioranza degli spumanti.


( Fonte Regione Lombardia )