Risorgono gli agrumi del ‘500


La crioconservazione per la salvaguardia e la tutela delle specie vegetali in Europa.


Se ne parlerà nel corso di un meeting internazionale organizzato dallIvalsa- Cnr di Firenze che presenterà i risultati di questa tecnologia applicata ad antiche varietà di Citrus del XVI secolo, presenti in una collezione iniziata da Cosimo I° de Medici



Oltre un terzo delle specie vegetali presenti nel mondo è sottoposto a erosione genetica o rischia addirittura lestinzione. Anche numerose specie europee rientrano tra quelle minacciate. Per bloccare questa emorragia di risorse naturali e fare il punto della situazione, ricercatori e studiosi europei si sono incontrati a Firenze, dal 10 al 12 maggio 2007, in un meeting sulla crioconsevazione dal titolo Technology, application and validation of plant cryopreservation, organizzato dallIstituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr.


La salvaguardia della biodiversità vegetale è di prioritaria importanza per la tutela del nostro patrimonio ambientale, sostiene Maurizio Lambardi, ricercatore Ivalsa e responsabile del laboratorio Cnr di conservazione in vitro e crioconservazione. E fondamentale, quindi, intervenire per tempo per arrestare o contenere la perdita di risorse genetiche dovuta a fattori naturali o indotti dalluomo. Già a partire dagli anni 70 si è intrapresa, a livello mondiale, una importante opera di raccolta e conservazione del germoplasma vegetale in banche del seme e collezioni in campo. Grazie al recente contributo delle biotecnologie, dice Lambardi, questo settore può ora avvalersi di metodi innovativi quali la crioconservazione, che permette lo stoccaggio di organi vegetali (gemme, meristemi, semi interi o embrioni) alla temperatura ultra-bassa (-196°C) propria dellazoto in fase liquida. Tale tecnica comporta molti vantaggi: elevata potenzialità conservativa (in un contenitore da 35 litri di azoto liquido si possono sto