Rivoluzione nei vini sanniti: una docg, due sole doc, una igt. Produttori ed enti uniti !

Una vera rivoluzione nel campo del vino sannita sannuncia. I tanti che lo producono e imbottigliano vogliono passare, per meglio tutelarlo e promuoverlo, dalle sei attuali a sole due doc, dalle due a una sola igt e a creare la prima, prestigiosa docg. Lannuncio stamattina, nella conferenza stampa di presentazione delle proposte di modifica dei disciplinari di produzione a denominazione dorigine controllata (doc) e garantita (docg) e dindicazione geografica tipica (Igt), presso il palazzo della Camera di Commercio di Benevento.
Sono intervenuti a illustrarle Antonio Ciabrelli vicepresidente dell’Ente ospitante, Antonio Irlando dirigente della Regione Campania nel Settore Interventi e Produzione Agricola (Ipa), Francesco Massaro dirigente del Settore per l’Agricoltura (Stapa Cepica) della Regione Campania, Domizio Pigna presidente del Consorzio Samnium, Nicola Matarazzo direttore del medesimo Consorzio, Domenico Bosco responsabile dell’Ufficio Vitivinicolo della Coldiretti Nazionale, Michele Manzo responsabile dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione Agroalimentare (Ismecert), e lassessore provinciale allAgricoltura Carmine Valentino.

In tanti a parlare, assime ad altri rappresentanti di organizzazioni di categoria, e tutti a dichiarare il proprio sostegno al progetto, perch la produzione del vino nella provincia di Benevento fondamentale per leconomia. Oltre il 50% delle uve campane coltivato nel Sannio, in undicimila ettari dei quali, per, solo il 15-20% a doc, per un totale 45mila litri imbottigliati 30mila dei quali per la sola falanghina.

Due sono le ragioni alla base della rivoluzionaria scelta, presa dopo lintervenuta modifica della normativa europea di riferimento che avr, dal prossimo 1 agosto, un importante snodo: 1) la necessit di una pi efficace difesa della qualit e dellidentit dei vini sanniti e 2) la migliore possibilit di promozione di tale prodotto. Il tutto rafforzato dalla miracolosa unit dintenti per la proposta di modifica, ottenuta grazie allopera del Consorzio Samnium: a volere questa rivoluzione, infatti, sono pressoch tutti i viticultori, vinificatori e imbottigliatori sanniti! Si decider sulla proposta, a Roma, al Comitato Nazionale per le doc (entro 1l 31.12.2011, dopo passaggi intermedi provinciali e regionali).

E veniamo al dettaglio della proposta di modifica dello stato attuale delle cose; le doc saranno solo due: 1) Doc Sannio con 4 categorie (vino tranquillo, vino frizzante, vino spumante di qualit, vino ottenuto da uve appassite) e 4 sottozone (o menzioni geografiche aggiuntive): Solopaca e Solopaca Classico, Taburno, Guardiolo o Guardia Sanframondi, S. Agata dei Goti o S. Agata de Goti);
2) Doc Falanghina del Sannio con le medesime 4 sottozone (escluso ovviamente il Solopaca classico).

La doc, Sannio avr ben 41 tipologie di vino (delle attuali doc Sannio, Taburno, Solopaca, Guardiolo: bianco, rosso, rosato, aglianico, frizzante, fiano, greco, moscato, spumante passito, novello, piedirosso, barbera, coda di volpe, sciascinoso); la seconda doc avr 5 tipologie (falanghina del Sannio, spumante, spumante metodo classico, passito e vendemmia tardiva).

Si chiede poi il passaggio in serie A, cio la denominazione dorigine controllata e garantita, dellAglianico del Taburno, con la sola categoria di vino tranquillo e 3 tipologie: rosso, rosato e rosso riserva.

Le indicazioni geografiche tipiche Beneventano e Dugenta diventerebbero una soltanto, la Beneventano con tre categorie vino tranquillo, frizzante e ottenuto da uve appassite e 4 tipologie: bianco, rosso (anche novello), rosato e con indicazione del vitigno (aglianico, barbera, cabernet sauvignon chardonnay, coda di volpe, falanghina, Fiano, Greco, malvasia bianca di candia, merlot, moscato bianco, piedirosso, sangiovese, sciascinoso).

Come riferito nella relazione da Matarazzo, col nuovo regolamento comunitario dal 1 agosto 2009, il sistema di riconoscimento, tutela, controllo e vigilanza dei vini docg, doc e igt viene assimilato a quello dei prodotti a denominazione dorigine protetta (dop) e indicazione geografica protetta (igp). Con la nuova Ocm (Organizzazione Comune di Mercato) Vino, le registrazioni delle dop e delle igp dei vini avverr a livello comunitario, previa una preliminare procedura nazionale.

Fino a tale scadenza e per un ulteriore periodo transitorio, per lesame delle richieste di riconoscimento di modifica dei disciplinari, presentate entro il 31 luglio 2009, sono applicabili le vigenti norme nazionali, in presenza di Consorzi di Tutela, muniti dellincarico di vigilanza come , dal 28 febbraio 2008, appunto il Consorzio Samnium (324 viticoltori e 53 vinificatori e/o imbottigliatori).

Questa tempistica ora ricordata ha fatto s che, un anno dopo, lo scorso 20 marzo 2009, dopo un appassionato dibattito tra i produttori, l’assemblea ordinaria del Samnium deliberasse la proposta sopra illustrata di modifica per lAglianico del Taburno da doc a docg, per la Falanghina nella nuova denominazione di Falanghina del Sannio (per preservarla meglio dalle altre denominazioni Falanghina) e della doc Sannio che inglober anche le altre attuali tre doc (Solopaca, Taburno e Guardiolo), nonch la modifica delligt Beneventano che inglober anche lattuale Dugenta.

In particolare, le modifiche nella denominazione sono anche tese a impedire che, nel comune vino da tavola (varietale) non protetto, si usino in futuro i nomi dei pregiati vini sanniti, per non far s che non si possa servire – dato il nuovo regolamento che presenta molto minori restrizioni rispetto a oggi – ad esempio, la denominazione falanghina o aglianico per il solo fatto che al suo interno tale vitigno sia presente per la maggior parte. La nuova disciplina dice che, dopo il 2015, le attuali restrizioni per gli impianti comunitari saranno abolite per permettere ai produttori pi competitivi di aumentare la loro produzione.

Si riusciti a fare insomma di necessit (la difesa della qualit vitiviniscola sannita) virt (l’unit d’intenti e di proposte tra i produttori e tutti gli enti locali e le associazioni di categoria) con le conseguenti ricadute anche di maggiori flussi di denaro pe rla decisiva promozione di questo prodotto di qualit in Italia e all’estero.


( Fonte Il Quaderno )