ROSSO DI MONTALCINO : IL DISCIPLINARE NON SI CAMBIA


Montalcino 7 Settembre  2011 LAssemblea dei produttori riuniti nel Consorzio del Brunello di Montalcino  convocata questo pomeriggio ha respinto la proposta di modifica del disciplinare della DOC Rosso di Montalcino.


 


Come sottolineato dal Presidente Ezio Rivella stata una decisione molto dibattuta e sofferta che evidenzia il forte coinvolgimento dei produttori riuniti nel Consorzio e che lascia assolutamente intatti la peculiarit ed il valore di una Doc di altissimo profilo internazionale. Il cambio di disciplinare del resto era tra i punti da esplorare sul mandato del nuovo Consiglio che  comunque sta portando avanti un rilevante progetto di marketing – denominato Montalcino 2015 – per anticipare gli effetti dei cambiamenti sui mercati internazionali e proiettarci nei prossimi dieci anni.


 


Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino nato nel 1967 all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori, intenzionati a tutelare il loro vino il cui prestigio sempre pi andava affermandosi. Ha rappresentato in questi anni uno strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, sollecitando un coagulo fra aziende vecchie e nuove, piccole e grandi, cos che le consolidate e sagge abitudini sono diventate una comune strategia per il successo qualitativo. Il Consorzio tutela e valorizza tutti e quattro i vini a denominazione di Montalcino: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e SantAntimo.


I produttori sono 250 (di cui 200 imbottigliatori), tutti associati al Consorzio. Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3500 cos ripartiti: 2100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 600 ettari coltivati a SantAntimo Doc; la restante parte coltivata a Igt.


Mediamente ogni anno sono prodotte 6.500.000 bottiglie di Brunello di Montalcino, 4.000.000 di Rosso di Montalcino, 80.000 di Moscadello di Montalcino e 500.000 di SantAntimo.


La produzione esportata per circa il 60% e il valore complessivo del giro daffari del settore vitivinicolo a Montalcino mediamente di 140 milioni di Euro.


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Annotazioni di Roberto Gatti


La maggioranza dei produttori di Montalcino ha votato in totale autonomia e riservatezza, per cui questo risultato merita il piu’ ampio rispetto. Purtuttavia non posso non esprimere le mie perplessit a tal proposito, che sono di carattere generale, convinto come sono che i ” blend ” di  diversi uve possano sempre dare i migliori risultati possibili. Questo quello che hanno voluto i bravi produttori ilcinesi a cui va tutto il nostro rispetto e sincero augurio di sempre maggiori successi.


Roberto Gatti