Home News Sì allo zucchero nel vino

Sì allo zucchero nel vino





















Sì allo zucchero nel vino


La plenaria di Strasburgo ha bocciato tutte le proposte del “fronte mediterraneo”. Chi userà la tecnica dello zuccheraggio non sarà obbligato a indicarlo sull’etichetta


Sì allo  zucchero nel vino, almeno quando non c’è il sole. Il Parlamento europeo, che ha dato oggi il via libera alla riforma del settore vitivinicolo dell’Ue, ha deciso che i produttori di vino delle regioni centro settentrionali, dove le condizioni climatiche  spesso non permettono di raggiungere la gradazione alcolica minima necessaria, potranno continuare ad utilizzare la tecnica dell’aggiunta di zucchero nel vino. Nei Paesi del’Europa meridionale, invece, dove le temperature sono più miti, Strasburgo ha deciso di mantenere gli aiuti finanziari ai mosti, tecnica naturale utilizzata in alternativa allo zuccheraggio, con lo stesso obiettivo di raggiungere il tasso alcolico richiesto. 

Un passo avanti rispetto alla proposta della Commissione europea, che aveva invece proposto il taglio dei finanziamenti ai mosti prodotti nei Paesi mediterranei. Il Sud rimane comunque svantaggiato, essendo i prezzi dei mosti tre volte superiori a quelle dello zucchero.  La riforma del settore vinicolo, che è stata adottata con 494 voti favorevoli, 115 contrari e 84 astensioni, ha bocciato tutte le proposte del «fronte mediterraneo», come quella che richiedeva, ai produttori che fanno ricorso alla tecnica dello zuccheraggio, di specificarlo nell’etichetta. La proposta dell’eurodeputato italiano Giuseppe Castiglione (Fi/Ppe) ora passa al vaglio del Consiglio Ue. 

Non è soddisfatta la Cia (confederazione italiana agricoltori), secondo cui la riforma adottata in Parlmento “non è una scelta competitiva per le produzioni italiane” e non risponde pienamente alle esigenze dei produttori, lasciando aperti molti problemi nel settore vitivinicolo. L’associazione guidata da Giuseppe Politi ha ribadito, inoltre, la sua ferma opposizione all’aggiunta di saccarosio nel vino ed è rammaricata per la bocciatura dell’emendamento che prevedeva l’indicazione obbligatoria dell’aggiunta di zucchero.


( Fonte La Stampa )