Consorzio Tutela Vini Montefalco
Duemila sommelier e oltre mille bottiglie per la maxi-degustazione
Buona la prima. Successo oltre le aspettative per il Sagrantino Day, che nella serata di lunedì, ha invaso i calici di ventuno città italiane, facendo registrate ovunque il tutto esaurito. Oltre duemila persone hanno partecipato alla maxi degustazione organizzata dal Consorzio tutela Vini Montefalco in collaborazione con lAssociazione Italiana Sommelier, ma almeno altre 500 non hanno potuto partecipare per motivi di capienza delle strutture. Solo a Montefalco, dove il Sagrantino Day si è svolto nella sala consiliare del Comune, sono stati un centinaio i partecipanti a fronte di ulteriori sessanta richieste. Insomma cresce la voglia di Sagrantino e non solo in Umbria, anche se quello regionale rappresenta ancora il mercato principale per la grande Docg prodotta sulle colline di Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi e Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia.
<<Va agli archivi la prima edizione del Sagrantino Day commenta il presidente del Consorzio Lodovico Mattoni con grande soddisfazione personale e di tutte le aziende del Consorzio che hanno partecipato alliniziativa. Lidea, proposta durante unassemblea che si è svolta al Consorzio con il presidente nazionale Ais Terenzio Medri, si è rivelata un grande momento comunicativo e di approfondimento verso le nostre produzioni. Si è trattato di una degustazione unica in Italia senza precedenti>>. In contemporanea sei etichette di Sagrantino di Montefalco, per un totale di circa 1100 bottiglie, sono state degustate da sommelier e soci Ais a Montefalco come a Cagliari, a Bari come a Trento. La palma della regione regina del Sagrantino Day va al Veneto con ben quattro sedi di degustazione: Treviso, Padova, Belluno e Verona. Gli oltre 2 mila sommelier Ais, oltre alla degustazione effettuata alla cieca, sono stati chiamati a fare un test sugli aspetti organolettici del Sagrantino di Montefalco Docg, i cui risultati saranno elaborati successivamente dal Consorzio in collaborazione con docenti di Economia dell’Università di Firenze. L’analisi rappresenta l’evoluzione di un primo studio condotto nellautunno scorso dal professor Vincenzo Zampi su un campione di 500 sommelier: già in quel caso l’80 per cento del campione aveva descritto in sintesi il Sagrantino di Montefalco Docg come un “vino inconfondibile”, un rosso di personalità e struttura, “diverso da tutti gli altri rossi italiani”.
Le città che hanno aderito al primo Sagrantino Day sono state: Padova, Bologna, Treviso, Conversano (Bari), Chieti, Torino, Cosenza, Milano, Aosta, Genova, Trieste, Belluno, Potenza, Ancona, Verona, Trento, Acitrezza (Catania), Cagliari, Roma e Salerno, oltre naturalmente a Montefalco.
Montefalco (Pg), 17 aprile 2007
c.s. n. 10
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