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Se il vino ci pare troppo caro impariamo a bere meno e meglio

 ( la foto tratta dal blog Winereality dell’amico siciliano Luigi Salvo )


 


 


 


 


Cara Nazione… Risponde Paolo Pellegrini, caposervizio de La Nazione


 


 


Sono una persona di mezza et che ama il buon bicchiere di vino. Faccio laccenno allet perch mi pare che i giovani siano dediti ormai solo a birra e superalcolici, e purtroppo non come piacere della buona tavola ma come mezzo per stordirsi, per lo sballo del sabato sera.


Ma per me il vino diventata una piccola gioia sempre meno quotidiana: ai pasti veloci nelle pause di lavoro non ci si pu appesantire con lalcol e la sera bisogna essere parchi perch c la dieta a cui non ci pu sottrarre. Dunque il vino ormai confinato alle occasioni, a una festa, magari a quando si va al ristorante. Come me, tanti. E infatti, a quello che so, il consumo di vino in calo. Anche perch, proprio nei ristoranti di fatto si scoraggia la buona bottiglia di vino. La si scoraggia con dei prezzi assurdi: spesso superiori due o tre volte rispetto a quelli che vengono praticati nei supermercati. E la cosa spiegabile solo come speculazione: il vino, a parte il bicchiere da lavare, non comporta lavoro e spese aggiuntive per il ristoratore.


 


 


Marco Pegolotti


 


 


Risponde Paolo Pellegrini, caposervizio de La Nazione


 


 


Amico mio, sar bene che le dica subito che sono daccordo con lei solo in minima parte. E cio (ma, anche qui, solo parzialmente) sui prezzi dei vini nelle carte dei ristoranti: sono eccessivi, spesso, ma dipendono da tante variabili, il mercato, gli stoccaggi di cantina, la domanda che come lei sa fa lievitare il prezzo. Non sono invece convinto che per la dieta si debba rinunciare al buon bicchiere di vino la sera, e forse neppure a mezzogiorno: studi scientifici autorevoli ci dicono che il vino fa bene a tutto. Anche al sesso: purch bevuto con moderazione. Un bicchiere a pasto: e, mi creda, c pi gusto. A sentirlo lambire le papille e scendere gi dopo aver regalato tante splendide sensazioni in bocca e nel naso. Ma perfino a scegliere una buona bottiglia pur in ristrettezze di budget. Ci sono tanti produttori, piccoli e grandi, che propongono vini davvero di buona qualit, a prezzi onesti. Onesti sempre: c lavoro, c studio, c passione, c lagricoltore tartassato dai lacciuoli della burocrazia e da leggi spesso inique dietro quel bicchiere di vino. E quando ci si lamentano dei prezzi, forse si dimenticano bottiglioni spacciati a poche lire. Pieni di veleno. 


 


( Fonte La Nazione )


 


 


 


Osservazioni di Winetaste


 


Personalmente sono daccordo in parte, con entrambi gli interlocutori, per questi motivi :


a ) molto difficile a mezzogiorno, per chi tutti i giorni fuori casa per lavoro, potere bere del vino, quando poi si deve rimettere alla guida;


b) alla sera invece credo che un buon bicchiere di vino sia solo benefico in ogni senso;


c) non credo che il vino abbia nulla a che fare con il sesso, altrimenti chi fa il mio lavoro, da tanti anni, e con tutti i vini degustati sarebbe un superman..,


d) concordo sul fatto dei prezzi, molto spesso, troppo esagerati nelle carte dei ristoranti, ed allora diventa difficile per i normali consumatori, spendere anche il doppio od il triplo del costo del pasto, per la voce vino.


 


Quindi ha le sue ragioni il lettore che giustamente si lamenta, ed in parte anche il giornalista che gli ha risposto, ma non in maniera che mi vede totalmente daccordo.
Daltronde in questo periodo di stanca ( e siamo anche stanchi del caldo ) , un po di sano chiacchericcio da bar non ci fa certo male.
Roberto Gatti