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Sentiero delle virtù parte dal Sassicaia

Il marchese Niccolò Incisa della Rocchetta apre l’albo d’oro L’onorificenza istituita dal Comune di Castagneto Carducci

 

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CASTAGNETO CARDUCCI. Il primo. Un nome di peso, che a detta della giuria dà la cifra dell’importanza che il Comune di Castagneto Carducci attribuisce all’onorificienza Il Sentiero delle virtù. All’unanimità assegnata al marchese Niccolò Incisa della Rocchetta, patron del mitico Supertuscan bolgherese Sassicaia. La decisione è stata presa dalla giuria il 19 dicembre. Presenti alla riunione il vicesindaco Miriano Corsini ed i consiglieri comunali Silvia Menicagli e Alessandro Masoni, con l’assistenza del segretario generale Salvatore De Priamo. Decisione che la giunta della sindaca Sandra Scarpellini ha ratificato nella seduta del 27 gennaio.

Nella motivazione che accompagna l’assegnazione si mettono i fila le ragioni della scelta di insignire il marchese Niccolò Incisa della Rocchetta, proprietario della Tenuta di San Guido, che si estende per 2.700 ettari, dà lavoro a 170 tra operai e dipendenti, molti fissi, altri a tempo determinato, e produce sì vino, Sassicaia in particolare, ma anche olio, cereali, girasole e foraggi.

Si parte dal Sassicaia, “vino che ha portato il nome di Bolgheri e di Castagneto Carducci oltre i confini d’Italia e d’Europa”. Se ne ricorda l’impegno sociale e “l’attenzione rivolta allo sviluppo dell’impresa, puntando al prodotto di punta il Sassicaia, ma anche verso l’incremento dell’occupazione – si legge nella motivazione –, al mantenimento equilibrato del territorio, al rispetto dell’ambiente ed alla salvaguardia di beni ambientali come la protezione dell’Oasi di Bolgheri”.

Su tutto però c’è il vino. “La nascita della Doc dei vini di Bolgheri la si deve ascrivere a Niccolò Incisa della Rocchetta – sottolinea la giuria nel testo allegato alla delibera della giunta – che proprio grazie alla sua lungimiranza, basti pensare che al momento della nascita della Doc il Sassicaia era già conosciutissimo nel mondo ed era un vino da tavola, ha consentito lo sviluppo vitivinicolo nel Comune con la nascita e la crescita di moltissime aziende che hanno contribuito a sviluppare l’economia del territorio sia in ambito agricolo che in ambito turistico e dell’enogastronomia legata ai grandi vini».

Per concludere: “Uomo di grande virtù, dalla sottile ironia, assai schivo ai grandi palcoscenici, è sempre stato in prima fila nell’accompagnare progetti di sviluppo sul territorio ed a collaborare con l’amministrazione comunale in tutte quelle iniziative di promozione e di carattere sociale”.

 

 

( Fonte Il Tirreno )