Ventanni fa il metanolo, poi lo scandalo del Brunello, ora tocca a un nome canavesano.
La replica del Consorzio
Spacciato per Erbaluce Doc
ma vino prodotto in Romania
TORINO 12/06/2008 – Dopo il Brunello di Montalcino la volta di un noto vino canavesano, lErbaluce. Nel mirino di discrete ma serrate indagini condotte nel quadro di uninchiesta che coinvolge i pi noti Doc della penisola.
Mentre il Museo del Gusto di Torino annuncia per domenica prossima la festa del Sommelier 2008, la pi importante rassegna enologica piemontese, i vignaioli di mezza regione non dormono sonni tranquilli.
Ventanni dopo
Agitati dallincubo per quanto accaduto ventanni fa. Quando l’Italia scopr che i Ciravegna, i Fusco, i Baroncini fabbricavano il vino con il bastone, fatto con miscele di liquidi usati anche per lacche e vernici.
In tutto furono 60 le aziende coinvolte e 22 i morti accertati. Uno scandalo, come quello che oggi riguarda altre cantine. La vicenda nasce dalle confidenze di un enologo pentito: Un piccolo proprietario, socio di una cantina sociale presso la quale vendeva le sue uve. Luomo, un dipendente di un comune delleporediese, venuto a conoscenza di retroscena scottanti, si sarebbe rivolto ai carabinieri.
Le confidenze del pentito
Il vino che si fa da queste parti – avrebbe confidato il denunciante – di ottima qualit. Ma quante bottiglie di Erbaluce Doc si possono produrre con i vigneti che abbiamo qui in Canavese? Certamente non tutte quelle che che vengono messe in vendita. Dunque, troppo vino in circolazione e pochi vigneti. Non sarebbe sufficiente radere al suolo i comuni del Canavese, piantando vitigni, per giustificare il numero di bottiglie.
Non ci si trova di fronte ad una frode come quella di 20 anni fa: Il vino non viene fatto con il metanolo – continua il pentito – ma importato direttamente dallestero, dai paesi dellEst europeo, principalmente dalla Romania.
Occhio alletichetta
Un business al centro del quale ci sarebbero aziende emiliane di import – export. Una vera e propria frode coperta da blande regole detichettatura: Non si obbligati a scrivere sulla bottiglia dove il vino prodotto, basta citare lazienda che lha imbottigliato. E poi – conclude il pentito -, bisogna fare attenzione a due diverse diciture: prodotto imbottigliato a.. e prodotto e imbottigliato a…, quella e fa la differenza.
( Fonte Cronacaqui )
LA REPLICA DEL CONSORZIO DI TUTELA
| Limmagine dellErbaluce da tutelare A cura di Annarita Scalvenzo |
Dopo le recenti notizie diffuse dalla stampa, circa leventualit che lErbaluce possa essere nellocchio del ciclone di uno scandalo simile a quello che ha travolto il Brunello di Montalcino, arrivano le dichiarazioni ufficiali di Sergio Dezzutto, presidente del Consorzio di tutela dei vini doc Caluso, Carema e Canavese. ( Fonte Localport ) |

















