Home Arrabbiature Spennato a Meleda: bottiglia di vino pagata 3mila euro

Spennato a Meleda: bottiglia di vino pagata 3mila euro

Conto astronomico per il comandante del panfilo Lady Christine che sta avviando un’azione legale per farsi risarcire dalla trattoria Bourbon ( non succede solo in Italia ndr ! )

 

Il comandante del panfilo “Lady Christine” di 68 metri non ha per niente digerito il fatto di aver pagato ben 21.000 kune o 2.763 euro una bottiglia di vino rosso nella trattoria Bourbon sull’Isola di Meleda nella Dalmazia meridionale. E sta avviando un’azione legale per farsi risarcire di quello che definisce costo esagerato, non tanto per i soldi quando per non fare la figura del pollo spennato. La vicenda ampiamente riportata sul quotidiano Slobodna Dalmacija, rientra tra la numerose storie di turisti verso i quali determinati ristoratori croati non vanno troppo per il sottile quando si tratta di affondare le mani nelle loro tasche.

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«Nel luglio scorso – scrive il giornale – il comandante del panfilo e 4 amici avevano prenotato la cena presso la citata trattoria ubicata all’interno del Parco nazionale di Meleda, di cui è proprietario Vi›ko Srsen. Hanno mangiato tonno affumicato, folpi sotto la campana, busara mista di frutti di mare e il piatto locale “rapsodia dell’agnello”. In quanto a vino, hanno bevuto due bottiglie di bianco e una di rosso dei produttori locali. Alla fine è arrivato il conto: 26.604 kune (3.500) euro, ritenuto astronomico pur tenendo conto che i prezzi sulle isole sono superiori che sulla terraferma e che il locale si trova in un parco nazionale. Però è balzato particolarmente all’occhio la bottiglia di rosso di 2.763 euro, uno “Stagnum” della vendemmia 2003, del produttore locale Frane Milos mentre il resto della cena costava 737 euro. E poi altro fatto curioso, come continua la Slobodna Dalmacija, ai clienti è stato presentato un conto senza i crismi della fiscalizzazione come si dice da queste parti. Era un pezzo di carta riportante il nome dei cibi consumati e i relativi prezzi, sul quale comunque in lingua croata scriveva non trattarsi di un conto vero ma di una non meglio definita evidenza dei costi.

Il comandante al momento ha pagato senza fare troppe storie, convinto però che i conti non tornavano dopo aver sentito anche altre opinioni su

 

quanto pagato. Tra l’altro è venuto a sapere che lo stesso vino nei ristoranti di lusso costa sui 65 euro la bottiglia. E così ha mandato una richiesta scritta al ristoratore Vi›ko Srsen di argomentare il costo astronomico della bottiglia di “Stagnum” e di restituire il plusvalore.

 

( Fonte Il Piccolo )