Levento ha rievocato la sfida avviata da Sergio Zenato negli Anni Sessanta attraverso prestigiose iniziative: dalla degustazione verticale di Amarone Riserva Sergio Zenato in Valpolicella alla presentazione della monografia incentrata sulla storia della famiglia, alla poetica performance di sand art dellartista Gabriella Compagnone.
San Benedetto di Lugana, 14 settembre 2010 – Oltre 500 persone, tra giornalisti e clienti provenienti da numerosi Paesi nel mondo, si sono stretti attorno alla famiglia Zenato luned 13 settembre alla Tenuta Santa Cristina, in occasione del 50esimo dalla data di fondazione dellazienda. Unoccasione importante per condividere i traguardi sinora concretizzati in ambito vitivinicolo, dalla valorizzazione del Lugana al raggiungimento di riconoscimenti internazionali grazie allAmarone ha spiegato Alberto Zenato Ma anche per annunciare il nuovo centro logistico in localit Broglie (S. Benedetto di Lugana), che ci consentir di ottimizzare la nostra distribuzione in Italia e allestero.
La giornata stata introdotta da una degustazione verticale di Amarone Riserva Sergio Zenato nello spettacolare anfiteatro della tenuta Costalunga a SantAmbrogio di Valpolicella: 35 ettari di vigneti coltivati prevalentemente a Corvina, Corvinone e Rondinella, collocati su una dorsale favorita da unottima irradiazione e dal clima ventilato, dove il giornalista Bernardo Pasquali, insieme ad Alberto e a Nadia Zenato, ha raccontato al pubblico le peculiarit di cinque annate storiche. Si partiti dal 1995, che interpreta maggiormente la muscolarit di questo vino, al 1990, fino alle eccellenti 1988 e 1985. Lultimo, il 1980, ha costituito linizio della sfida che il fondatore Sergio Zenato ha avviato con uno dei suoi progetti pi ambiziosi: le Riserve. Nelle Riserve mio padre ha rappresentato al massimo la sua idea di qualit. Il 50esimo ci ha offerto un motivo speciale per riassaggiarlo a distanza di 30 anni ha spiegato Nadia Zenato.
Emozione, raffinatezza e spettacolarit hanno segnato il successo della serata presso la Tenuta Santa Cristina, incentrata sul radicamento ai territori della Lugana e della Valpolicella, e sulla famiglia. Due concetti fondamentali nella storia di Zenato, raccontati dalle due giornaliste veronesi Giuditta Bolognesi e Monica Sommacampagna nel libro monografico Zenato, dalla Lugana alla Valpolicella, una famiglia al centro di un sogno. In primo piano nel volume il ruolo giocato da una famiglia stretta attorno alla figura del padre, Sergio, e animata sempre da uno spiccato spirito di condivisione in ogni scelta vitivinicola ha spiegato il giornalista Giacomo Mojoli. In unepoca in cui in generale si ricercano valori forti, questo spirito rappresenta la cifra distintiva dellazienda, il suo motivo di successo nel mondo. Al suo fianco Carla Zenato, con i figli Nadia e Alberto, che oggi rappresentano i punti di riferimento dellazienda.
La terra, il solco di scelte improntate al rispetto della tradizione, hanno costituito inoltre i motivi dominanti del gala organizzato in tenuta. Ogni ospite ha ricevuto un calco in argilla della sua impronta, a dimostrazione dellimportanza di lasciare una traccia.
Applausi sentiti, inoltre, per la straordinaria performance di sand art ispirata alla storia di Zenato realizzata da Gabriella Compagnone, balzata alla ribalta con la trasmissione Italias got Talent. Sulle note liriche della sua band, lartista 19enne ha composto con la sabbia inedite e poetiche raffigurazioni degli esordi di Sergio Zenato, quando negli Anni Sessanta inizi lattivit caricando il vino su una Seicento, fino ai giorni nostri, in cui lopera viene proseguita dai figli e lazienda si affermata nel mondo.
Per informazioni:
Zenato – Via San Benedetto, 8 – San Benedetto di Lugana (VR) – Tel. 045.7550300 – www.zenato.it

















