Tartufo di mare

 


Nome scientifico:


Venus verrucosa (Linneo, 1758)


 


Nomi dialettali:


cappa verrucosa


concola


tartufolo


arsella


coppola


caparon


porrazza


cocciula


 


 


  


 


Il tartufo di mare un mollusco bivalve dalla conchiglia solida, arrotondata con valve pressoch uguali.


La forma delle valve molto simile a quella delle comuni vongole, ma la superficie esterna invece di essere liscia, attraversata da caratteristiche solcature; la superficie caratterizzata da strie di accrescimento concentriche in rilievo e a forma di lamella, che formano delle nodosit simili a verruche (da cui il nome).


La colorazione varia dal bianco-giallastro al marroncino chiaro; linterno bianco lucido.


Pu raggiungere i 5-6 cm di diametro, ma frequente intorno ai 3-4 cm.


Si nutre filtrando lacqua di mare, trattenendone il fitoplancton; la riproduzione si verifica in maggio-giugno.


 


Dove vive


Il tartufo di mare vive sui fondali sabbiosi, fangosi o detritici e tra le praterie di posidonia, fino a 20 m circa.


Rimane infossato, lasciando sporgere i sifoni con cui respira e filtra il fitoplancton di cui si ciba; il tartufo non un mollusco solitario, ma predilige vivere in colonia.


abbastanza comune nelle nostre acque, in particolare in Puglia, in Friuli e nel Golfo di Napoli; diffuso nel Mediterraneo e nellAtlantico orientale.


 


 


 


Come si pesca


Il tartufo di mare si pesca tutto lanno con rastrelli da natante e a mano da operatori subacquei; non viene allevato. Zone particolarmente ricche di questi prelibati bivalvi riescono ad offrire a pescatori subacquei anche 20-30 Kg di tartufi al giorno; una fonte di guadagno da non sottovalutare, anche se diversi punti di raccolta un tempo straordinariamente prodighi, pian piano stanno ormai esaurendosi.


 


  


 


 


Come si consuma


Il consumo concentrato in alcune regioni, dove vi la tradizione di mangiarli crudi; i tartufi sono una delle specie di molluschi bivalvi pi apprezzate.


 


 


( Fonte mareinitaly )