Caso ”Brunello”: declassati milioni di litri di vino e inviati avvisi di conclusione delle indagini a chi non ha patteggiato
Inviato avviso per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio ed al falso ideologico in atti pubblici al direttore del Consorzio del Brunello e a due ispettori del Comitato di Certificazione
dei 17 denunciati come responsabili per reati di frode in commercio e falso in atti, in alcuni casi commessi in associazione 8 hanno richiesto il patteggiamento e 9 hanno ricevuto lavviso di conclusione delle indagini
6,7 milioni di litri di Brunello di Montalcino sequestrati, di cui il 20% declassati a I.G.T. Toscana Rosso; 1,7 milioni di litri di altri vini a denominazione sequestrati (quali il Rosso di Montalcino D.O.C. ed il Chianti Classico D.O.C.G. e I.G.T. Toscana Rosso), di cui oltre il 40 % declassati a denominazioni di minor pregio e 100.000 litri inviati direttamente a distillazione; sequestrati 400 ettari di vigneti sui quali erano coltivati vitigni non riconosciuti dal disciplinare di produzione; il direttore del Consorzio del Brunello e due ispettori del Comitato di Certificazione hanno ricevuto lavviso della conclusione delle indagini preliminari per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio ed al falso ideologico in atti pubblici; sette imprese coinvolte, i cui responsabili (13 soggetti) hanno gi patteggiato la pena oppure hanno ricevuto lavviso di conclusione delle indagini per i reati di frode in commercio e falso in atti, talora commessi in associazione; denunciata anche una persona per false informazioni al Pubblico Ministero.
Questi sono i dati essenziali dellattivit investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Siena e condotta dalla Guardia di Finanza di Siena e dallIspettorato Centrale del Controllo Qualit dei Prodotti Agroalimentari di Firenze, sul vino nazionale pi famoso nel mondo, presentati sabato 18 luglio durante la conferenza stampa che si tenuta presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siena.
Le indagini sono iniziate nel settembre 2007 ed hanno interessato i pi importanti produttori di vino Brunello di Montalcino D.O.C.G. e di vino Rosso di Montalcino D.O.C..
La vicenda giudiziaria trae origine dallesame dei documenti acquisiti presso il Consorzio del Brunello, attestanti lesecuzione di controlli denominati erga omnes finalizzati a stabilire la base ampelografica e la resa unitaria di uva rivendicabile per ettaro di vigneti.
In particolare gli ispettori del Consorzio nel corso delle attivit di verifica hanno rilevato la coltivazione di vitigni non riconosciuti rispetto alla base ampelografica consentita dal disciplinare del Brunello e Rosso di Montalcino (100% sangiovese).
Il Comitato di Certificazione in seno al Consorzio, nonostante le gravi irregolarit evidenziate nei verbali di ispezione ha comunque emesso attestati di non conformit lievi consentendo cos ai produttori di rivendicare e commercializzare intere produzioni di Brunello e Rosso di Montalcino per le annualit dal 2003 al 2007, prive dei requisiti per fregiarsi delle citate denominazioni di origine.
Le Fiamme Gialle ed i funzionari dellICQ hanno eseguito numerosi interventi investigativi delegati dallAutorit Giudiziaria di Siena: perquisizioni a sedi aziendali (uffici, cantine e laboratori chimici) ed abitazioni, intercettazioni telefoniche, acquisizione ed analisi di documentazione presso il Consorzio del Brunello di Montalcino, ispezioni direttamente sui vigneti, rilevamenti fotografici da terra e da mezzi aerei della Guardia di Finanza inviati dalle basi di Pisa, analisi di copiosa documentazione contabile ed extracontabile.
Tali attivit hanno consentito di accertare che le imprese vinicole ilcinesi hanno violato i disciplinari di produzione dei vini Brunello di Montalcino D.O.C.G., Rosso di Montalcino D.O.C., Chianti D.O.C.G. e I.G.T. Toscana Rosso.
Le risultanze degli ulteriori approfondimenti hanno portato ad accertare una frode commerciale posta in essere dai produttori leader a livello nazionale ed internazionale di vino Brunello D.O.C.G. e Rosso D.O.C. di Montalcino, Chianti D.O.C.G. e IGT Toscana rosso mediante la rivendicazione di vitigni non riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per le denominazioni di riferimento e lillecita miscelazione di prodotti vinosi.
In estrema sintesi, si pu dire che ingenti quantitativi di vino relativo alle annate dal 2003 al 2007 sono state tagliate o ammorbidite con uve e vini differenti dal sangiovese, unico vitigno ammesso dal disciplinare del Brunello e Rosso di Montalcino.
Le risultanze operative hanno consentito lemissione, da parte del G.I.P. di Siena, di molteplici sequestri preventivi:
67.000 ettolitri di vino Brunello di Montalcino D.O.C.G.
7.400 ettolitri di vino Rosso di Montalcino D.O.C.;
3.300 ettolitri di Chianti D.O.C.G.
6.200 ettolitri di I.G.T. Toscano Rosso;
oltre 400 ettari di vigneti sui quali erano coltivati vitigni non sangiovese (in contrasto con quanto dichiarato documentalmente), alcuni dei quali non autorizzati per la produzione di uva da vino nella Regione Toscana.
In seguito al rigetto delle istanze di restituzione del prodotto sequestrato da parte del Tribunale del Riesame, la totalit dei produttori vinicoli interessati ha richiesto ed ottenuto il declassamento di parte del vino sotto sequestro in modo da poterlo commercializzare ugualmente con la corretta denominazione.
In particolare sono stati declassati i seguenti quantitativi di vino:
1.300.000 litri di vino Brunello di Montalcino sono stati declassati a I.G.T. Toscana Rosso;
500.000 litri di vino Rosso di Montalcino sono stati declassati a I.G.T. Toscana Rosso;
150.000 litri di vino Chianti sono stati declassati a I.G.T. Toscana Rosso;
100.000 litri di vino I.G.T. Toscana Rosso sono stati destinati alla distillazione.
Per ci che concerne tutte le annualit (dal 2003 al 2007), non sussistendo pi i presupposti per il mantenimento del provvedimento restrittivo, la Procura ha concesso il dissequestro prima del solo vino declassato e poi delle rimanenti quantit di seguito indicate:
5.400.000 litri di vino Brunello di Montalcino risultati conformi dopo gli esami di laboratorio prescritti dallAutorit Giudiziaria;
240.000 litri di vino Rosso di Montalcino;
180.000 litri di vino Chianti;
520.000 litri di vino IGT Toscana rosso.
Sono stati restituiti, altres, 350 ettari di vigneti regolarizzati.
In relazione a due ulteriori imprese, i vini sono risultati conformi ai disciplinari di produzione di riferimento; i prodotti di tali aziende non erano stati sottoposti a sequestro preventivo, non essendo emersi elementi probatori che inducessero a ritenere che il prodotto fosse stato miscelato con vini di diversa origine.
Nellambito della inchiesta sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Siena 17 responsabili di cui 8 hanno richiesto il patteggiamento e 9 hanno ricevuto lavviso di conclusione delle indagini per i reati di frode in commercio e falso in atti, in alcuni casi commessi in associazione, nonch per il reato di false informazioni al Pubblico Ministero.
Le indagini appena concluse contribuiscono a tutelare il consumatore al momento dellacquisto del prodotto e a garantire, nel contempo, la trasparenza nel mercato del vino, settore di primaria importanza per leconomia nazionale e per limmagine del made in Italy.
( Fonte Sienafree – ore 11:33 del 18/07/09 )


















