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Una “ scoperta “ alquanto curiosa


Cari amici lettori tra le tante notizie che si leggono sul web, sui giornali e riviste specializzate, ne ho trovato una che a dir poco curiosa e nello stesso tempo simpatica, ma a volte dietro certe notizie che a prima vista potrebbero sembrare delle panzane si nasconde una parte di verit o di riscontro con la realt .


Buona lettura e verifichiamo personalmente questa scoperta .


Roberto Gatti


 


Un simpatico trucco per valutare una bottiglia di vino, anche se non sai distinguerlo dalla Coca Cola !


Avrete tutti un amico che non ne capisce assolutamente nulla di vino.Un amico che gusterebbe un Tavernello da 23 centesimi con la stessa disinvoltura con la quale tracannerebbe un costoso vinello del 400. Ecco, io sono uno di quelli e se state leggendo questo post  probabile che lo siate anche voi.


Diciamoci la verit, non che sia una grave mancanza nel proprio curriculum, ma sarebbe bello in qualche circostanza fare un apprezzamento su un vino senza rischiare di lodare un bicchiere di benzina.


A colmare le nostre lacune potrebbe venire in aiuto da oggi una vecchia leggenda metropolitana: IL COSTO DI UN VINO E (QUASI) DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLA PROFONDITA DELLA CAVITA INFERIORE DELLA BOTTIGLIA.
Quale cavita? Questa


 


Staremmo parlando per di aria fritta se un ragazzo inglese che si fa chiamare Itchy Squirrel non avesse pensato di andare a verificare di persona in un supermercato. Con laiuto di qualche strumento rudimentale ha tracciato un grafico con una cinquantina di rilevamenti e ha scoperto che. non si tratta di una leggenda metropolitana.


 


 


Squirrel ha poi fatto un po di calcoli ed  riuscito ad arrivare a una formuletta che calcola approssimativamente il prezzo della bottiglia in base alla profondit della cavit:
Prezzo della bottiglia = (profondit in mm + 3,49 sterline) / 4,3144
Per il vino bianco necessario sottrarre circa una sterlina.


Tutto questo valido sicuramente quindi per il mercato inglese (tranne che per bottiglie con un prezzo piuttosto alto) ma mi sono subito chiesto se la relazione fosse cos evidente anche per le bottiglie nostrane.


Sono andato quindi alla Coop, dove le bottiglie sono disposte sullo scaffale in ordine di prezzo, e ho iniziato a infilare una penna sotto tutte le bottiglie segnando col dito il livello di ognuna. Il commesso che sistemava delle bottigliette nelle stesso scaffale deve avermi preso per pazzo.


In effetti man mano che proseguivo verso le bottiglie a prezzo pi alto la profondit della cavit cresceva.


Quando i vini sono finiti, ho fatto un salto nellenoteca pi vicina per ripetere lesperimento e arrivare alla stessa conclusione (tranne che qui stato imbarazzante sul serio. Sfido voi a infilare una penna sotto molti vini mentre il negoziante dietro al bancone vi guarda con insistenza e chiede se pu aiutarvi).


Possiamo quindi affermare senza dati alla mano ma con una certa sicurezza che in linea generale il principio valido anche da noi. O almeno posso affermarlo io quando passate dal supermercato fate qualche prova anche voi.


La scoperta di Squirrel si presta a tanti utilizzi. Per quanto mi riguarda la user per farmi unidea del vino che ho in mano prima di fare qualche commento. Tanto pi il mio pollice affonder in quel buco, tanto pi dir che stata unottima scelta. Si pu obiettare che il prezzo del vino non direttamente proporzionale alla sua qualit (e ne possiamo discutere) ma, diamine, fino a cinque minuti fa non sapevo nemmeno distinguerlo dalla Coca-Cola, adesso posso valutarlo con un dito! Mi sembra un bel passo avanti


Se masticate linglese fate un salto sul sito di Squirrel, tra le altre cose anche molto simpatico: http://www.itchysquirrel.com/


Leonardo