Quello che st per raccontarVi oggi, cari mici lettori, un fatto alquanto strano che mi capitato di recente, inerente il mio lavoro di degustatore di vini. Ho partecipato ad una anteprima di vini della Doc Orcia, in una saletta riservata, dove comodamente seduto insieme ad altri colleghi, ho potuto degustare alla cieca i 22 vini presentati.
Per alcuni vini, che a nostro avviso ( mio e di altri colleghi ) erano difettati , abbiamo provveduto a richiedere al sommelier di servizio una seconda bottiglia, con esiti a volte confortanti ed a volte meno.
Degusto una bottiglia di Orcia Doc annata 2007 e cosi appunto:
rubino chiaro, naso insolito, particolare, complesso; bocca amara, tannica .
Valutazione 78/100, che per chi Vi scrive significa : da lavandino !
Fin qui nulla di strano, decido come sempre in questi casi, di non inserire il nominativo dellazienda nellarticolo che poi sono andato a redarre.
Il giorno dopo, veniamo accompagnati in visita ad una azienda, e presentandomi alla sig.ra titolare, mi viene in mente che lo scorso anno questo stesso vino dellannata 2006 era stato uno dei piu piacevoli di tutta la manifestazione, a tal punto che ero andato personalmente al banco di assaggio dellazienda a manifesrarLe i miei complimenti. La sig.ra durante la presentazione si ricorda della mia visita e dellarticolo che ne seguito, al che io sorvolo sugli esiti nefasti del giorno prima ( sic ! ).
Segue visita alla bellissima cantina, trovandosi lazienda in un convento medioevale, e pranzo per gli ospiti giornalisti. Il vino presentato sui tavoli era la stessa annata del giorno prima la 2007, al che io ed un mio collega, presente anche lui allanteprima, ci guardiamo perplessi.come dire : Ed adesso chi lo beve questo vino, e se ci chiede un parere chi glielo dice ?
Miracoli del vino, quando sostengo che ogni bottiglia pu fare storia a se : abbiamo iniziato timorosi a degustare, e come per miracolo cosi ne ho appuntato :
Bel rubino chiaro; profumi floreali di bella eleganza, in bocca giustamente caldo, tannini morbidi, grande beva, ed in finale di bocca emerge una nota quanto mai piacevole di liquirizia.
Un vino da 89/90 punti.
Dal momento che le bottiglie sul tavolo, stessa annata, erano piu di una e tutte molto buone, era evidente che quella del giorno prima era una strana bottiglia .
Tutto questo racconto per significare che cosa ? Che a volte tutti noi, appassionati ed addetti ai lavori, possiamo farci una idea sbagliata su una azienda e su un particolare vino, quando sfortunatamente ci capita la bottiglia strana, e poi magari leggendo una bella recensione di un addetto ai lavori naturale pensare : ma quello era ubriaco o di vino ne capisce poco o nulla !! Ed allora che fare in questi casi ? Gli addetti ai lavori possono/devono richiedere la seconda bottiglia, e lappassionato che lha comprata, restituirla e richiederne una seconda, solo cosi potremo evitare giudizi frettolosi e superficiali, come mi/ci stava succedendo. Per fortuna tutto bene ci che finisce bene.
Alla nostra salute cari amici lettori.
Roberto Gatti

















