Workshop targato ‘Gagliardo’, da marzo attenzione ai vini
Una cantina circondata da vigneti, cinque grandi vini, un esperto a guidare la degustazione, un pranzo gourmet: ‘BAROLO WORKSHOP’ un viaggio tra i colori, i sentori e la cultura del vino. Dal 28 marzo e per tutte le domeniche a seguire la cantina di Gianni Gagliardo di La Morra ospiter una serie di appuntamenti, protagonista il vino Barolo, decisamente ‘sui generis’: con ‘Barolo Workshop’ le classiche degustazioni guidate diventano un viaggio nella cultura del vino e della tradizione vinicola delle Langhe.
La ‘lezione’: il mondo del vino
La giornata si apre con una particolarissima ‘lezione’ sul mondo del vino: un racconto, guidato da un esperto conoscitore non solo del vino e delle sue caratteristiche, ma anche di tutto luniverso di storie e tradizioni che permeano lidentit stessa delle Langhe. Nellapposita saletta saranno in degustazione i vini Favorita, Nebbiolo Roero, Nebbiolo 50% Roero/Langhe, due Barolo di due diverse aree: ogni vino sar accompagnato da unintroduzione storica, il racconto del profondo legame tra gli uomini, la terra e i suoi prodotti. Lidea del ‘Barolo Workshop’ di approfondire non solo la conoscenza del vino e delle sue caratteristiche, ma anche di cogliere in profondit lanima del territorio in cui viene prodotto: solo conoscendo tradizioni e culture delle Langhe possibile comprendere appieno il significato culturale, oltre che enoico, dei grandi vini del territorio.
La degustazione: il Nebbiolo
Protagonista della narrazione sar il Nebbiolo, che proprio tra queste colline delle Langhe trova la sua massima espressione: lanalisi dei diversi microclimi sar loccasione per ‘leggere’ le caratteristiche di un territorio cos vario, differenze che danno origine alle diverse declinazioni del vitigno. La ‘lezione’ si concentrer poi sulla delimitazione delle diverse sottozone, sulla storia delle denominazioni DOC e DOCG, per terminare con alcune informazioni fondamentali sul Barolo: dove e come si beve, quanto ‘dura’, ecc. A sostegno della lezione alcune schede tecniche, che verranno consegnate al pubblico durante la lezione e che potranno conservare come ricordo della giornata e per future degustazioni.
Il pranzo: il meglio delle Langhe
Prima di spostarsi in ristorante ancora una breve visita della cantina, per introdurre nel modo migliore il momento pi conviviale del workshop: nellatmosfera rilassata del ristorante, gli ospiti potranno apprezzare i piatti della tradizione e avranno inoltre modo di conoscere altri vitigni del territorio. Il men completo, rigorosamente tipico 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo con contorno, dolce e caff sar accompagnato da Dolcetto giovane, Barbera, Moscato e Barolo Chinato, serviti nella quantit di un calice per portata.
Lo ‘stile’ Gagliardo
Quello di Gianni Gagliardo un percorso iniziato oltre trentacinque anni fa, oggi riconosciuto in un vero e proprio ‘stile’: il Barolo Preve, il Bati, grande Nebbiolo, il Favorita Fallegro, la Barbera La Matta sono ormai limmagine di vini originali ed inimitabili. Per quanto riguarda il Barolo, Gianni Gagliardo ha tre diverse etichette(Preve, Cannubi, Serre); la selezione si completa con gli altri vini tipici della tradizione piemontese: Nebbiolo dAlba S.Ponzio, Barbera dAlba La Matta, Langhe Favorita Cas, e un gruppo di eclettici vini giovani vinificati in acciaio. Da undici anni la famiglia Gagliardo anche la promotrice dellAsta del Barolo: nata con il desiderio di realizzare un evento aziendale che ponesse al centro dellattenzione il vino Barolo quale protagonista assoluto, lAsta riuscita a coinvolgere lintero territorio, diventando uno degli appuntamenti immancabili per gli appassionati di vino.
La ‘lezione’: il mondo del vino
La giornata si apre con una particolarissima ‘lezione’ sul mondo del vino: un racconto, guidato da un esperto conoscitore non solo del vino e delle sue caratteristiche, ma anche di tutto luniverso di storie e tradizioni che permeano lidentit stessa delle Langhe. Nellapposita saletta saranno in degustazione i vini Favorita, Nebbiolo Roero, Nebbiolo 50% Roero/Langhe, due Barolo di due diverse aree: ogni vino sar accompagnato da unintroduzione storica, il racconto del profondo legame tra gli uomini, la terra e i suoi prodotti. Lidea del ‘Barolo Workshop’ di approfondire non solo la conoscenza del vino e delle sue caratteristiche, ma anche di cogliere in profondit lanima del territorio in cui viene prodotto: solo conoscendo tradizioni e culture delle Langhe possibile comprendere appieno il significato culturale, oltre che enoico, dei grandi vini del territorio.
La degustazione: il Nebbiolo
Protagonista della narrazione sar il Nebbiolo, che proprio tra queste colline delle Langhe trova la sua massima espressione: lanalisi dei diversi microclimi sar loccasione per ‘leggere’ le caratteristiche di un territorio cos vario, differenze che danno origine alle diverse declinazioni del vitigno. La ‘lezione’ si concentrer poi sulla delimitazione delle diverse sottozone, sulla storia delle denominazioni DOC e DOCG, per terminare con alcune informazioni fondamentali sul Barolo: dove e come si beve, quanto ‘dura’, ecc. A sostegno della lezione alcune schede tecniche, che verranno consegnate al pubblico durante la lezione e che potranno conservare come ricordo della giornata e per future degustazioni.
Il pranzo: il meglio delle Langhe
Prima di spostarsi in ristorante ancora una breve visita della cantina, per introdurre nel modo migliore il momento pi conviviale del workshop: nellatmosfera rilassata del ristorante, gli ospiti potranno apprezzare i piatti della tradizione e avranno inoltre modo di conoscere altri vitigni del territorio. Il men completo, rigorosamente tipico 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo con contorno, dolce e caff sar accompagnato da Dolcetto giovane, Barbera, Moscato e Barolo Chinato, serviti nella quantit di un calice per portata.
Lo ‘stile’ Gagliardo
Quello di Gianni Gagliardo un percorso iniziato oltre trentacinque anni fa, oggi riconosciuto in un vero e proprio ‘stile’: il Barolo Preve, il Bati, grande Nebbiolo, il Favorita Fallegro, la Barbera La Matta sono ormai limmagine di vini originali ed inimitabili. Per quanto riguarda il Barolo, Gianni Gagliardo ha tre diverse etichette(Preve, Cannubi, Serre); la selezione si completa con gli altri vini tipici della tradizione piemontese: Nebbiolo dAlba S.Ponzio, Barbera dAlba La Matta, Langhe Favorita Cas, e un gruppo di eclettici vini giovani vinificati in acciaio. Da undici anni la famiglia Gagliardo anche la promotrice dellAsta del Barolo: nata con il desiderio di realizzare un evento aziendale che ponesse al centro dellattenzione il vino Barolo quale protagonista assoluto, lAsta riuscita a coinvolgere lintero territorio, diventando uno degli appuntamenti immancabili per gli appassionati di vino.
( Fonte Targatocn )


















