Una nuova azienda di Puglia, Tenute Girolamo !


 

 

Tratto da Wikipedia

La Valle d’Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge: in senso stretto è la depressione carsica che si estende tra gli abitati di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca.

La principale peculiarità della valle sono i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono ed è caratterizzata dalla presenza di grotte carsiche tra cui le celebri Grotte di Castellana. Il toponimo “Itria” sembra derivare dal culto della Madonna Odegitria (in grecoοδηγήτρια cioè che indica la via) importato nel X secolo dall’impero bizantino. Martina Franca è il comune con la massima altitudine e con più abitanti (49.811 abitanti) della Valle d’Itria.

L’altitudine media del territorio si attesta sui 400 m.s.l.m, con punte che superano i 500 m.s.l.m nei territori di Martina Franca.

Martina Franca – 431 m.s.l.m

Locorotondo – 410 m.s.l.m

Cisternino – 393 m.s.l.m

La flora si compone di tratti di bosco e di macchia mediterranea, alternati a numerosi vigneti da cui si ricava un vino bianco di ottima qualità, tra i quali il Locorotondo DOC ed il Martina Franca DOC, e oliveti secolari dai quali si produce olio di oliva extravergine.

La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi e diversi rapaci notturni (civetta, gufo, assiolo e barbagianni)[1].

Sono stato in visita a questa nuova, moderna e bella realtà della Valle d’ Itria, dove è tutto un susseguirsi di trulli, masserie, aziende vitivinicole ed olearie.

Tenute Girolamo di Girolamo Piero


Via Noci, 314


74015 – Martina Franca (TA)

Tel. 39 080 4402088 / 39 080 4402141


Fax 39 080 4402138


[email protected]

Internet : http://tenutegirolamo.it

L’Azienda

L’intento della famiglia Girolamo è stato riportare in auge antiche tradizioni locali che hanno fatto la storia della viticoltura del territorio della Valle d’Itria. Come per esempio il sesto d’impianto dei nostri vigneti, i filari distano tra loro 1 metro e 10 cm, mentre la distanza tra le piante di ogni filare è di 75 cm, e il tipo di allevamento, alberello metodo guyot che prevede due, massimo tre, tralci per pianta. Queste scelte hanno determinato una minore quantità di uva favorendo però un livello qualitativo di eccellenza.

Questo progetto ha richiesto un notevole sforzo a partire dalla preparazione dei terreni all’impianto, infatti si è voluto riproporre lo stesso sistema di creazione del vespaio che ospita le viti utilizzato a inizio secolo scorso, ovvero sull’intera superficie destinata al vigneto è stata prima asportata la terra fino a raggiungere lo strato roccioso che è stato frammentato in maniera grossolana per permettere all’acqua di infiltrarsi. A questo punto è stato creato il vespaio per il deflusso delle acque utilizzando le pietre più grosse ricoperto da uno uno strato di terra rossa. Questa tecnica permette di ovviare ai problemi creati dalle frequenti siccità estive.

 

Così nascono i nostri vigneti ad alta densità, 12.000 piante per ettaro.

Anche le lavorazioni che andiamo ad effettuare nei vigneti durante l’anno riprendono le pratiche tradizionali, come la calzatura, la sarchiatura e rincalzatura che hanno lo scopo di distruggere meccanicamente le erbe infestanti, favorire la circolazione dell’aria nel terreno e ridurre l’evaporazione dell’acqua.

 

 

Ad inizio secolo scorso tutte queste operazioni venivano effettuate manualmente dai contadini con l’ausilio di zappe, per meccanizzare e rendere più veloci queste operazioni Tenute Girolamo si avvale dell’ausilio di due trattori “Bobard” corredate di varie attrezzature che permettono di meccanizzare anche le potature, arature e vendemmia.

 

 

Cantina

Il connubio tra tradizione e innovazione lo ritroviamo anche nella struttura della cantina come nelle attrezzature utilizzate.

Innanzitutto abbiamo voluto ricreare le condizioni ambientali adatte per le lavorazioni sull’uva e i vini scavando nella roccia calcarea per ben 16 metri, ricavando così due piani interrati adibiti uno al ricevimento uve, fermentazione e vinificazione, l’altro all’affinamento in barrique.

 

La capienza totale della nostra cantina è di 12.000 ettolitri suddivisi in vinificatori di acciaio da 170 hl, tini troncoconici di rovere da 104 hl, serbatoi di stoccaggio in acciaio e barrique da 225 litri.

 

 

Tutto ciò che è necessario ai processi produttivi in cantina è stato accuratamente selezionato in visione del prodotto finale. Una serie di accessori tecnologicamente all’avanguardia agevolano molto il lavoro degli operatori e offrono alte garanzie sul controllo della qualità dei nostri vini, come ad esempio i pannelli elettronici per il monitoraggio e impostazioni della temperatura e programmazione dei rimontaggi in fase di fermentazione e macerazione apposti sui vinificatori e tini troncoconici.

 

 

Il sistema di micro-ossigenazione in vasca, le pompe peristaltiche usate nelle movimentazioni e i travasi. Inoltre, a supporto del lavoro del nostro enologo, è stato allestito un laboratorio per svolgere analisi e controlli sulle uve, sui mosti e sui vini direttamente in azienda.

Note di degustazione di Roberto Gatti

Vino Conte Girolamo 2009

Ottenuto da un blend 50% di primitivo 50% negroamaro :

vista : rosso rubino scuro con riflessi violacei ;

olfatto : naso che necessita di ossigenazione per aprirsi magnificamente, bella pulizia olfattiva, qualità fine, frutta rossa e spezie ;

gusto/olfatto : ingresso morbido, frutto “ dolciastro “, bella souplesse, caldo e lungo nel finale. Da classificare Eccellente 90/100 ;

Vino Capo di Gallo 2010- Primitivo-

colore : rubino intenso ;

olfatto : naso intenso di frutta sotto spirito, eleganza e finezza spiccano su ogni sensazione ;

gusto/olfatto : in bocca è molto buono, caldo, intenso, tannini fini, residuo zuccherino consistente di 18 gr/lt, che si avverte in minima parte, lungo nel finale. Da classificare Eccellente 90/100, se poi lo confrontiamo al prezzo di vendita di soli 7 euro è un grande vino dall’ ottimo rapporto Q/P ;

Vino Merlot Capo di Gallo 2010

colore : rosso violaceo di bella espressione cromatica ;

olfatto : naso intenso e gratificante ;

gusto/olfatto : grande bevibilità, bella souplesse, tannino vivo, è succoso, di bella espressione varietale. Da classificare molto buono/ottimo 88/100

Vino Capo di Gallo 2010 Syrah

Questo vitigno viene molto bene nelle zone calde del nostro Sud d’ Italia :

colore : violaceo scuro impenetrabile;

olfatto : naso che necessita di ossigenazione per esprimersi al meglio, emerge la nota “ pepata “ tipica della varietà dovuta ad una sostanza che si chiama “ rotundone “ ;

gusto/olfatto : bocca succosa e morbida, calda, tannini fini, lungo nel finale.

Da classificare molto buono/ottimo 89/100

Una azienda da seguire con attenzione nei prossimi anni che ha già raggiunto alte vette qualitative, ma che sicuramente migliorerà ancora vista la giovane età dei vigneti!

Roberto Gatti

13 Novembre 2012