UNA PRODUTTRICE MI SCRIVE “ PERCHE’ NON MANDO I MIEI VINI ALLE GUIDE ED AI GIORNALISTI “

 

 

 

Ho contattato una produttrice, per potere acquistare una campionatura dei suoi vini, e conoscere le motivazioni per cui non invia i suoi vini a nessuna guida di settore, questa è stata la cortese risposta.

 

 

La ringrazio per la sua mail, perchè mi dà l’occasione di spiegare il motivo per cui,da anni, abbiamo deciso di non dare il nostro vino alle guide.

Vorrei spiegarglielo perchè mi sembra che, nonostante cerchiamo di spiegare le nostre motivazioni dal primo momento in cui questa scelta è stata fatta, vedo che ancora il messaggio che vorremmo mandare con questa decisione non risulta chiaro.

 

Per prima cosa vorrei dire che per noi mettere in commercio il nostro vino non è puramente un atto mercantile, ma anche un atto comunicativo: dal 2009 facciamo vendita diretta su tutto il territorio nazionale, sia a privati che a enoteche e ristoranti, in modo da avere un filo diretto con chi il nostro vino lo beve. questo è il nostro modo di fare comunicazione, senza rivolgersi quindi a pubblicità o pubblicazioni varie.

Le stesse mani che adesso scrivono questa mail e che scivono le varie mail ai clienti sono quelle mani che stamattina potavano la vigna e che domani travaseranno il vino nuovo.

Sempre dal 2009 abbiamo aperto la cantina (su appuntamento) in modo da incoraggiare chiunque lo voglia a venirci a trovare per vedere con i propri occhi come lavoriamo, oltre che per assaggiare il vino che produciamo. e questo per noi è una parte fondamentale e conclusiva del lavoro di produrre vino.

Questo per dirle che il nostro desiderio di parlare, di spiegarci, di aprire al mondo le nostre esperienze è grande, ma -e questo è il punto- vorremmo il più possibile che la nostra essenza venisse comunicata da noi stessi, e non da altri per noi.

Ecco il  motivo principale per cui non diamo il nostro vino alle guide: perchè meglio di loro sappiamo noi spiegare cosa è il nostro vino, che intendimento c’è dietro ad esso.

inoltre c’è da dire che, dal momento in cui dietro ogni singola bottiglia c’è un lavoro fisico e mentale notevole, vorremmo che chiunque voglia bere il nostro vino per passione o per lavoro trovi normale dare il giusto contributo per quello che beve, invece di pretendere che quella bottiglia che a noi è costata tanto gli venga regalata.e questo purtroppo è atteggiamento diffuso tra i giornalisti. è una questione di dignità del lavoro.

In generale,comunque, il nostro atteggiamento è questo: non diamo vino per le guide nè gratuitamente nè pagando perchè la modalità della guida, che analizza il vino fuori del suo contesto, che lo paragona a altri anche di territori e culture totalmente diverse, con i suoi spazi limitati e parametri predeterminati, con le valutazioni finali (cosa assolutamente soggettiva!)..con tutto questo e altro che adesso non mi viene in mente, non ci rappresenta. e anzi è contrario a quello che quotidianamente cerchiamo di fare. per noi il vino è il prodotto finale di territorio, tradizione, lavoro, esperienza e estro. non è un mero oggetto da degustazione. 

L’atteggiamento cambia nei confronti di progetti diversi dalla guida, come pubblicazioni, articoli o altro: in base al progetto che ci viene proposto decidiamo se accettare o meno. comunque sia, per me è indispensabile che chi è interessato a parlare dell’azienda venga di persona a farci visita perchè per noi il vino senza il suo contesto non vuol dire niente..e anche questo è un punto fondamentale che purtroppo ancora non è così diffusamente percepito.

Non pretendiamo che tutti siano d’accordo con noi e nemmeno che tutti ci capiscano. l’unica cosa che ci interessa è che ci sia la volontà di conoscere le nostre opinioni prima di parlare di noi, e che le nostre opinioni siano rispettate, così come noi rispettiamo le opinioni di tutti. è importante potersi confrontare, esprimere liberamente i propri pensieri senza pregiudizi o timori. e questo è quello che noi facciamo e che incoraggiamo a fare. se qualcuno vuole sapere il motivo di certi nostri comportamenti o di certe nostre opere, non ha che da chiedere.

.  

 

Spero di essere stata chiara e che sia esplicito il rifiuto alla sua richiesta.

comunque sia, se ha dei dubbi o richieste e se vuole farci visita per fare quattro chiacchiere, non esiti a contattarci.

 

La ringrazio nuovamente

 

Cordiali saluti

 

( lettera firmata )

 

 

Questa la mia risposta :

 

Grazie per la sua esauriente risposta, che capisco e rispetto avendo fatto il suo lavoro per dieci anni, soprattutto per il tempo che mi ha dedicato. Molti vini ai quali sono molto interessato, quando il produttore non è disponibile ad inviare i campioni, me li compro regolarmente, come avevo proposto a Lei. Mi diventa molto piu’ difficile, direi quasi umanamente impossibile, visitare tutte le aziende i cui vini degusto in un anno, trattandosi di qualche migliaio.

Grazie comunque, è stato un vero piacere e buon lavoro.

Roberto Gatti “

 09 Settembre 2012