“Una Sicilia sempre nuova”

Andrea Gabbrielli, un giornalista esperto di enogastronomia, romano, dice la sua sul vino dellIsola. Una realt che continua ad offrire spunti su cui ragionare e sempre nuove realt da scoprire

“Una Sicilia sempre nuova”

di Andrea Gabbrielli

La Sicilia continua ad essere vissuta come una novit tanto dagli appassionati quanto dagli addetti ai lavori, crea molta curiosit e attira altrettanta attenzione. Nellultima edizione di Sicilia en primeur questa una realt che stata rappresentata molto bene. Eppure, ci sarebbe da dire, un fenomeno che dura ormai da molto tempo ma sinora non ha creato assuefazione. In questo modo di vivere la Sicilia per non c nulla di strano. Infatti la regione dal punto di vista enologico un pianeta ancora da esplorare e in definitiva la percentuale di vino siciliano qualificato cio imbottigliato che va allestero, supera di poco i 400 mila ettolitri. Insomma pur essendo notevolmente aumentato il numero di paesi dove viene esportato c una gran bella fetta di mondo che non lo conosce affatto o lo conosce molto poco. E sar proprio allestero che si giocher la partita del vino siciliano di domani anche perch, checch ne dica qualche noto sociologo, il mercato italiano a causa della progressiva riduzione dei consumi pro-capite destinato a diventare sempre pi asfittico. Bene dunque se i colleghi stranieri scoprono la viticoltura etnea con il carricante e il nerello mascalese dopo anni in cui si parlato solo di nero dAvola. Vuol dire che la Sicilia continua ad offrire spunti su cui ragionare e sempre nuove realt da scoprire.


( Fonte Cronachedigusto )


 


Osservazioni di Winetaste


Ho conosciuto l’amico e collega, Andrea Gabbrielli al Concorso Mondiale di Bruxelles di 4 anni f, poi periodicamente ci incontriamo in giro per l’ Italia enologica, da ultimo Sicilia En Primeur del 05 marzo scorso.


L’osservazione di Andrea condivisibile in toto, quando scrive che c’ una contrazione nei consumi  di vino in Italia, senza volere addentrarci nelle varie ragioni, motivazioni e cause.


Credo che il futuro del vino siciliano, ed italiano tutto, sia nell’ export nei vari paesi europei ed extra- UE, solo cosi’ le aziende italiche potranno parzialmente riassorbire il contraccolpo della crisi, che indubbiamente stiamo attraversando, anche se qualcuno, come al solito, fa finta di non vederla.


Un utile strumento per l’export nei paesi francofoni, lo possiamo trovare in rete al link:


www.italie-france.com


Roberto Gatti