UNIVERSITA’ UDINE, CREATE 11 VITI RESISTENTI A MALATTIE

(AGI) – Udine, 24 mar. – Sono dodici le nuove selezioni di viti resistenti alle malattie create dall’universita’ di Udine in collaborazione con l’Istituto di genomica applicata del Parco scientifico del capoluogo friulano che si apprestano a varcare i confini del Friuli per l’ultima valutazione in differenti aree viticole italiane. Si tratta dell’ultima tappa prima della registrazione delle varieta’ presso il ministero delle Politiche agricole e l’avvio della licenza per la loro immissione sul mercato, previsto a fine 2012. L’appuntamento per l’ultimo test di assaggio dei vini prodotti, prima di ”esportare” le nuove selezioni in altre regioni d’Italia, e’ per domani a Rauscedo (Pordenone). ”Si tratta – spiega Raffaele Testolin, ideatore del progetto assieme a Enrico Peterlunger e Michele Morgante dell’ateneo friulano – di 6 selezioni a bacca bianca e di 5 selezioni a bacca rossa ottenute mediante incrocio tradizionale e selezione basata sulle informazioni ottenute dal progetto di sequenziamento del genoma della vite”. ”Sono orgogliosa di questi risultati che dimostrano – dice il rettore dell’ateneo Cristiana Compagno – come l’universita’ di Udine sappia coniugare ricerca di eccellenza e grande attenzione alle esigenze del territorio. In questo caso, i benefici andranno non solo al settore vitivinicolo, ma all’intero sistema per effetto della riduzione dei pesticidi che queste nuove selezioni consentiranno, che contribuira’ a ridurre l’inquinamento ambientale. Un beneficio, insomma, per tutto noi”. Le vinificazioni sono state effettuate nei laboratori dell’Unione Italiana Vini di Verona ”un laboratorio – spiega Testolin – scelto dai ricercatori dell’universita’ di Udine per le competenze e l’elevata professionalita’ dei tecnici di quella struttura”. I Vivai cooperativi di Rauscedo, leader mondiali nella produzione di barbatelle di vite e sostenitori dell’iniziativa ”sono pronti – annuncia Testolin – a moltiplicare le nuove selezioni e lanciarle sui vari mercati. I produttori del Friuli Venezia Giulia, che ugualmente hanno sostenuto l’iniziativa e che hanno gia’ partecipato con entusiasmo ai primi assaggi, sono ugualmente pronti a scommettere su queste selezioni”. Il progetto per la produzione della prima varieta’ certificata di uva da vino resistente alle malattie e’ il frutto di 12 anni di lavoro dei ricercatori dell’ateneo di Udine, finanziato dal 1998 dalla Regione Fvg per un investimento di oltre 2 milioni di euro. La ricerca e’ stata inoltre sostenuta da: Fondazioni bancarie regionali Crup, Crt e Carigo; Banche di credito cooperativo della regione; Vivai cooperativi di Rauscedo; produttori e consorzi Le Vigne di Zamo’, Livio Felluga, Marco Felluga, Venica&Venica, Consorzio Collio. Nel 2005 il lavoro si e’ collegato all’altro grande progetto portato a termine dai ricercatori udinesi di sequenziamento del Dna della vite, finanziato per il 70 % da fondi privati regionali e per il 30 % da fondi pubblici.


( Fonte AGI )


 


Osservazioni di Winetaste


La sinergia tra pubblico e privato ha portato a questi risultati che, a mio avviso, sono stupefacenti per quanto potranno apportare in tema di salubrit alle piante, ma soprattutto all’ ambiente, agli uomini che vi lavorano ed agli animali.


Una grande ” scoperta ” ed innovazione, per cui mi sento di fare i migliori complimenti agli autori del progetto ed ai ricercatori tutti : nei prossimi anni bisogner andare principalmente in questa direzione.


Vini migliori ottenuti da piante esenti da malattie, quindi sane anche senza anticrittogamici ed antiparassitari vari.


Grazie


Roberto Gatti