VinExpo, vino italiano trionfa a Bordeaux

 


 


(Teleborsa) – Roma,  giu – “L’Italia regina a Vinexpo. I vini italiani superstar”. Bastano queste poche parole, con le quali France 3 Aquitaine ha aperto il servizio dedicato al salone internazionale di Bordeaux, per dare compiutamente il senso di quale Paese sia stato il vero protagonista della più importante manifestazione al mondo dedicata al vino.


Un riconoscimento oggettivo – sottolinea l’ICE (Istituto per il Commercio Estero) – che assume un rilievo ancor più entusiasmante perché fatto dalla televisione di un Paese che da sempre fa del vino il proprio fiore all’occhiello e che rappresenta storicamente il principale competitor dell’Italia sui mercati internazionali.


L’ICE ha voluto cogliere l’occasione di Vinexpo 2009 per presentare, con la collaborazione di esperti di fama internazionale come Giuseppe Martelli, Presidente del Comitato nazionale vini del Ministero dell’Agricoltura e Attilio Scienza, ordinario di enologia dell’Università di Milano, gli aspetti culturali e storici, geologici e varietali del vino italiano per dimostrare che la viticoltura italiana è unica al mondo. Sono stati gli stessi giornalisti francesi a decretarlo, in particolare Michel Bettane della rivista L’Express , Raoul Salama, direttore della Revue des Vins de France e Bernard Burtschy de Le Figaro, solo per citare tre grandi nomi del giornalismo francese di larga diffusione.


Uno degli aspetti che ha maggiormente impressionato la platea di buyer, operatori e giornalisti è stato il taglio che l’ICE ha dato ai seminari-degustazioni con lo scopo di spiegare la straordinaria diversità dei vitigni italiani. Ben 16 workshop articolati in quattro grandi aree tematiche: i vini effervescenti (con un focus sui rosati, i prosecchi, la produzione dell’Alta Langa e della Franciacorta); le “strade del vino” (dall’Appia Antica all’Antica Aurelia, passando per la via Francigena e le vie marittime); “in viaggio attraverso l’Italia dei vini” (sulle orme di Goethe, alla scoperta dell’eredità etrusca, dei vini dei monasteri e delle abbazie e infine dei vini dei vulcani); le “Regioni del vino” con degustazioni delle produzioni enologiche di Campania, Piemonte, Marche e Veneto.


 


( Fonte La Repubblica )


 


 


 


 


8,5 milioni di bottiglie prodotte, il 70% va allestero


 


 


VINEXPO: AMARONE, IL RE DEGLI AUTOCTONI VENETI INCANTA BORDEAUX


LAmarone nel mondo è sinonimo di eccellenza qualitativa, di inarrivabile capacità di un territorio, il Veneto, e dei suoi produttori di interpretare in maniera sempre attuale il frutto di vitigni autoctoni, antichi e generosi, storicamente capace di esprimere un grande vino. Questo ha voluto esprimere lenologo Emilio Fasoletti, direttore del Consorzio di tutela del Vino Valpolicella, nel seminario organizzato dallICE a Bordeaux in occasione di Vinexpo 2009, presentando una gamma di Amarone in grado di confermare il ruolo di leader a livello mondiale che questo vino ha assunto lasciando al tempo stesso intravvedere inesauribili risorse espressive. LAmarone si presenta oggi come una grande realtà di successo con una produzione complessiva di circa 8,5 milioni di bottiglie di cui oltre il 70% collocate sui più prestigiosi mercati internazionali. LICE ha voluto con questo seminario presentare laltra faccia del vino veneto: dopo quella frizzante e spensierata del Prosecco, quella solida e riflessiva dellAmarone, espressioni di anime e di territori diversi che trovano nel mondo moderno opportunità di interpretazioni sempre nuove.


 


( Fonte Avvenire )