In 30 anni da 240 a 38mila quintali, al via incontri informativi
Roma, 6 mag. (Apcom) – La coltivazione di Zibibbo, detto anche Moscatellone di Alessandria, sta lentamente scomparendo dall’isola di Pantelleria e ad allontanarsi dai campi sono soprattutto i giovani agricoltori. “La produzione passata da 240mila a 38mila quintali negli ultimi trent’anni – spiega ad Apcom il presidente del Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini Doc di Pantelleria, Giuseppe Lo Re -. Nel 2007, sono diventati addirittura 20mila, a causa del mancato tempestivo trattamento dei vigneti contro la peronospora”. Il rischio e la paura, spiega Lo Re, che “nei prossimi 20 anni, se si continua di questo passo, il vitigno potrebbe addirittura scomparire”.
Nell’isola siciliana, che si estende per 8mila ettari, ben 4mila sono coltivabili a vigneto, “ma la superficie utilizzata – aggiunge il presidente del Consorzio – si ridotta a soli 800 ettari”. Per frenare l’abbandono delle coltivazioni e invertire in qualche modo questa tendenza, la prossima settimana il Consorzio ha organizzato due incontri con gli agricoltori (luned 12 maggio alle 21 al Kohoutek club e marted 13 maggio alla stessa ora presso il Circolo agricolo di Scauri), che punteranno a “incoraggiare il recupero e lo sviluppo dei vigneti dell’isola”.
“Vogliamo sensibilizzare le istituzioni per recuperare il vigneto a Pantelleria – afferma Lo Re -, ma anche gli attori devono essere adeguatamente stimolati e per loro metteremo a disposizione e illustreremo una serie di provvedimenti comunali, regionali, ma anche quelli contenuti nelle convenzioni per le isole minori del Mediterraneo, o nei fondi europei. Il Consorzio far da sportello unico”. Si punta soprattutto “sui giovani che si allontanano dai campi per diversi motivi, tra cui il cambiamento degli stili di vita. A loro vogliamo spiegare l’importanza di dotarsi di nuove apparecchiature. Vogliamo farli diventare – sottolinea Lo Re – dei moderni farmers”.
Il valore della produzione dei vini Doc di Pantelleria si aggira intorno ai 3,5 milioni di euro mentre il prodotto imbottigliato conta 2,3 milioni di bottiglie. Nel settore lavorano circa 300 addetti e il sistema vino nell’isola contribuisce al reddito per una media di 500 euro pro capite. “Del resto – conclude Lo Re – il moscato di Pantelleria per l’isola come un sillogismo. C’ un’immagine da difendere e ci vogliamo attivare in questo senso”.
( Fonte Apcom )


















