Sei: numero che secondo la simbologia esoterica , nella sua accezione positiva, sinonimo di bellezza, armonia, perfezione. Certo, di questi tempi il sei si associa soprattutto all’ambita vincita al superenalotto. Il sei anche il numero che caratterizza la nuova Guida ai Vini di Puglia e Basilicata edita da Edisud societ editrice de La Gazzetta del Mezzogiorno, un successo che prosegue ininterrottamente da sei anni e che, nell’edizione 2010, presenta autorevoli conferme e importanti novit. Per scoprirle insieme l’appuntamento per domani 15 dicembre alle ore 19 a Bari, nella Sala Europa di Villa Romanazzi Carducci (Estramurale Capruzzi 326).
L’incontro, moderato dal giornali sta Michele Peragine, sar un’importante occasione di confronto fra i principali attori dell’enologia pugliese e lucana. Attesa in particolare la partecipazione del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, del l’assessore alle Risorse Agroalimentari Regione Puglia Dario Stefno, del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, dell’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata Vincenzo Edoardo Viti, dell’assessore all’Agricoltura della Provincia di Bari Francesco Caputo, del presidente di Unioncamere Puglia Luigi Farace e del Presidente Assoenologi Puglia, Basilicata e Calabria Leonardo Palumbo.
Saranno inoltre presenti il consigliere delegato di Edisud Giuseppe Ursino e i direttori de La Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe De Tomaso e Carlo Bollino. La serata, con ingresso libero, offrir l’opportunit di degustare i vini delle due regioni e le interessanti novit delle ultime annate: in 336 pagine la Guida presenta infatti ben 177 aziende, 531 vini degustati, oltre 1000 etichette menzionate. Su tutte spiccano 21 Eccellenze (18 per la Puglia e 3 per la Basilicata) ovvero le etichette che, a seguito dell’esame de gustativo effettuato dai membri della commissione, hanno ottenuto il massimo punteggio rappresentato dal simbolo della bottiglia colorata con 5 tacche. Non a caso, momento centrale dell’evento di domani sar la premiazione delle eccellenze, con la consegna degli ambiti attestati ai produttori pugliesi e lucani che giungeranno per l’occasione.
Ma quali sono le novit di questa edizione? Prima di tutto la commissione di degustatori che, da quest’anno, pu vantare l’autorevole collaborazione di Assoenologi – associazione enologi enotecnici italiani, ovvero la pi importante organizzazione
nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo. Professionisti di chiara esperienza impegnati personalmente nelle aziende e che hanno analizzato, con puntuale obiettivit e rigore, le centinaia di etichette inviate dai produttori. Un impegno considerevole, durato circa otto mesi di lavoro ma che conferma la qualit e la trasparenza di un’opera divenuta un punto di riferimento per tecnici del settore e appassionati.
La commissione, presieduta da Leonardo Palumbo, presi dente delle delegazioni Puglia, Basilicata e Calabria, ha visto anche la collaborazione di altri esperti del settore, titolari di ristoranti o vinerie. Scelta significativa, che ha consentito di valutare i campioni non solo per le loro qualit tecnico-organolettiche, ma anche sulla base della loro piacevolezza e quindi del presumibile riscontro da parte dei consumatori. Una squadra competente e appassionata, che ha trascorso lunghe settimane d’estate fra calici, cava tappi e bottiglie.
La seconda novit nasce dalla considerazione che la qualit dei nostri vini merita sempre di pi di penetrare il mercato internazionale e di proporsi quindi ai
consumatori e compratori di ogni parte del mondo. Ed per questo che, a partire da quest’anno, la Guida stata tradotta anche in lingua inglese, cos da poter essere distribuita in occasione delle principali fiere ed eventi del settore enogastronomico.
Il mercato di riferimento delle cantine, infatti, ormai quello mondiale, come confermano i positivi dati relativi alle esportazioni e le numerose iniziative di promozione e commercializzazione che vedono le nostre regioni sempre pi protagoniste allestero. Sia quando la Puglia e la Basilicata varcano il confine sia quando buyer, giornalisti o opinion leader esteri giungono nei nostri territori, disporre di uno strumento cos completo e affidabile il primo requisito per presentare adeguatamente le nostre produzioni.
La Gazzetta propone dunque un viaggio di piacere fra le due stelle enologiche del Sud, partendo dalla Puglia, con la suddivisione nelle sezioni dedicate a Daunia, Murge, Valle d’Itria, Messapia fino a giungere nella parte pi meridionale suddivisa fra Alto e Basso Salento; e passare poi alla Basilicata, suddivisa fra territorio del Vulture e quello dei Sassi.
Ogni area presentata da una mappa, dall’elenco delle Doc e da un’introduzione a cura del Movimento Turismo del Vino Puglia, nella quale il territorio raccontato attraverso una breve descrizione paesaggistica, artistica e culinaria.
Il cuore della Guida rappresentato dalle pagine dedicate alle singole aziende, ciascuna delle quali presenta una breve de scrizione della cantina, la scheda
organolettica di tre vini selezionati dai produttori e l’elenco delle altre etichette prodotte. Dei tre vini selezionati specificato anche l’elenco dei vitigni utilizzati e il prezzo indicativo in enoteca. Domani sera avremo dunque una prima idea della ricchezza e della complessit della produzione di Puglia e Basilicata anche grazie ai banchi d’assaggio allestiti in sala, una rassegna che vedr in primo piano i vitigni pi rappresentativi di ogni territorio, come il Negroamaro del Salento, il Primitivo della Messapia e della Murgia, il Nero di Troia (per tutta l’area da Bari a Foggia), fino al sontuoso Aglianico, re di Basilicata.
( Fonte lagazzettadelmezzogiorno )


















