MARUGGIO Una cantina-stabilimento tappezzata dagli escrementi di topo e caratterizzato da unassoluta mancanza digiene. Cinquemila bottiglie di vino poste immediatamente sotto sequestro. Sigilli a cento silos, pieni di oltre 1.000 ettolitri di nettare degli dei al sapor di roditore. Gravi condizioni igienico-sanitarie e strutturali alla base della chiusura disposta dai carabinieri del Nas di uno stabilimento vinicolo di Maruggio, amministrato da un 56enne. E che le condizioni igieniche fossero davvero gravi è dimostrato da quanto è apparso agli occhi dei militari del nucleo antisofisticazione una volta entrati nello stabilimento. Gli escrementi di topo, e pure di volatili, erano sparsi non soltanto sui pavimenti, ma sulle stesse attrezzature utilizzate per il procedimento di vinificazione. E bastata quindi una solo unocchiata ai carabinieri, impegnati nelloperazione in tandem con il personale della Asl, per rendersi conto della mancata attuazione delle necessarie operazioni di pulizia nella struttura. Ma non solo: lattività produttiva, infatti, andava avanti in assenza di energia elettrica ed acqua potabile, ed anche il depuratore di acque reflue industriali è apparso in un autentico stato di abbandono, in quanto letteralmente invaso dalla ruggine. Lo stabilimento pizzicato dai carabinieri era attrezzato sia per la vendita allingrosso che per quella al dettaglio. Loperazione si inserisce nellambito dei controlli posti in essere periodicamente dagli uomini del Nas, sempre di concerto con lazienda sanitaria, proprio alla caccia di alimenti pronti ad entrare nel circuito della vendita ma potenzialmente pericolosissimi per i consumatori. Le ispezioni sono ancora in corso ed interessato altre aziende vinicole ed opifici del territorio.
( Fonte Tarantosera )

















