(AGI) – Roma, 24 nov. – Un analcolico al bar d’ora in poi e’ anche un vino. Arriva in Italia Winezero, vino dealcolizzato che verra’ commercializzato sia in lattina che in bottiglia.
Winezero e’ il primo prodotto al mondo realizzato da vini di alta qualita’, con uve provenienti dal tratto spagnolo del fiume Duero. Un processo di decostruzione riduce il livello dell’alcol residuo a solo lo 0,5% e si minimizza al contempo il rischio che alcuni componenti aromatici del vino vadano persi.
Il nuovo vino “analcolico” si presenta sul mercato con tre varieta’: Bianco, Rosso e Rosato. L’idea Winezero nasce da giovani per i giovani e il motto “take your stile – take your color – keep alive”, vuole essere un modo per educare tutti i consumatori di alcool a seguire comportamenti piu’ responsabili e salutari. Il suo trascurabile contenuto di alcol lo rende simile a una qualsiasi bevanda analcolica adatta a chiunque e che si puo’ consumare, a differenza degli alcolici e superalcolici, anche dopo le due di notte.
(Fonte AGI)
Considerazioni di Winetaste
Esistono tante bevande analcoliche, per cui non c’ bisogno di ” dealcolizzare ” il vino, che per sua natura il risultato di una fermentazione naturale degli zuccheri contenuti naturalmente nell’uva, che si trasformano in alcol e CO2.
Se a qualcuno da fastidio il vino, pu benissimo bere acqua o succhi di frutta, resta inteso che trovo contro ogni logica dealcolizzare il vino, che tale non sarebbe piu’ con questa pratica enologica inutile e contro natura.
Si leggono in questi giorni dei sondaggi in internet per capire lo stato d’animo dei consumatori, in relazione all’alcol dei vini, ma come sempre sostengo non sono uno o due gradi in piu’ o in meno di alcol che cambiano chiss che cosa.
Un vino di 15 gr. contiene ben 85% parti di acqua e solo il 15% di alcol ed altre sostanze, l’importante che il vino sia equilibrato ed allora l’alcol nemmeno lo avvertiremo.
Ci che danneggia e da fastidio l’abuso dell’alcol, ma non tanto quello contenuto nel vino, come la grande quantit contenuta nei superalcolici ed intrugli vari.
Roberto Gatti

















