VINO: CONFAGRICOLTURA, PER UVA DA TAVOLA E’ CRISI PROFONDA


VINO:
CONFAGRICOLTURA, PER UVA DA TAVOLA E’ CRISI PROFONDA


 

 


(IRIS)
– ROMA, 13 SET – Luva da tavola italiana in piena crisi.


Lo
denuncia Confagricoltura che aggiunge:Settembre il mese delluva e lItalia,
con quasi 70.000 ettari e una produzione di 14 milioni di quintali 
annui,  per un valore dell export che supera i 550 milioni di euro,
leader in Europa e fra i principali produttori del mondo. Questanno  il
prodotto ha tutte le carte in regola, grazie anche alle invidiabili
caratteristiche qualitative, ma il mercato fermo anche per la sempre pi forte
concorrenza dei Paesi  del Nord Africa e della Spagna.


Come
per gran parte dellortofrutta, anche per luva il problema la questione del
prezzo pagato agli agricoltori: 45 centesimi al chilo, che diventano oltre 2
euro per il consumatore rileva Confagricoltura -. Un prezzo che non ripaga
assolutamente i forti investimenti sostenuti dai viticoltori che, negli ultimi
anni, hanno puntato molto sullinnovazione: evoluzione varietale, progresso
delle tecniche colturali, irrigazione sempre pi moderna, modalit colturali per
anticipare o ritardare la maturazione del frutto, coltivazioni biologiche
e  idroponiche (senza terra).


La
Puglia produce pi della met delluva da tavola italiana, seguita da Sicilia,
Basilicata e Sardegna. Le principali variet coltivate sono, per le bianche:
Italia, Vittoria e Regina; per le rosse Moscato d’Amburgo, Red Globe e Rosada.
Si stanno, inoltre, affermando sempre pi le uve apirene (senza semi) per venire
incontro alla sempre maggiore  richiesta dei consumatori,  perch pi
adatte ai bambini, e che sono le sole a tenere i prezzi: Limpegno dei nostri
produttori per fornire un prodotto di qualit sempre elevata non pi
sufficiente conclude Confagricoltura -. Deve ripartire subito il confronto tra
gli operatori del comparto, con lobiettivo di riequilibrare la filiera, dando
maggiore potere contrattuale ai produttori, con una giusta ripartizione della
catena del valore.